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  • #3309

    arinf
    Moderatore

    BRUNIRE LE CANNE DEI CANNONI:
    SECONDA FASE DI COLORAZIONE

    Nella seconda fase si utilizzano solo due colori.

    I colori seconda fase sono solo dueI colori seconda fase sono solo due

    I colori seconda fase sono solo due

    Come nella fase precedente si posa del colore su un piattino di plastica, questa volta i colori sono più vicini, le dosi sono:
    -una parte di marrone medio tendente al rossiccio (ACRILICO)
    -una parte di oro (COLORE PER ARTISTI A BASE ACRILICA LEGGERMENTE PIÙ CORPOSO)

    Stemperare il colore oro con molta acqua

    Stemperare il colore oro con molta acqua

    La foto sopra rappresenta il cuore della seconda fase.
    – si aggiunge una parte di acqua al centro del piattino e si diluisce moltissimo l’oro
    – si tocca con il pennello anche il marrone rossiccio
    Anche qui non si deve uniformare il colore ma lasciarlo variegato come visibile nella foto.

    Colorare i cannoni nella seconda faseColorare i cannoni nella seconda fase

    Colorare i cannoni nella seconda fase

    Si adagiano su un foglio di giornale asciutto i cannoni con i fregi decorativi rivolti verso l’alto.

    Si bagnano e non si pennellano le canne.
    In questa seconda fase rimarrà più liquido sulle canne sia perché sono distese in orizzontale e non in verticale, sia perché sono già state trattate nella prima fase.

    Anche qui per “bagnare le canne” si appoggia un pennello intriso di colore sulla canna in modo che la goccia cada e si spalmi sulla superficie.

    il pennello va bagnato

    il pennello va bagnato

    Prima che il colore sulle canne si asciughi si bagnano le setole di un pennello medio.

    Si asciuga il pennello

    Si asciuga il pennello

    Si asciugano un po’ le setole ma queste devono rimanere umide.

    Togliere il colore dalla bocca di fuoco

    Togliere il colore dalla bocca di fuoco

    Le setole del pennello non devono mai toccare la superficie del metallo ma lo si deve avvicinare a tal punto da attirare e quindi togliere il liquido colorato dalle canne dei cannoni. Se fosse necessario si può muovere un po’ il pennello per stendere la tinta su tutta la superficie.

    Oltre a non appoggiare direttamente il pennello sulle canne non si devono assolutamente sfiorare i decori in rilievo.

    Togliere il colore anche dalla culatta

    Togliere il colore anche dalla culatta

    Si completa l’effetto trattando anche la culatta del cannone.
    Infine la canna si deve asciugare completamente.

    #3310

    arinf
    Moderatore

    BRUNIRE LE CANNE DEI CANNONI:
    L’EFFETTO FINALE OTTENUTO

    L’effetto finale che si ottiene con questi passaggi è davvero molto sorprendente e molto, molto realistico.
    Le foto che seguono sono di per sé eloquenti.

    L’effetto finale color “bronzo”: ogni cannone ha una sua propria sfumatura

    L’effetto finale color “bronzo”: ogni cannone ha una sua propria sfumatura

    L’effetto finale color “bronzo”: vista panoramica in diagonale

    L’effetto finale color “bronzo”: vista panoramica in diagonale

    L’effetto finale color “bronzo”: dettagli dei decori in rilievo

    L’effetto finale color “bronzo” dettagli dei decori in rilievo

    Si deve lavorare contemporaneamente su tutte le canne dei ponti a vista come in una catena di montaggio.
    In questo modo si ottiene che nell’insieme non ci sono significative variazioni cromatiche.
    Utilizzando il mix di colore non omogeneo si ottengono delle piccole e quasi impercettibili differenze tra le singole canne che ne aumentano di molto il realismo.
    Le mezze canne che andranno inserite sulle fiancate dello scafo possono essere lavorate in una sessione differente.

    Se è necessario ottenere una tonalità più chiara si può ripetere la seconda fase due o più volte ma l’effetto finale lo si può ammirare solo dopo che il colore si è asciugato completamente.

    #3342

    arinf
    Moderatore

    I PARANCHI DELLE ARTIGLIERIE:
    REALIZZARE LE MANOVRE DEI PARANCHI … SENZA NODI

    In questa sezione si illustra un sistema o trucco che permette di allestire tutte le manovre dei cannoni senza generare quei fastidiosi “gnocchi” dovuti ai nodi.

    I bozzelli proposti dai kit sono da 3 o 4 mm che risultano essere troppo grandi e sproporzionati se rapportati alle dimensioni effettive della scala, quelli da 3 mm equivalgono a 22 cm un po’ troppi ma comunque ancora in linea ed accettabili salvo che lo spazio intermedio dove corrono le manovre risulta molto corto, tuttavia si deve considerare anche la larghezza del bozzello e non solo la sua lunghezza.

    Si devono invece utilizzare dei bozzelli da 2 mm a 1 via che nella scala tipica del modellismo rappresentano circa 15 cm un valore che si può ritenere valido, sono inoltre molto più stretti, circa 1,5 mm. il che alla fine del lavoro rende più snello tutto l’affusto.

    Il primo passaggio consiste nell’allargare il foro del bozzello per potervi passare non uno ma due cavi; lo si trasforma di fatto in un bozzello da 2 mm a 2 vie e per ogni affusto del cannone servono ben 8, conviene lavorare in serie.

    Come si noterà in seguito nel bozzello è stato allargato si passerà poi un solo cavo.
    Perché allora deve essere allargato?

    Perché uno dei problemi maggiori nell’allestire le manovre dei cannoni (ma anche delle alberature e delle vele) consiste nel tenere teso un filo senza dovere praticare una forza eccessiva.
    Se il foro del bozzello è troppo stretto o scomodo da arrivarci allora la forza necessaria al solo passaggio del filo potrebbe staccare il precario gambo del golfare dall’impavesata o il bozzello dall’affusto.

    COME SI CREA LO GNOCCO DI NODI?

    bozzelli con manovre sovradimensionate

    bozzelli con manovre sovradimensionate

    Lo gnocco si crea quando si annoda un bozzello ad un anellino o golfare posto sulle mura della nave, allo spessore del golfare si deve aggiungere lo spessore necessario a realizzare un nodo doppio sia sul golfare sia sul bozzello, si può arrivare anche a toccare i 3 mm di spessore che sono antiestetici e non realistici.
    Si deve limitare questo effetto cacofonico, ma come?
    Eliminando il golfare e i due doppi nodi.

    Le complesse manovre dei paranchi

    Le complesse manovre dei paranchi

    Nella foto qui sopra si vede uno degli affusti finiti.
    La prima operazione consiste nel fare passare la braga di ritenuta del cannone attraverso il foro centrale dell’affusto, viene incollata all’interno in modo che non si possa muovere e sfilare. Prima di procedere oltre si lascia asciugare la colla. Questo cavo deve avere una sezione maggiore compresa tra 0,5 e 1 mm.
    Si incolla un bozzello (1 nella foto) sulla punta dell’affusto, lo si fa sporgere in avanti rispetto all’affusto per circa un quarto, in pratica è all’incirca mezzo millimetro.
    Si annoda un secondo bozzello (2 nella foto) al golfare dell’affusto avendo l’accortezza di lasciare le estremità del cavo lunghe almeno 10 o 15 centimetri.

    Non vanno tagliate ora.

    Come sempre si attende che la colla si sia asciugata completamente.

    #3343

    arinf
    Moderatore

    I PARANCHI DELLE ARTIGLIERIE:
    STEP BY STEP DELL’ALLESTIMENTO DI UN PARANCO

    Qui di seguito si illustra con una sequenza fotografica gli step necessari per ottenere il complesso dei paranchi anteriori senza generare antiestetici nodi.
    È importante che il bozzello anteriore sia ben incollato sull’affusto, ed avendo allargato il foro risulterà semplice passare un cavo che per la cronaca ha uno spessore di 0,10 mm, in pratica il più sottile reperibile in commercio.

    Scusate per la bassa qualità del disegno che illustra una fiancata di un affusto di un cannone.

    Schema del paranco del cannone: Step 1

    Schema del paranco del cannone: Step 1

    Si annoda il bozzello centrale al golfare dell’affusto avendo l’accortezza di lasciare le estremità del cavo lunghe almeno 10 o 15 centimetri. È sufficiente un nodo semplice non occorre che sia doppio, l’importante è che sia ben stretto.

    Schema del paranco del cannone: Step 2

    Schema del paranco del cannone: Step 2

    Si prende l’estremità del cavo del nodo che è rivolto verso l’alto lo si infila dall’alto nel foro del bozzello anteriore.

    Schema del paranco del cannone: Step 3

    Schema del paranco del cannone: Step 3

    La stessa estremità la si fa passare poi nel bozzello posteriore dal basso verso l’alto.
    Si completa così il primo passaggio del paranco.
    NB) Per i paranchi a tre vie si deve fare passare una seconda volta il cavo nei bozzelli.

    Schema del paranco del cannone: Step 4Schema del paranco del cannone: Step 4

    Schema del paranco del cannone: Step 4

    Lo stesso cavo va quindi riportato in avanti ma questa volta NON passa nel bozzello ma termina davanti ad esso.

    Schema del paranco del cannone: Step 5

    Schema del paranco del cannone: Step 5

    Infine si fa passare l’altra estremità del cavo dal basso.
    Si bloccano i cavi con una punta di colla vinilica e con un nodino attacato all’affusto del cannone.
    Quando la colla si è asciugata si tagliano le estremità rimanti dei cavi.
    Il cannone andrà incollato in posizione facendo toccare i bozzelli alle mura.

    #3344

    arinf
    Moderatore

    I PARANCHI DELLE ARTIGLIERIE:
    LO STOPPO DELLA BRAGA DI RITENUTA DEL CANNONE.

    Gli stoppi dei paranchi e della braga sulle mura

    Gli stoppi dei paranchi e della braga sulle mura

    La braga di ritenuta del cannone ha un diametro maggiore rispetto alle manovre dei paranchi e nella realtà veniva fissata saldamente alle mura della nave tramite un gancio ed un anello oppure con un nodo del tipo a gomena.

    Non è semplice riprodurre questi dettagli rispettando la scala e, come spesso accade, si rischia di costruire dei dettagli troppo grandi, grossi e sproporzionati.
    In questo caso è preferibile non costruirli affatto.

    Il paranco anteriore è finitoIl paranco anteriore è finito

    Il paranco anteriore è finito

    La braga di ritenuta del cannone viene incollata sulla parte anteriore degli affusti del cannone e tagliata a filo degli stessi.

    Un affusto di un cannone finito visto da destra

    Un affusto di un cannone finito visto da destra

    Un affusto di un cannone finito visto da sinistra

    Un affusto di un cannone finito visto da sinistra

    Nelle immagini qui sopra si vede un affusto finito ripreso dal lato desto e dal lato sinistro.

    Sopra agli affusti si incollano le canne dei cannoni.
    La ferramenta delle piastre per il blocco degli orecchioni e degli anelli delle ruote si riproducono con delle strisce di carta nera.

    Un cannone finito installato sul castello di pruaUn cannone finito installato sul castello di prua

    Un cannone finito installato sul castello di prua

    Una volta incollati in posizione l’attacco della braga e dei paranchi non sono più visibili, tuttavia se si fossero ricostruiti questi particolari essi risulterebbero troppo grossi e grandi e quindi brutti da vedere.

    Alcuni cannoni finiti posti a centro-nave

    Alcuni cannoni finiti posti a centro-nave

    I paranchi posteriori si assemblano utilizzando la stessa tecnica.

    Cannoni finiti collocati sul castello di prua

    Cannoni finiti collocati sul castello di prua

    Come si può notare dall’immagine qui sopra una volta allestito il modellino con tutte le manovre e gli imbandi i cannoni si armonizzano e l’insieme non è deturpato da grossi bozzelli, nodi e manovre inutilmente articolate.

     

     

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