Se decidi di costruire un modellino partendo solo ai disegni allora ti devi ritagliare la chiglia e le ordinate da solo e ti potresti chiedere se vale la pena acquistare un seghetto da traforo professionale dal costo di 200 – 250 euro? Mentre i seghetti che costano meno di 200 euro non sono indicati nel modellismo perché sono poco potenti e producono un taglio poco preciso.

 

La mia risposta è NO! Non ne vale la pena è meglio utilizzare un seghetto alternativo che di solito già si possiede in casa o al limite lo si compra per 70 – 100 euro in qualsiasi ferramenta o bricocenter.

In alternativa si potrebbe acquistare un seghetto a mano dal costo di pochi euro ma il lavoro si allunga di decine e decine di ore.

 

Un comunissimo seghetto alternativo

Un comunissimo seghetto alternativo

Si deve piuttosto investire qualche decina di euro per l’acquisto di lame e seghetti di alta qualità a denti fitti e sottili per legno. La mia esperienza mi dice che per una chiglia e venti ordinate da ritagliare dal compensato marino da 6 mm se ne consumano due mentre se si utilizza il compensato di betulla sarà sufficiente una sola lama.

 

La sagoma di carta va incollata lasciando qualche centimetro libero.

La sagoma di carta va incollata lasciando qualche centimetro libero

Per prima cosa si incolla (o si disegna) la sagoma dell’ordinata sulla tavoletta di compensato.

La dimensione della tavoletta non deve essere eccessiva, un bordo di qualche centimetro sarà sufficiente.

 

NB) Il seghetto alternativo non è un attrezzo progettato per il modellismo ma piuttosto per uso domestico.

Se la lama è di qualità dozzina o se i denti sono grossi e distanziati tenderà a strappare e a spezzare il legno.

Per avere un taglio ben rifinito si devono usare lame di alta qualità e di precisione (ovviamente per legno).

Dopo questa premessa illustro passo passo le fasi salienti per ottenere un ottimo risultato in poco tempo e con poca spesa.

 

Altra premessa importante:

I tagli vanno eseguiti sempre all’esterno della linea lasciando uno spazio di sicurezza di almeno mezzo millimetro.

LA FASE DI TAGLIO

Si taglia l’incastro con la chiglia

Si taglia l’incastro con la chiglia

Fase 1.

Si inizia tagliando l’incastro inferiore praticando due lunghi tagli paralleli.
Il piccolo taglio orizzontale va eseguito con una taglierina.

 

Si stagliano le linee verticali fino al ponte

Si stagliano le linee verticali fino al ponte

Fase 2.

Dalla parte superiore dell’ordinata si tagliano le linee verticali (o leggermente oblique) sino ad arrivare alla linea arcuata del ponte di coperta. Come in questo caso alcune ordinate possono avere dei rientri o delle sporgenze e di conseguenza anche i tagli si dovranno adattare.

 

Tagliando in diagonale si arriva a liberare la prima metà del ponte

Tagliando in diagonale si arriva a liberare la prima metà del ponte

Fase 3.

Il seghetto alternativo non permette di effettuare tagli con una curvatura troppo stretta, tuttavia è possibile inclinare la lama ed arrivare a tagliare circa metà della rientranza visibile sulla linea del ponte.

La linea di taglio è evidenziata dalla linea tratteggiata di colore blu.

 

Si continua tagliando via la parte sinistra

Si continua tagliando via la parte sinistra

Fase 4.

Si raddrizza la lama (o meglio il seghetto perché la lama rimane sempre fissa) e si taglia la parte sinistra del ponte fino a staccare il legno. Vedi le frecce rosse.

 

Si completa la parte superiore tagliando anche la parte destra fino al ponte

Si completa la parte superiore tagliando anche la parte destra fino al ponte

Fase 5

Si gira il pezzo e si taglia la parte rimanente del ponte.

 

Si taglia la prima metà del bordo inferiore dell’ordinata

Si taglia la prima metà del bordo inferiore dell’ordinata

Fase 6

Il taglio del perimetro inizia dalla parte inferiore e più grossa dell’ordinata. Siccome la curvatura è pronunciata conviene tagliare fino a circa metà ordinata.

 

Si taglia la seconda metà superiore del bordo dell’ordinata

Si taglia la seconda metà superiore del bordo dell’ordinata

Fase 7.

Si raddrizza il seghetto alternativo e si completa il taglio fino ad arrivare all’impavesata.

 

Si taglia anche l’altro lato

Si taglia anche l’altro lato

Fase 8.

In modo analogo si taglia anche l’altro lato.

 

Si liberano le fessure destinate ad accogliere i listelli di rinforzo

Si liberano le fessure destinate ad accogliere i listelli di rinforzo

Fase 9.

Giunti a questo punto come è ben evidenziato dalle frecce gialle si liberano le eventuali tacche laterali destinate ad accogliere i listelli di rinforzo.

 

LA FASE DI RIFINITURA

I bordi dell’ordinata vanno rifiniti con la cartavetro

I bordi dell’ordinata vanno rifiniti con la cartavetro

L’ordinata appena ritagliata non è perfetta ma presenterà un bordo frastagliato e sarà più grande di circa 1 mm.

 

La correzione dell’profilo dell’ordinata

La correzione dell’profilo dell’ordinata

Per correggere il profilo dell’ordinata si utilizza un lisciatoio rigido con carta vetrata a grana fine asportando il legno in eccesso ed uniformando la linea.

 

Per rifinire gli incastri si utilizza una limetta piatta.

Per rifinire gli incastri si utilizza una limetta piatta

Per tagliare con il seghetto alternativo quest’ordinata ho impiegato meno di 5 minuti, con un seghetto a mano ci avrei impiegato 30 40 minuti.

Per la rifinitura con la carta vetrata e la limetta sono necessari circa 10 minuti.

 

 

Non sempre si dispone di disegni riconducibili ad un preciso modello ma spesso ci si deve accontentare di trovare uno generico od appartenente ad un modello simile. In questo esempio i disegni si riferiscono al Cutty Sark ma dovranno essere modificati ed adattati per la RRS Discovery.

L’ordinata scansionata deve rimanere al centro dell’immagine.

L’ordinata scansionata deve rimanere al centro dell’immagine.

L’ordinata da modificare è stata colorata in verde solo per renderla visibile nella stesura di questo articolo.

Le tavole di costruzione raggruppano le varie ordinate (ed altri componenti) su un foglio di carta molto grande che può misurare anche 2 o più metri per lato.

La scansione viene eseguita su una comunissima stampantina domestica in formato A4, ho eseguito una scansione per ogni ordinata (in questo esempio è visualizzata l’ordinata numero 10).

L’unica accortezza consiste nel piegare il grande foglio in modo tale che l’ordinata rimanga grossomodo centrata sullo scanner.

La risoluzione consigliata è di 300 dpi che permette una accurata modifica mantenendo un buon dettaglio anche ruotando e/o modificando l’immagine, questa risoluzione consente di produrre immagini di tipo JPG pesanti meno di 2 mega e quindi facilmente gestibili anche con computer vecchiotti e lenti.

La stessa risoluzione di 300 dpi dovrà essere successivamente impostata nelle preferenze di STAMPA.

 

Per le modifiche necessarie si deve utilizzare un programma di grafica o di fotoritocco, io uso GIMP solo perché è gratuito ed offre molte funzioni.

Il primo allineamento va eseguito ad occhio in modo approssimativo.

Il primo allineamento va eseguito ad occhio in modo approssimativo.

La prima modifica consiste nel ruotare ad occhio l’immagine fino a raddrizzare l’ordinata.

L’uso della griglia in GIMP permetta un accurato allineamento dell’ordinata.

L’uso della griglia in GIMP permetta un accurato allineamento dell’ordinata.

Nella seconda fase si deve raddrizzare l’immagine con estrema precisione ed in questo caso ho attivato la griglia sullo schermo di GIMP colorandola di rosso e distanziando le singole linee di 30 pixel in modo da avere un contrasto visivo.

L’ordinata è stata raddrizzata

L’ordinata è stata raddrizzata

Nella terza fase l’immagine viene ritagliata alla misura dell’ordinata e ripulita da ogni altro segno usando lo strumento “pennello” impostato sul colore bianco.
Infine si eliminano le sfumature grigiastre presenti nella pagina convertendo l’immagine da RGB ad indicizzata con soli due colori (il bianco per lo sfondo ed il nero per il tracciato), in questo modo ogni singolo punto dell’immagine può assumere solo uno di questi due valori e le sfumature grigie diventeranno bianche.

Quando si stampa un immagine si deve avere l’accortezza di verificare con attenzione che la risoluzione di stampa coincida con quella acquisita in precedenza dallo scanner (in questo caso 300 dpi).

Per poter stampare le ordinante della giusta grandezza si deve impostare correttamente la risoluzione a 300 dpi.

Per poter stampare le ordinante della giusta grandezza si deve impostare correttamente la risoluzione a 300 dpi.

Alcuni settaggi dei software di grafica permettono di stampare un immagine a foglio intero (tipicamente nel formato A4) indipendentemente dalle effettive dimensioni AUMENTANDO o DIMINUENDO le larghezze e le altezze, in altre parole modificano la risoluzione dell’immagine per adattarla al foglio A4 alterando le proporzioni rendendo inutile la stampa.

Nell’esempio di qui sopra si vede come la risoluzione di stampa sia stata modificata da 300 dpi a soli 135,709 dpi; meno della metà il che significa che l’ordinata verrà stampata più grande del doppio rispetto a quanto voluto!!!

Per poter stampare le ordinante della giusta grandezza si deve impostare correttamente la risoluzione a 300 dpi.

 

MODIFICARE LE PROPORZIONI DELLE ORDINATE

 

La riduzione della scala permette di costruire modellini dalla dimensione più appropriata al proprio appartamento.

La riduzione della scala permette di costruire modellini dalla dimensione più appropriata al proprio appartamento.

L’ultima fase è anche la più delicata ed importante e consiste nel modificare le proporzioni:

Qui entra in gioco la matematica e precisamente per trasformare un disegno dalla scala 1:60 alla scala 1:72 bisogna impostare il valore 83% sullo strumento “scala immagine”.
( Infatti 72 diviso per 60 da come risultato 0,83).

Le modfìdifiche delle dimensioni dell’altezza e della larghezza permettono di adattare la sagoma di una ordinata.

Le modfìdifiche delle dimensioni dell’altezza e della larghezza permettono di adattare la sagoma di una ordinata.

La seconda modifica invece è più delicata perché permetterà di adattare le sagome delle ordinate disegnate per il Cutty Sark a quelle dalla RRS Discovery.

Nella fattispecie la larghezza delle due navi è molto diversa essendo il Cutty Sark più largo, infatti misura 10,94 metri contro i 10,00 metri della Discovery.
(10 diviso 10,94 da come risultato 0,914).

L’altezza dello scafo è invece molto simile con la Discovery che è più alta del 3,10%.

Nello strumento “scala immagine” di GIMP ( o altro programma di ritocco fotografico) si dovranno impostare separatamente i rapporti con:
91,40 per la larghezza e
103,10 per l’altezza.

Nell’immagine qui sopra i tratti in nero appartengono alla sagoma del Cutty Sark mentre in violetto quelli della RRS Discovery.

 

IL SECONDO FASCIAME DEVE ESSERE PERFETTO:
COME CORREGGERE IL DISTACCO PARZIALE DEI LISTELLI

La stesura del secondo fasciame deve essere perfetta, senza errori che altrimenti rimarrebbero visibili.

Nella stesura del secondo fasciame capita che in alcuni punti il listello non si sia incollato perfettamente e si sollevi da un lato. Questo tipo di errore è piuttosto frequente ed emerge normalmente nella fase di levigatura finale dello scafo.

Qualora se ne riscontri la presenza si deve immediatamente interrompere la fase di levigatura perché la parte del listello che si è staccata sporgerà sempre dalla sagoma del corpo della nave e le levigatura eliminerà il sottile strato di legno rendendo visibile l’area sottostante del primo fasciame.

Per correggere questo tipo di errore si procede nel modo seguente:

Il distacco parziale dei listelli del secondo fasciame è un errore abbastanza comune.

Il distacco parziale dei listelli del secondo fasciame è un errore abbastanza comune.

Come sempre per prima cosa si individuano i listelli che si sono staccati e si applica una goccia di colla ciano-acrilica liquida di buona qualità.

La colla dee essere liquida e non nella versione in gel.

Si incollano i listelli staccati del secondo fasciame con la colla Attak in modo da correggere l’errore.

Si incollano i listelli staccati del secondo fasciame con la colla Attak in modo da correggere l’errore.

B) Con un listello piatto si strofina velocemente la zona per circa 10 secondi, in questo modo la colla essendo liquida penetra nella fessura e il listello si incolla istantaneamente.
C) La pressione e l’attrito provocano del calore che asciuga immediatamente la colla e la cristallizza.

Si carteggia la colla Attak e si rende invisibile la correzione dell’errore dei listelli staccati nel secondo fasciame.

Si carteggia la colla Attak e si rende invisibile la correzione dell’errore dei listelli staccati nel secondo fasciame.

D) Si carteggia accuratamente la zona con una cartavetrata a grana media assecondando la direzione delle venature del legno.
E) Il risultato finale è sbalorditivo, la correzione è invisibile, inoltre la colla non è penetrata nelle fibre superiori del legno e sarà possibile applicare del mordente senza ritrovarsi poi una macchia.

Altri errori comuni del secondo fasciame:

 

IL SECONDO FASCIAME DEVE ESSERE PERFETTO:
COME CORREGGERE GLI AVVALLAMENTI

La stesura del secondo fasciame deve essere perfetta, senza errori che altrimenti rimarrebbero visibili.

In linea di massima gli avvallamenti devono essere corretti durante la verifica del primo fasciame. Tuttavia i più piccoli potrebbero sfuggire al controllo ed emergere solo dopo il secondo rivestimento.

Questa correzione è efficace quando l’avvallamento è inferiore allo spessore del listello, in pratica un avvallamento di 0,7 mm può essere corretto con un listello da 1 mm di spessore ma non da uno che ne abbia solo 0,5 mm.

Se nonostante tutte le verifiche ed i controlli ci si accorge dell’errore una volta applicato il secondo strato di legno allora si procede così:

L’avvallamento del secondo fasciame è un errore difficile da correggere.

L’avvallamento del secondo fasciame è un errore difficile da correggere.

Per prima cosa si devono individuare le zone e l’estensione degli avvallamenti.

La foto qui sopra è riferita al “Le Soleil Royal” e l’avvallamento misura sono 2 decimi di millimetro e può essere corretto utilizzando dei listelli aventi lo spessore di 0,5 mm (in pratica sono gli stessi listelli utilizzati nel secondo fasciame).

 

Per correggere l’errore di avvallamento del secondo fasciame si incollano altri listelli in modo da aumentare lo spessore dello scafo.

Per correggere l’errore di avvallamento del secondo fasciame si incollano altri listelli in modo da aumentare lo spessore dello scafo.

Si incollano dei listelli per aumentare lo spessore. Per questa operazione si deve utilizzare esclusivamente la colla aliphatica e possibilmente di buona qualità.

Nell’incollare i listelli si deve inumidire con acqua sia il retro del listello stesso sia la zona dello scafo da correggere in modo tale da permettere alla colla di penetrare in profondità nelle fibre del legno.

 

Per correggere l’errore di avvallamento del secondo fasciame si livella lo spessore dei listelli di riempimento in modo da armonizzare le linee dello scafo.

Per correggere l’errore di avvallamento del secondo fasciame si livella lo spessore dei listelli di riempimento in modo da armonizzare le linee dello scafo.

Nel posare i listelli si deve prestare attenzione a sovrapporli perfettamente a quelli presenti nella zona ribassata mantenendo inalterato lo schema del rivestimento.

Nella foto qui sopra si vedono benissimo le giunzioni delle singole assi del secondi fasciame.

Quando la colla si sarà asciugata si ripasseranno i listelli con un lisciatoio armato di cartavetro a grana fine. Lavorando con calma certosina e facendo molta attenzione a non creare dei solchi nei listelli vicini si riesce a mimetizzare perfettamente la correzione. Al limite è meglio mantenere un’altezza maggiore di uno o due decimi di millimetro.

Il listello aggiuntivo deve avere SEMPRE il taglio perpendicolare e mai in obliquo nemmeno per pochissimi gradi altrimenti sarà comunque visibile.

 

Altri errori comuni del secondo fasciame:

 

IL SECONDO FASCIAME DEVE ESSERE PERFETTO:
LE FESSURE DEL SECONDO FASCIAME DEVONO ESSERE CORRETTE

La stesura del secondo fasciame deve essere perfetta, senza errori che altrimenti rimarrebbero visibili.

Tra gli errori più comuni troviamo degli spazi o delle fessure tra i corsi del secondo fasciame, in pratica ci sono delle fughe che sono visibili sopratutto perché il fasciame sottostante essendo in tiglio è di colore chiaro. Applicando il mordente questi errori scompaiono alla vista e la fuga di colore chiaro tende a diventare addirittura più scura del secondo fasciame che normalmente è in noce solo perché nelle fughe si deposita una maggiore quantità di impregnante.

Se le fughe sono eccessivamente larghe o non si desidera scurire eccessivamente lo scafo si procede nel seguente modo:

Le fughe larghe e le fessure rappresentano un errore comune nel rivestimento del secondo fasciame.

Le fughe larghe e le fessure rappresentano un errore comune nel rivestimento del secondo fasciame.

Per prima cosa si devono individuare le fessure e gli spazi da corregge.
La foto qui sopra è riferita al “Le Soleil Royal” e la fessura misura sono 2 decimi di millimetro.

 

Gli errori delle fughe larghe e delle fessure del secondo fasciame si correggono con della colla vinilica densa (step 1).

Gli errori delle fughe larghe e delle fessure del secondo fasciame si correggono con della colla vinilica densa (step 1).

Si riempie la fuga con la colla vinilica.

Per questa operazione non è consigliato inumidire la superficie con acqua ed è preferibile utilizzare un tubetto di colla vecchio perché la colla è più densa.

 

Gli errori delle fughe larghe e delle fessure del secondo fasciame si correggono con della polvere di listello sparpagliata sulla colla vinilica densa (step 2).

Gli errori delle fughe larghe e delle fessure del secondo fasciame si correggono con della polvere di listello sparpagliata sulla colla vinilica densa (step 2).

Si spolvera della segatura finissima della stessa essenza del legno del secondo fasciame.
La segatura deve essere fatta cadere dall’alto e non deve essere stesa con spatole e/o pennelli.

 

Gli errori delle fughe larghe e delle fessure del secondo fasciame si correggono premendo la polvere di listello sulla colla vinilica densa (step 3).

Gli errori delle fughe larghe e delle fessure del secondo fasciame si correggono premendo la polvere di listello sulla colla vinilica densa (step 3).

Quale ultima fase si preme con un listello la segatura nella colla e si compatta la miscela.
Si termina il lavoro spolverando le eccedenze di segatura e carteggiando.

Da quando si riempie la fuga di colla vinilica a quando si compatta la polvere del listello devono passare pochissimi secondi 3, 4 o al massimo 5; è indispensabile quindi prepararsi tutto l’occorrente prima di iniziare questa delicata operazione.

Lavorando molto velocemente la colla vinilica non avrà il tempo di penetrare nelle fibre del legno e non macchierà la superficie.
Per lo stesso motivo conviene correggere una fuga alla volta ed evitare una lavorazione in serie.

Dopo le canoniche 24 ore si ripassa la zona con della carta vetrata a grana finissima e si puliscono le eccedenza con una bomboletta di aria compressa oppure più semplicemente con un pennellino.

 

Altri errori comuni del secondo fasciame:

 

RIVESTIRE LA POPPA DE “LE SOLEIL ROYAL”

L’esempio si riferisce al modello “Le Soleil Royal”

Per rivestire uno scafo con il secondo fasciame si utilizzano dei listelli di legno pregiato tipo il noce aventi uno spessore di 0,5 mm che garantiscono una flessibilità estrema e permettono delle curvature anche molto pronunciate senza correre il rischio che il listello si spezzi.
Di norma si riveste li corpo della nave utilizzando dei listelli a lunghezza intera.

L’obbiettivo di questo articolo è quello di avvicinarsi alla posa reale, utilizzando spezzoni di listelli incollati come se fossero le vere tavole.

 

Il listello guida è importante anche nel rivestimento del secondo fasciame

Il listello guida è importante anche nel rivestimento del secondo fasciame

Si inizia la posa del secondo fasciame dal ponte della seconda batteria, così se si commettono degli errori di parallasse questi non potranno amplificarsi più di tanto.

Come sempre il lavoro più importante è la posa del “listello guida”.
Per praticità esso non viene per il momento incollato ma soltanto bloccato in posizione con del nastro da carrozziere così lo si potrà sostituire con tanti spezzoni di listello a simulare le singole assi dello scafo.

Nel riquadrino si vedono i quattro listelli a lunghezza intera compresi tra due sabordi. Lo spessore del listello inferiore verrà accorciato di mezzo millimetro affinché il tutto rimanga a filo delle due aperture.

 

Le fasi del lavoro necessarie ad individuare alcune ordinate nascoste della poppa

Le fasi del lavoro necessarie ad individuare alcune ordinate nascoste della poppa

Nella zona della poppa le ordinate non sono più in verticale ma tendono ad inclinarsi per assecondare l’inclinazione dello scafo.

Misurando la distanza tra due sabordi si riesce a calcolare con una certa approssimazione anche la posizione delle ordinate della poppa che non si vedono perché sono state rivestite dal primo fasciame.

 

Il rivestimento del secondo fasciame a poppa avviene con degli spezzoni di listello lunghi come le tavole del ponte di coperta

Il rivestimento del secondo fasciame a poppa avviene con degli spezzoni di listello lunghi come le tavole del ponte di coperta

Questa fase del lavoro deve essere intuitiva e lo spazio compreso tra l’ultimo sabordo e la fine dello scafo deve essere diviso idealmente circa cinque spazi di uguale lunghezza. Per il momento si segna la posizione di due ordinate intermedie.

Il rivestimento dello scafo avviene con degli spezzoni di listello lunghi circa 8 cm (la stessa lunghezza delle tavole del ponte di coperta).
Nell’immagine si vede il secondo listello incollato sotto al listello guida.

 

Le operazioni per individuare altre ordinante mediane della poppa nascoste dal primo fasciame

Le operazioni per individuare altre ordinante mediane della poppa nascoste dal primo fasciame

In base alle linee tracciate nello step precedente si segnano anche le ordinante mediane.

Si deve valutare (spesso ad occhio) l’inclinazione che devono assumere come evidenziato dagli ASTERISCHI IN BLU dell’immagine qui sopra.

 

Accostano due listelli e tagliandoli assieme si ottiene un incastro dalla corrispondenza perfetta

Accostano due listelli e tagliandoli assieme si ottiene un incastro dalla corrispondenza perfetta

Siccome a poppa le ultime ordinate non sono più perpendicolari alla chiglia ma tendono ad assecondare l’inclinazione data dall’ordinata finale anche il taglio dei listelli non sarà più perpendicolare ma sarà più o meno inclinato a seconda dell’ordinata sulla quale verrà fissato.

Nei due riquadrini si illustra come ottenere facilmente dei tagli leggermente inclinati ma perfettamente combacianti tra di loro, in pratica si accostano due listelli e si tagliano assieme ottenendo una corrispondenza perfetta.

Il rivestimento del secondo fasciame a poppa avviene in modo professionale

Il rivestimento del secondo fasciame a poppa avviene in modo professionale

Ecco come si presenta la fascia intermedia del secondo fasciame.

In pratica si riveste sfalsando i singoli listelli pretagliati come nello step precedente in modo tale da non avere nessuno spazio vuoto.

 

Le fasi intermedie del rivestimento del secondo fasciame a poppa

Le fasi intermedie del rivestimento del secondo fasciame a poppa

Il listello successivo deve seguire uno schema a scalare (in questo caso a quattro posizioni) in modo da rimanere coerente con il proposito iniziale di simulare un vero rivestimento.

 

Le fasi finali del primo fascio del rivestimento del secondo fasciame della poppa del “Le Soleil Royal”

Le fasi finali del primo fascio del rivestimento del secondo fasciame della poppa del “Le Soleil Royal”

La sequenza è semplice da seguire ed alla fine con poco lavoro in più si ottiene un risultato decisamente più professionale.

 

 

RENDERE UNIFORME IL FONDO DEI SABORDI

Il fondo dei sabordi viene normalmente chiuso con un quadratino di legno.

Un caso critico è rappresentato quando l’apertura di un sabordo è intersecata da un’ordinata producendo una fessura verticale dovuta all’accostamento del fondo in compensato sull’ordinata di legno.

Si eliminano le fessure tra il fondo del sabordo e il bordo dell’ordinata.

Si eliminano le fessure tra il fondo del sabordo e il bordo dell’ordinata.

Nel riquadro in alto a sinistra si può notare quanto detto.

Anche colorando il tutto di nero la giunzione rimarrà sempre presente e visibile!

Se fosse presente anche una fessura questa deve essere chiusa.
Non si può adoperare lo stucco in quanto si dovrà forare per far passare la canna del cannone e lo stucco si sgretolerebbe, la si deve riempire con uno spezzone di listello opportunamente assottigliato ed incollato.

Il modo più semplice per uniformare la superficie del fondo consiste nel rivestire il foro quadrato con un pezzettino di carta nera.

Con la carta nera si rende uniforme il fondo del sabordo.

Con la carta nera si rende uniforme il fondo del sabordo.

Dopo aver tagliato a misura la carta si cosparge il retro di colla vinilica.

Per farlo aderire bene al fondo ed eliminare piccole bolle o grinze si utilizza un listello di legno premendo e lisciando in orizzontale e in verticale, in questo modo il fondo è perfettamente liscio e privo di qualsiasi imperfezione.

LE CORNICI ROMBOIDALI DEI SABORDI

I sabordi sono le aperture quadrangolari che consentono la fuoriuscita delle canne dei cannoni.

La cornice di un sabordo a prua assume una forma romboidale.

La cornice di un sabordo a prua assume una forma romboidale.

Nel modellismo (anche a livello più avanzato) hanno tutti la forma quadrata o leggermente rettangolare con tutti gli angoli a 90°.

In verità invece i due lati laterali erano sempre verticali perché erano delimitati dalle ordinate mentre i lati orizzontali seguivano la curvatura a forma di banana dei ponti dove questi si alzavano parecchio verso la poppa, ne consegue quindi che la forma reale non era quadrata ma “romboidale”.

Tuttavia l’inclinazione è minima ed è trascurabile a livello hobbistico, mentre lo è un po’ meno nel modellismo d’arsenale.

Si eliminano le fessure tra il fondo del sabordo e il bordo dell’ordinata.

Si eliminano le fessure tra il fondo del sabordo e il bordo dell’ordinata.

Molto spesso le dimensioni delle aperture dei sabordi proposte dai kit di montaggio sono troppo grandi; nel “Le Soleil Royal” ad esempio misurano infatti 12 mm che corrispondono a ben 84 cm di lato che è una misura davvero troppo eccessiva.
Per ovviare a questa criticità è sufficiente incollare una prima cornice interna realizzata con listelli di noce da 0,5×3 mm che riducono l’apertura quadrata a 77 cm reali. (dagli 84 cm. iniziali).
Il rivestimento del secondo fasciame andrà a coprire questa cornice e quindi la riparazione sarà invisibile.
Osservando i sabordi di altri modelli si nota come questi presentino uno scalino interno per garantire una tenuta stagna con il corrispondente portellone.
La cornice interna verrà applicata in un secondo momento ottenendo così un’apertura di 9,5 mm che corrispondono a 66 cm reali. (sempre rispetto agli 84 cm. iniziali).

COME SI CALCOLA LA DISTANZA DELLE ORDINATE DI UNO SCAFO

Le ordinate di una nave rappresentano lo scheletro portante e svolgono una funzione di fondamentale importanza per la stabilità e la robustezza dello scafo.

Nei kit troviamo un’ordinata ogni 5, 7 o anche 10 cm (spesso come estensione delle false ordinate)  ma nella realtà queste erano assi più numerose e praticamente quasi riempivano tutto lo scafo.

Senza entrare troppo nella tecnica della costruzione di uno scafo ho voluto semplificare il concetto e spiegare con dei disegni questo passaggio affinché fosse il più chiaro possibile.

si disegnano sulla carta le ordinate e le false ordinate

si disegnano sulla carta le ordinate e le false ordinate

Su un foglio di carta quadrettata si riporta la posizione dei sabordi (le aperture dei cannoni) di due ponti di batterie così come saranno posizionati e quindi visibili sullo scafo ultimato.
È opportuno mantenere il disegno nella scala corretta in modo tale da verificare ad occhio lo sviluppo del lavoro.
Ai lati dei sabordi si tracciano delle linee verticali verde scuro che rappresentano le ordinate vere e proprie quelle cioè che partendo dalla chiglia arrivano fino all’impavesata senza interruzione di continuità . È importante disegnare queste rette con lo spessore dei listelli che verranno adoperati nella riproduzione delle ordinate (normalmente 2 o 3 mm.).
Siccome nelle navi vere le aperture dei sabordi sono di notevole larghezza per irrobustire ulteriormente lo scafo si inseriscono delle “finte ordinate” o ordinate di riempimento tracciate in verde chiaro (possono essere anche più di una).

si disegnano sul compensato pretagliato allegato ai kit le linee delle ordinate

si disegnano sul compensato pretagliato allegato ai kit le linee delle ordinate

Dalla teoria alla pratica il passo è breve, si riportano quindi sui due compensati pretagliati le linee verde scuro (le vere ordinate)  e verde chiaro (ordinate di riempimento). Per evitare di macchiare il rivestimento finale è preferibile riportare il colore dal lato che rimarrà interno allo scafo.

per verificare visivamente quanto fatto finora si accostano i due compensati pretagliati

per verificare visivamente quanto fatto finora si accostano i due compensati pretagliati

Accostando i due compensati appare evidente la disposizione delle ordinate, nella realtà lo spazio che rimane tra queste veniva riempito da altre assi di legname chiamati “imbuoni”(qui colorate in violetto).

si calcola sulle impavesate la distanza delle ordinate

si calcola sulle impavesate la distanza delle ordinate

Le ordinate corrono parallele ai lati dei sabordi e terminano sulle impavesate dove sono visibili nella loro parte terminale (normalmente anche più stretta).

Essendo verticali, si deve per prima cosa calcolare la posizione dei sabordi della batteria inferiore.
Ci si può aiutare con un listello che abbia la stessa larghezza di un sabordo (al limite mezzo millimetro più stretto per compensare lo spessore della mina della matita), quindi si tracciano sulle impavesate i due segni a matita.

sulle impavesate si incollano nella posizione definitiva le ordinate

sulle impavesate si incollano nella posizione definitiva le ordinate

Alla fine si incollano sulle impavesate i listellini quadrati che simulano le ordinate che corrono parallele ai sabordi dei ponti delle batterie inferiori.
Si può notare come non siano equidistanti.

Questo calcolo va fatto anche per valutare le dimensione della lunghezza dei carabottini che verranno incollati sui ponti in quanto sono delimitati dai bagli fissati sulle ordinate.

 

 

 

EVITARE LE MURATE A SCACCHIERA

I listelli devono essere ben accostati gli uni agli altri.
Per evidenziare il tavolato e non renderlo troppo uniforme si possono utilizzare dei legni con due tonalità leggermente differenti ma comunque molto simili tra di loro.
Sulle  murate interne verranno incollati gli scalmotti e il trincarino che già da soli creeranno un certo movimento.

errori da non commettere murate a scacchiera

errore da non commettere: le murate a scacchiera

Non si deve però esagerare altrimenti si ottiene un cacofonico effetto a scacchiera come visibile nell’immagine qui sopra. In caso di dubbio allora è preferibile utilizzare del legname dello stesso tipo.