TRASFORMARE LA SCALA DI UN DISEGNO

Pantografo

Esempio di Pantografo a mano

Quando si acquistano dei piani di costruzione i disegni non sempre corrispondono alla scala desiderata e in genere sono troppo grandi e necessitano di una riduzione, a volte nello stesso plico si trovano fogli con scale differenti.

Sui vari libri di modellismo se e quando viene trattato questo argomento si inseriscono termini e tecniche derivate dal pantografo. Questo semplice strumento era necessario fino agli anni 90 ossia fino a quando le fotocopiatrici erano macchinari rari e costosi.

Nel mio caso specifico ho acquistato le tavole di costruzione del Cutty Sark comprendenti 9 fogli in scala 1:60, troppo grande per me perché avrebbe prodotto un modellino con lo scafo lungo 120 cm quasi 150 con il bompresso), per questa ragione ho deciso di ridurla a 1:72 con lo scafo lungo 98 cm.

Come calcolare il rapporto di riduzione:

La scala iniziale è 1:60
La scala finale è 1:72
Il rapporto è dato dalla scala iniziale diviso per la scala finale pertanto: 60/72 = 0,83.
Il risultato di 83%, rappresenta il valore che bisogna applicare per ottenere un rapporto corretto, in altre parole ogni singola misura dei piani costruttivi va moltiplicata per 0,83.
I fogli originali hanno delle dimensioni ragguardevoli, i più piccoli misurano solo 90 cm per 50 cm mentre i più grandi arrivano a superare i 200 cm per 120 cm.

Per ottenere questo risultato si possono portare i fogli originali in una eliografia ben attrezzata ed effettuare una scansione e relativa stampa impostando 83 quale valore di rapporto, ma il costo è molto elevato e supererebbe di gran lunga quanto si possa spendere per tutto il legname necessario ad assemblare il modellino.

La soluzione più semplice ed economica consiste nel fare delle fotocopie in formato A3 impostando il valore 83 sulla scala di riduzione.
Essendo le fotocopie molto più piccole degli originali si rende necessario sovrapporre di circa 10 cm le singole passate.
Conviene utilizzare sempre e solo una stessa fotocopiatrice al fine di evitare che macchine diverse abbiano riduzioni leggermente diverse con delle leggere distorsioni dovute alle ottiche delle macchine e creino ulteriori disagi al già lungo e laborioso lavoro.