LA CALAFATURA DEL TAVOLATO DEL PONTE CON DELLE TECNICHE ALTERNATIVE

LA CALAFATURA DEL TAVOLATO DEL PONTE CON DELLE TECNICHE ALTERNATIVE

Le giunture delle tavole dei ponti erano impermeabilizzate per impedire che l’acqua riversatasi sul ponte potesse penetrare all’interno dello scafo allagandolo.

Si usavano degli stacci o meglio delle stoppe spesso ricavare dal cordame usurato ed inutilizzabile che venivano affogate nel catrame o nella pece.

Lo spessore era spesso ridotto ad uno o due centimetri mentre la larghezza delle tavole era variabile in base al ponte, all’epoca storica ed infine alla nazionalità. In genere a causa della scarsità di legno d’alto fusto le navi inglesi utilizzavano delle tavole con uno spessore ridotto rispetto alle antagoniste francesi e spagnole.

Ci sono diversi modi per riprodurre la calafatura e qui di seguito espongo due metodi alternavi:

COLORARE I BORDI DEI LISTELLI:
CON LA VERNICE

Si tratta di un metodo all’apparenza molto semplice ma che invece nasconde molte più insidie di quanto possa sembrare.

Il procedimento consiste nell’accostare una decina di listelli con i quali si rivestiranno i ponti ed applicare sui bordi stretti una mano di vernice nera o passare un pennarello, sempre nero o una matita ovviamente anch’essa nera.

Vantaggi della vernice:

Con la vernice si ottiene una copertura uniforme è veloce da applicare, può essere dosata con la consistenza ottimale e il colore può essere calibrato. Infatti è preferibile utilizzare un grigio scurissimo ottenibile mescolando 80% di nero con il 20% di marrone scuro piuttosto che il nero puro.

I bordi dei listelli vengono dipinti di colore nero

I bordi dei listelli vengono dipinti di colore nero

Svantaggi della vernice:

L’uso di impregnanti può interagire chimicamente con il colore rendendolo solubile e può macchiare il ponte

L’uso di impregnanti può interagire chimicamente con il colore rendendolo solubile e può macchiare il ponte

Lo svantaggio maggiore consiste nel fatto che se la vernice è acrilica contiene anche molta acqua e spennellando questa si infila tra i listelli macchiandone la superficie, inoltre l’acqua tende ad essere assorbita dalle fibre del legno rendendo screziato il filo della calafatura.

Detti difetti possono essere mitigati (ma non evitati e/o risolti) trattando preventivamente i listelli con del turapori e carteggiando successivamente la superficie dei listelli per pulirli dalle macchie di colore.

CON IL PENNARELLO

Vantaggi del pennarello:

Il pennarello tende ad asciugare molto più velocemente della vernice, permette di stendere uno strato abbastanza uniforme

Il pennarello è a base alcolica e tende a staccarsi con gli anni

Il pennarello è a base alcolica e tende a staccarsi con gli anni

Svantaggi del pennarello:

L’uso di impregnanti può interagire chimicamente rendendolo solubile il pigmento macchiando il ponte

L’uso di impregnanti può interagire chimicamente rendendolo solubile il pigmento macchiando il ponte

Deve essere indelebile e non permette si stendere uniformemente più di 4 o 5 listelli. Anche se di meno penetra comunque nelle fibre del legno macchiandole. Il colore che si trova normalmente in commercio è solo nero e non può essere smorzato, inoltre tende a diventare lucido o semilucido. Con gli anni tende a screpolarsi e a staccarsi dal ponte.

L’uso di impregnanti, mordenti o turapori può interagire chimicamente con il colore rendendolo solubile e quindi macchia il ponte, oppure gli può cambiare addirittura il colore, nei casi stremi da nero diventa azzurro.

CON LA MINA DELLA MATITA

Vantaggi della matita:

Costa poco, la mina della matita va acquistata nei negozi per artisti dove si trovano in molteplici tonalità anche grigio scure.

La mina della matita tende a sciogliersi con il trattamento del turapori

La mina della matita tende a sciogliersi con il trattamento del turapori

Svantaggi del pennarello:

Il turapori scioglie la mina che può macchiare il ponte

Il turapori scioglie la mina che può macchiare il ponte

Non è semplice coprire in modo uniforme i listelli in quanto rimangono striati, anche qui l’uso di impregnanti, mordenti o turapori può rendere il colore solubile e può quindi macchiare il ponte. La soluzione consiste nell’acquistare assieme alla matita anche il prodotto stabilizzante.

USARE DEL FILO COLORATO

Per riprodurre la calafatura si può interporre tra le tavole del filo colorato

Per riprodurre la calafatura si può interporre tra le tavole del filo colorato

Questo sistema è valido solo sulla carta, lo cito perché alcuni anni fa su alcuni post veniva pubblicizzato ma non ha riscosso molto successo.

In pratica il procedimento consiste nell’incollare le tavole del ponte distanziate di 0,2 mm o 0,4 mm ed incastrare nella fuga del filo di refe di colore nero rispettivamente da 0,25 mm e 0,5 mm.

Non ci sono vantaggi ma solo condizioni sfavorevoli:
Innanzitutto si deve mantenere costante la spaziatura durante la fase del rivestimento del ponte e già di per sé non è facile!
Si deve stendere della colla in modo uniforme all’interno delle fessure e premere il flato in modo tale che aderisca alla colla senza macchiare il ponte, in alternativa si potrebbe impregnare il filo di cotone con la colla diluita ma in questo modo quando si asciuga tenderà a ritirarsi staccando e sollevando il filato dalla fessura.
Infine durante la lisciatura finale del ponte la carta vetrata, anche se a grana finissima sfilaccerà il filo e, per quest’ultima criticità non ci sono soluzioni applicabili.

USARE DELLO STUCCO NELLE FUGHE

In pratica il procedimento consiste nell’incollare le tavole del ponte distanziate di alcuni decimi di millimetro e passare su tutto il ponte una specie di strucco nero.

Lo stucco si prepara mescolando della polvere di stucco per legno con della colla aliphatica e del colore acrilico nero fino ad ottenere una consistenza molto pastosa e quasi asciutta.

Non si deve assolutamente adoperare della colla di tipo vinilico perché non è carteggiabile.

Lo stucco spalmato sul ponte per simulare la calafatura

Lo stucco spalmato sul ponte per simulare la calafatura

Questo sistema può essere preso in  considerazione qualora si volesse simulare anche la chiodatura delle tavole in quanto sarebbe sufficiente praticare i fori nei listelli.

Si deve trattare il ponte con del turapori un modo da limitare l’assorbimento superficiale dello stucco.

Una volta che lo stucco si è asciugato va grattato con una lama

Una volta che lo stucco si è asciugato va grattato con una lama

Dopo aver cosparso tutta la superficie con lo stucco nero si aspetta l’asciugatura dello stesso e si raschia via l’eccedenza.

In una prima fase conviene usare delle lamette affilate e non la carta abrasiva perché gratterebbe anche il legno e nelle passate successive premerebbe la povere di stucco sporcando il legno in  profondità.

L’effetto finale del tavolato macchiato dallo stucco utilizzato per realizzare la calafatura

L’effetto finale del tavolato macchiato dallo stucco utilizzato per realizzare la calafatura

L’effetto finale non è male anche se tutto il ponte rimarrà comunque piuttosto sporco e si evidenzieranno le velature superficiali dei listelli che rivestono il ponte.

ACCOSTARE LEGNI DI ESSENZE DIVERSE

I legni di essenza diversa possono essere usati per creare dei giochi di colore ma non per simulare la calafatura del ponte

I legni di essenza diversa possono essere usati per creare dei giochi di colore ma non per simulare la calafatura del ponte

Quest’ultimo modo è più pittoresco che realistico e consiste nell’alternare legni di essenza diversa,  si accostano tavole più larghe di legno chiaro come per esempio il tiglio ad altre molto più strette ma di essenza scura come per esempio il noce.

Questo sintema non è adatto a ricreare la calafatura del ponte di un galeone perché non è affatto realistico e si noterebbe immediatamente che si tratta di due tipi di legno, tuttavia può essere utilizzato per rivestire il ponte di un modello di uno yacht di lusso intervallando le varie essenza in modo da formare un disegno geometrico.