La levigatura di uno scafo dipinto

Quando abbiamo completato il secondo rivestimento con dei listelli da 0,5 mm. di spessore lo scafo si presenta già abbastanza liscio ma presenta ancora alcuni scalini o accostamenti delle tavole con gli spigoli vivi .

Se il modello rimane con il legno a vista è necessario passare la cartavetrata e renderlo perfettamente liscio. Alla fine va trattato con due mani di turapori.

Se il modellino sarà colorato (in tutto o in parte) allora si deve modificare la fase di levigatura.

Uso il tatto per individuare le zone da carteggiare.

Uso il tatto per individuare le zone da carteggiare.

IN QUESTO STEP NON POSSIAMO AVVALERCI DELLA VISTA.

Dobbiamo quindi usare il tatto, passando i polpastrelli delle dita sulla superficie dello scafo e “sentire” le imperfezioni.

 

Uso il raschietto in diagonale.

Uso il raschietto in diagonale.

Con un blocchetto di legno con sopra montata della carta vetrata a gran media (non fine) elimino solo gli spigoli delle giunzioni tra i corsi del fasciame che ritengo siano troppo pronunciati.

Normalmente si liscia muovendo il raschietto in orizzontale seguendo i corsi del fasciame ma se l’imbarcazione sarà dipinta allora si muove il raschiatoio in diagonale. Dall’immagine qui sopra si deve seguire l’andamento delle frecce GIALLE , una sola volta in un senso e poi nell’altro.

Lo scopo non e quello di rendere liscio lo scafo ma eliminare gli spigoli vivi.

Quando lo scafo sarà stato dipinto i corsi saranno bel definiti e visibili e il loro disegno emergerà come una texture da sotto la vernice.

Se invece lisciassi perfettamente tutto lo scafo eliminerei gran parte di questi elementi distintivi rendendo il modellino troppo piatto come se fosse di plastica.