RIVESTIRE IL PONTE DI COPERTA

Il ponte può essere rivestito utilizzando anche dei listelli a lunghezza intera ma risulterebbe poco realistico in quanto vengono a mancare tutti i dettagli delle giunture di testa, è preferibile quindi optare per il rivestimento con listelli corti.
Per rivestire il ponte di una nave non è prevista una lunghezza standard delle tavole, ma queste devono assumere una lunghezza tale da coprire la distanza di cinque o sei bagli. La distanza dei bagli corrisponde alla distanza delle ordinate ma queste non sono poste ad intervalli regolari perché alle estremità lo scafo è soggetto a maggiori sollecitazioni e di conseguenza veniva irrobustito ravvicinando le ordinate con la conseguenza che la distanza tra esse diminuiva. Le misure delle tavole sono di conseguenza leggermente variabili, ma se rapportate nella scala del modello le differenze risultano limitate a qualche millimetro, una misura decisamente trascurabile perché sono difficili da notare in particolare modo sui ponti più corti che sono quelli più in vista.

Si deve decidere in anticipo quale disegno adottare per il rivestimento finale e segnare sul falso ponte i punti di unione delle tavole.

Disposizione errata per inchiodare le tavole di un ponte

Disposizione errata per inchiodare le tavole di un ponte

L’immagine qui sopra mostra un modo errato di sfalsare le tavole una ogni quattro o una ogni due.
Questo modo non è corretto:

  • Nello schema 1 a 4 le assi sono semplicemente sfalsate.
  • Nello schema 1 a 2 le assi sono semplicemente troppo corte.
Disposizione corretta per inchiodare le tavole di un ponte

Disposizione corretta per inchiodare le tavole di un ponte

È più corretto sfalsare le tavole come visibile qui sopra:

  • Nello schema 1 a 5 le tavole presentano due rientri (assi 3 e 5) e un sfasamento (assi 1 e 2).
  • Nello schema 1 a 4 le assi presentano due rientri (assi 2 e 4).

Dopo aver applicato la calafatura alle tavole del ponte si deve procedere alla loro posa. (A tale proposito si può leggere il relativo post. https://www.modellini-navali.it/la-calafatura-del-tavolato-del-ponte-con-la-tecnica-della-carta-nera/.)
Di norma i ponti presentano uno o due corsi più larghi e più spessi che corrono lungo la mezzeria “king planks” o paralleli ad essa “guide planks” e sono incastrati nelle apposite tacche ricavate nei bagli, il tavolato che è invece più sottile viene appoggiato direttamente sui bagli in modo che la superficie superiore abbia la medesima altezza senza creare dei gradini. Ovviamente ci sono anche le eccezioni.

Le tavole erano inchiodate su tutti i bagli cui appoggiavano e nelle giunture di testa la chiodatura era spesso doppia. I chiodi non erano mai sporgenti ma anzi per prima cosa veniva ricavato un profondo scasso nel legno dove la testa del chiodo era incassata e chiusa con un tappo dello stesso legno del ponte, risultava quindi assai difficile da vedere.

Nel veliero Cutty Sark (foto di Londra del 2006) il tappo dei chiodi è appena visibile

Nel veliero Cutty Sark (foto di Londra del 2006) il tappo dei chiodi è appena visibile

 

 

IL PRIMO LISTELLO DEL PONTE

Il primo listello deve essere incollato in modo perfetto perché di fatto è un “listello guida”

Il primo listello deve essere incollato in modo perfetto perché di fatto è un “listello guida”

Il primo listello o listello guida deve essere posizionato in corrispondenza della mezzeria del ponte e in questo caso sarà perfettamente centrato, in alternativa si potranno incollare due listelli uno a destra e l’atro a sinistra della mezzana ottenendo di fatto due listelli appaiati al centro dello scafo, questa seconda soluzione è più facile da realizzare.

In molti modelli questi listelli devono essere più larghi di circa 1 mm in quanto rappresentano i “king planks”.

Si segna con una matita la mezzeria dello scafo e, per garantire un perfetto allineamento si adopera un righello.
Nel riquadrino ROSSO si vedono una parte dei listelli già calafati.

Le tavole del ponte venivano sfalsate secondo un disegno prestabilito normalmente a 4 o 5 corsi come spigato qui sopra.
Le frecce ROSSE mostrano i segni di unione delle tavole derivati dalla reale disposizione del tavolato.

I carabottini e le aperture dei ponti in genere sono delimitati da una cornice fissa chiamata “la mastra” che è collocata in modo permanente sopra ai bagli e ne delimita in modo preciso l’inizio e la fine, essendo i bagli distanziati di circa mezzo metro le cornici ne tagliano un certo numero che vengono bloccati sui battenti longitudinali.

Le frecce BLU quindi mostrano la reale posizione dei carabottini ricavata dalle posizioni dei bagli e quindi delle ordinate.

 

LE ZONE SPECIALI DA RIVESTIRE

Se l’area da rivestire è inferiore alla distanza di 5 o 6 bagli allora le assi erano postare a lunghezza intera

Se l’area da rivestire è inferiore alla distanza di 5 o 6 bagli allora le assi erano postare a lunghezza intera

Nel riquadrino ROSSO si può notare come le tavole vengono disposte secondo uno schema a cinque posizioni.
Le assi hanno una lunghezza tale da coprire la distanza che intercorre tra 5 o 6 bagli.
Le aree BLU mostrano le zone speciali che essendo più corte della lunghezza di una singola asse vengono rivestite utilizzando un listello a lunghezza intera a prescindere dal disegno del tavolato e senza tenere in considerazione lo sfasamento delle giunzioni.
Infatti quando è possibile è più logico e semplice inchiodare una singola asse piuttosto che unirne due.

 

La calafatura eseguita con il cartoncino nero è molto realistica

La calafatura eseguita con il cartoncino nero è molto realistica

Nell’immagine qui sopra si vede la disposizione del tavolato del ponte con la carta nera che simula la calafatura presente solo su un lato del listello in modo da rimanere sottile.

 

DELIMITARE UN’AERA DEL PONTE

Quando è possibile si prosegue con la tavola oltre lo spazio che rimane visibile in modo da semplificare il lavoro di delimitazione

Quando è possibile si prosegue con la tavola oltre lo spazio che rimane visibile in modo da semplificare il lavoro di delimitazione

Si rivestono solamente le zone che rimangono visibili, in modo tale da risparmiare tempo e fatica.

Quando un ponte viene interrotto da una paratia conviene ricoprire anche una parte non visibile in modo tale da non avere interruzioni di continuità. Sopra il rivestimento chiuso dalla paratia si incolla un listello che blocca in modo permanente il ponte rivestito.

Effetto finale del tavolato rivestito con listelli calafati con la carta nera

Effetto finale del tavolato rivestito con listelli calafati con la carta nera

Dopo questo step si dovrà carteggiare il ponte e la calafatura che in questa foto risulta essere  leggermente mossa diverrà perfettamente rettilinea mantenendo al contempo un leggero movimento che risulterà essere assai realistico.