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  • #8408

    arinf
    Moderatore

    Piegare il listello

    Per piegare un listello io adotto il sistema della pinza; si tratta di un attrezzo semplice e poco costoso dove in una delle ganasce del becco è inserita una lama poco affilata che inciderà un lato del legno senza tagliare a metà lo stesso.

    La pinza piega listelli è un attrezzo fondamentale ma poco costoso.

    La pinza piega listelli è un attrezzo fondamentale ma poco costoso.

     

    La pinza piega listelli è un rappresenta un sistema meccanico per piegare i listelli.

    La pinza piega listelli è un rappresenta un sistema meccanico per piegare i listelli.

    Il suo uso è semplicissimo, infatti è sufficiente inserire un listello e premere sui manici per incidere un lato.
    Il listello si piegherà in modo meccanico e non è necessario inumidirlo precedentemente.

    L’aspetto negativo consiste nell’avere un lato (quello interno) rovinato dai solchi ben evidenti lasciati dalle ganasce della pinza.
    Non si può applicare questo metodo se anche il lato interno deve rimanere a vista.

    Con la pinza si riescono a realizzare delle pieghe molto pronunciate.

    Con la pinza si riescono a realizzare delle pieghe molto pronunciate.

    L’arco di curvatura del listello è direttamente proporzionale sia all’intensità della pressione esercitata sulla pinza sia da quanto sono ravvicinati i singoli intagli.

    NB) se si eseguono gli intagli in diagonale il listello tenderà ad arcuarsi su se stesso seguendo una forma a spiarle come un cavatappi.


    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 31
    Costo sostenuto euro 16,10
    Note:

     

    #8426

    arinf
    Moderatore

    Come incollare il primo listello

    Il primo listello che si incollerà sullo scafo fungerà da guida per tutti gli altri e quindi deve essere posizionato con la massima precisione.

    Traccio un segno per posizionare correttamente il listello.

    Traccio un segno per posizionare correttamente il listello.

    Un Clipper ha la prua sottile e slanciata ed il listello deve iniziare esattamente sulla prua mentre a poppa sarà più facile lasciarlo “sbordare” e rifinire in seguito.

    Calcolata la lunghezza del listello (dalla prua ovviamente) segno con una matita un tratto verticale che mi servirà per allineare successivamente lo stesso con una tolleranza che è quasi nulla. Su uno scafo piccolo come questo traccio un singolo segno posto su una ordinata centrale mentre su imbarcazioni più grandi traccio due segni posti all’incirca ad un terzo dalla prua e dalla poppa.

     

    Con la colla vinavil incollo il listello alle ordinate.

    Con la colla vinavil incollo il listello alle ordinate.

    Il primo listello lo posiziono al di sotto del listello guida che avevo incollato in una fase lavorativa precedente.
    Su ogni ordinata applico una goccia di colla vinilica.

     

    Suo gli spilli da sarto per bloccare i listelli mentre la colla si asciuga.

    Suo gli spilli da sarto per bloccare i listelli mentre la colla si asciuga.

    Per fissare i listelli alle ordinate NON uso i chiodini di rame (come viene invece raccomandato in molti libri e forum !!!) ma degli spilli da sarto che inserisco a pressione usando una semplice pinza.

     

    Lo spillo non va martellato in posizione ma spinto a pressione con una pinza.

    Lo spillo non va martellato in posizione ma spinto a pressione con una pinza.

    Serro lo spillo in acciaio tra le ganasce di una pinza e lo spingo a pressione nel listello fino a farlo penetrare per 3, 4 mm nel legno dell’ordinata retrostante.

    Non uso invece mai e per nessun motivo un martelletto.

     

    L’eccesso di colla va eliminato per evitare il formarsi di spessori.

    L’eccesso di colla va eliminato per evitare il formarsi di spessori.

    Quando il listello è ben posizionato elimino l’eccesso della colla con uno stuzzicadenti.

    È importante mantenere pulita la giunzione perché la colla vinilica asciugandosi creerebbe uno spessore (anche se minimo) impedendo al listello successivo di rimanere aderente a quanti glia incollati.

     

    RINFORZI A PRUA

    Nei Clipper lo spazio a prua è stretto e la chiglia non viene rastremate e di conseguenza la zona di contatto con il listello è molto ridotta e non garantisce una presa salda e sicura nel tempo.

    Un punto critico è rappresentato dalla giunzione del listello sulla ruota di prua.

    Un punto critico è rappresentato dalla giunzione del listello sulla ruota di prua.

    Nella foto qui sopra la freccia rossa mostra l’unione con il listello bloccato in posizione da uno spillo mentre la freccia gialla mette in evidenza lo spazio interno che al momento è ancora vuoto.

     

    Da alcuni listelli di scarto ricavo dei cunei di rinforzo.

    Da alcuni listelli di scarto ricavo dei cunei di rinforzo.

    Con degli avanzi di listello realizzo alcuni piccoli cunei lunghi circa 2 cm.

     

    Con i cunei aumento la superficie di contatto con il listello a prua.

    Con i cunei aumento la superficie di contatto con il listello a prua.

    Vengono incollati due cunei di rinforzo posti a cavallo del primo listello in modo da aumentare la superficie di presa della colla.

    Nella foto qui sopra si vede anche come il listello non tocchi la prima ordinata (freccia BLU) in quanto è stata modificata la forma del tagliamare della prua rendendo la stressa più bombata e meno aerodinamica.


     

    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 31
    Costo sostenuto euro 16,10
    Note:

     

    #8453

    arinf
    Moderatore

    Il primo fasciame

    Giunto a questo punto rivesto lo scafo con listelli di tiglio ad 2 mm di spessore per 5 mm di larghezza.

    Questa misura rappresenta una buona base in quanto si riveste lo scafo abbastanza velocemente e con una buona quantità di legno che permetterà una più agevole lavorazione di rifinitura.

    Si mette la colla sia sull’ordinata sia su un lato del listello.

    Si mette la colla sia sull’ordinata sia su un lato del listello.

    La colla va messa su ogni singola ordinata e lungo un lato del listello.

     

    Si applica un secondo listello sotto al primo e lo si blocca in posizione con degli spilli da sarto.

    Si applica un secondo listello sotto al primo e lo si blocca in posizione con degli spilli da sarto.

    Si accosta il nuovo listello a quello precedente e lo si blocca in posizione con degli spilli.

     

    Una volta applicato il listello si elimina l’eccesso della colla.

    Una volta applicato il listello si elimina l’eccesso della colla.

    La colla in eccesso va tolta con uno spezzone di listello sagomato a punta.
    Non è importante pulire tutta la colla, basta il grosso.

    Utilizzo la colla vinilica perché è molto più economica di quella aliphatica anche se non è carteggiabile perché una volta asciutta rimane di una consistenza gommosa.

    Il rivestimento prosegue fino ad arrivare circa a metà scafo.

     

    Si traccia un segno per allineare il listello durante la stesura della colla.

    Si traccia un segno per allineare il listello durante la stesura della colla.

    Come sempre segno con una matita una linea che mi serve ad allineare perfettamente il listello sulla lunghezza dello scafo, in questo modo quando andrò ad incollarlo saprò esattamente dove posizionarlo.

     

    Il primo spillo va piantato in corrispondenza del segno di allineamento.

    Il primo spillo va piantato in corrispondenza del segno di allineamento.

    Il primo spillo lo pianto in corrispondenza del segno di riferimento in modo tale da essere sicuro che il rivestimento termini perfettamente sulla prua.

     

    Si prosegue a rivestire lo scafo applicando un listello dopo l’altro.

    Si prosegue a rivestire lo scafo applicando un listello dopo l’altro.

    Proseguo infilando gli altri spilli.

    Alterno un listello per lato in modo d scongiurare ogni possibile svergolatura dello scafo.

     

    La poppa

    La poppa della RRS Discovery è molto diversa da quella del Cutty Sark e dalle tavole di costruzione da essa derivate e quindi non la rivesto affatto.

    La parte terminale della poppa non viene rivestita in questa fase lavorativa.

    La parte terminale della poppa non viene rivestita in questa fase lavorativa.

    Un particolare della poppa dove il rivestimento si ferma all’ultima ordinata.

     

    La parte terminale della poppa non viene rivestita in questa fase lavorativa.

    La parte terminale della poppa non viene rivestita in questa fase lavorativa.

    In questa vista d’insieme si vede lo scafo finito con la poppa ancora nuda e cruda.
    La poppa sarà costruita subito dopo la fase della calafatura e sarà illustrata in seguito.

     

    La pura

    La prua invece non presenta difficoltà di sorta in quanto è stata già modificata.

    La prua viene rivestita con i listelli di tiglio.

    La prua viene rivestita con i listelli di tiglio.

    La freccia ROSSA mette in evidenza l’anomalia della prima ordinata di prua che dopo la modifica del tagliamare è ora sottodimensionata e non viene utilizzata in questa fase perché rimane all’interno dello scafo per circa 2 o 3 mm.

    I pallini BLU evidenziano i segni lasciati dagli spilli mentre la linea ROSSA mostra come il listello sia invece integro.

     

    In questa fase lavorativa ho rivestito lo scafo della Discovery dalla chiglia fino al livello del primo ponte sottocoperta.

     


     

    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 15:30 46
    Costo sostenuto euro 59,00 75,10
    Note: 100 listelli di tiglio da 2×5 mm € 40,00 e 8 blister assortiti di lame per taglierina € 19,00


    Note: ho acquistato il blocco di 100 listelli anche se me ne serviranno circa solo 70

     

    #8470

    arinf
    Moderatore

    La calafatura dell’interno dello scafo

    Non mi fermerò mai di ripetere che la calafatura dello scafo è un paesaggio FONDAMENTALE.

    Infatti tramite questo procedimento i singoli corsi del fasciame verranno incollati e lo scafo diventerà rigido e stabile nel tempo permettendo lavorazioni particolarmente invasive senza correre il rischio che uno o più listelli si stacchino in uno o più punti.

    La colla vinilica e la garza medicale sono gli unici ingredienti necessari per eseguire la calafatura.

    La colla vinilica e la garza medicale sono gli unici ingredienti necessari per eseguire la calafatura.

    Per fare una calafatura serve davvero molto poco:

    • Colla vinilica
    • Acqua
    • Garza medicale alta 5 cm
    • Un pennello usato
    • Un piattino di plastica.

     

    Nella calafatura la colla vinilica va diluita con acqua.

    Nella calafatura la colla vinilica va diluita con acqua.

    Nel piattino di plastica metto della colla vinavil e la diluisco con dell’acqua. Lavorando in pieno inverno adotto un rapporto di circa 2 a 1 (due parti di colla e una di acqua), mentre in estate il rapporto di diluzione è di 1 a 1 (50% di vinavil e 50% di acqua).

    La colla vinavil diluita asciugherà più lentamente ma incollerà meglio perché l’acqua in eccesso sarà assorbita in profondità dalle fibre del legno che di conseguenza si impregneranno anche della colla.

     

    Prima di eseguire la calafatura si osserva l’interno dello scafo per valutare quali siano i punti più critici dove prestare più attenzione.

    Prima di eseguire la calafatura si osserva l’interno dello scafo per valutare quali siano i punti più critici dove prestare più attenzione.

    Nella foto qui sopra si vede l’interno dello scafo.
    Osservando i listelli si posso notare qua e là delle piccole linee verticali che sono le incisioni praticate dalla pinza piega listelli. (frecce ROSSE)

     

    Per prima cosa si stende una mano di colla diluita all’interno dello scafo e sui bordi delle ordinate adiacenti.

    Per prima cosa si stende una mano di colla diluita all’interno dello scafo e sui bordi delle ordinate adiacenti.

    Utilizzando un pennello di scarto spalmo la colla diluita all’interno di una sezione avendo cura di “bagnare” anche i bordi delle ordinate per circa 1 o 2 cm.

    Si deve prestare attenzione ad incollare soprattutto il fondo che rappresenta un punto critico dove sarà più difficile applicare la garza. Proseguendo verso la prua e la poppa il raccordo con il fondo sarà sempre più stretto e difficile da raggiungere.

     

    Inzuppando nella colla un lembo della garza si riuscirà a maneggiarla meglio.

    Inzuppando nella colla un lembo della garza si riuscirà a maneggiarla meglio.

    Taglio uno spezzone di circa 10 cm di garza e ne bagno un lembo con la colla diluita.

     

    Non appena il lembo di garza inzuppato di vinavil toccherà le pareti all’interno dello scafo aderirà ad esse in quanto erano già state anch’esse cosparse di colla.

    Non appena il lembo di garza inzuppato di vinavil toccherà le pareti all’interno dello scafo aderirà ad esse in quanto erano già state anch’esse cosparse di colla.

    Il lembo inzuppato di colla va appoggiato sul fondo in modo tale che ricopra anche la parte inferire sia della chiglia sia delle ordinate.

    Siccome il lembo della garza è intriso di colla sarà abbastanza pesante da essere maneggiato con il pennello, inoltre si attraccherà istantaneamente al fondo anche’esso incollato in precedenza.

     

    Con un pennello si fa aderire la garze alle pareti dello scafo in modo da irrobustirlo.

    Con un pennello si fa aderire la garze alle pareti dello scafo in modo da irrobustirlo.

    Con il pennellino si spalma il resto della garza sul fondo inglobando anche il legno di rinforzo (freccia ROSSA). Se fosse necessario si può intingere il pennello in altra colla.

    Si ripeterono questi passaggi per ogni sezione dello scafo lavorando in contemporanea sui due lati.

     


     

    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 8 54
    Costo sostenuto euro 4,00 79,10
    Note: 5 metri di garza medicale larghi 5 cm.

     

    #8511

    arinf
    Moderatore

    Modifiche della poppa

    Fase 1) La pulizia dello scafo

     

    Quando ho rivestito lo scafo con il primo fasciame ho deliberatamente evitato di completare al poppa perché questa ha una forma diversa rispetto ai disegni del Cutty Sark sui quali mi sono appoggiato per la costruzione.

    Approfondirò maggiormente questa fase lavorativa perché rappresenta un’esperienza diversa e non banale nella realizzazione di un modellino.

    Lo scafo a poppa deve essere ancora chiuso.

    Lo scafo a poppa deve essere ancora chiuso.

    Nell’immagine qui sopra si vede lo stato del rivestimento (incompleto) della poppa. In pratica nella parte superiore dello scafo i listelli di tiglio sono stati incollati fino alla penultima ordinata mentre nella parte bassa vicino alla chiglia mi sono fermato già alla terzultima ordinata.

     

    I listelli dell’ultima ordinata vanno eliminati

    I listelli dell’ultima ordinata vanno eliminati.

    Con un seghetto a denti fitti taglio l’eccesso dei listelli mettendo a nudo la struttura dello scheletro.

     

    La parte bassa della poppa deve essere ridisegnata per adattarsi ad una forma diversa.

    La parte bassa della poppa deve essere ridisegnata per adattarsi ad una forma diversa.

    La parte inferiore della poppa deve essere ridisegnata per essere adattata ad un diverso tipo di modello.

    Per prima cosa segno con una matita la curva dove inizia il rigonfiamento dello scafo (freccia ROSSA).

     

    La parte finale della poppa deve essere liberata dai listelli del primo fasciame.

    La parte finale della poppa deve essere liberata dai listelli del primo fasciame.

    Usando la lama di una taglierina elimino l’eccesso dei listelli che si sono incollati sulla chiglia.

    In questo modo lo spessore della chiglia rimane ancora sottile (3 mm).

     

    Fase 2) La modifica della parte inferiore dello scafo

    La RRS Discovery è dotata anche di una propulsione ad elica e di conseguenza la parte terminale della poppa deve essere modificata.

    La RRS Discovery è dotata anche di una propulsione ad elica e di conseguenza la parte terminale della poppa deve essere modificata.

    La freccia ROSSA evidenzia un’area dello scafo che deve essere assolutamente corretta in quanto presenta una bombatura anziché una rientranza che è invece tipica delle imbarcazioni dotate di un’elica.

     

    Con una lama rotante taglio l’area interessata alla modifica.

    Con una lama rotante taglio l’area interessata alla modifica.

    In quest’area dovrò “scavare” parecchio per potere ottenere il risultato preventivato, ma lo spessore dei listelli è appena di 2 mm o anche meno visto e considerato che lo scafo è già stato lisciato.

    Decido di eliminare tutta l’aera e di ricostruirla ex novo.

     

    Ritaglio delle sagome di legno di balsa.

    Ritaglio delle sagome di legno di balsa.

    Una volta tagliati i listelli del primo fasciame mi ritrovo con un “buco” dalla forma vagamente triangolare.
    Per riempirlo decido di utilizzare delle sagome di legno di balsa.

     

    Le incollo nello spazio vuoto dello scafo.

    Le incollo nello spazio vuoto dello scafo.

    Per incollare delle superfici ampie il metodo migliore consiste nel spalmare la colla in modo uniforme utilizzando una spatola, un modo più semplice e veloce (ed anche più pulito) consiste nell’applicare la colla vinilica in modo puntiforme per consentire alla stessa di allargarsi sulla superficie di contatto quando verrà posizionata e premuta.

     

    Incollo e verifico prima sagoma di balsa.

    Incollo e verifico prima sagoma di balsa.

    La sagoma è alta solo 1 cm e di conseguenza non chiude tutto il buco ma solo una parte.
    Ho utilizzato del legno di basa da 1 cm solo perché mi erano avanzate delle tavolette dai modellini precedenti, ma nulla vieta di utilizzare dei blocchetti più spessi.

     

    Ritaglio ed incollo altre sagome per riempire lo spazio vuoto.

    Ritaglio ed incollo altre sagome per riempire lo spazio vuoto.

    Disegno, ritaglio ed incollo altre sagome di balsa via via più piccole fino a chiudere lo spazio vuoto.
    Quando la colla si sarà asciugata userò la carta vetrata per fare assumere alla poppa la forma desiderata.

     

    Fase 2) La modifica della parte superiore dello scafo

    Incollo diversi strati di legno di balsa per potere modificare la forma della poppa.

    Incollo diversi strati di legno di balsa per potere modificare la forma della poppa.

    La parte alta della poppa assume la forma di una sezione di una sfera oblunga (tipo la parte finale di un uovo sodo per capirci) .

    Detta forma può essere scomposta in tre curve:

    – Verticale.
    – Orizzontale.
    – Trasversale.

     

    Le numerose sagome di riempimento viste dal basso.

    Le numerose sagome di riempimento viste dal basso.

    Incollo vari spezzoni di legno di balsa da 1 cm di spessore che mi erano avanzati dalle lavorazioni precedenti.
    Formo così una specie di cubo più grande della poppa finita.

     

    Elimino l’eccesso del legno di balsa che sporge dalla poppa.

    Elimino l’eccesso del legno di balsa che sporge dalla poppa.

    La prima curva da realizzare è quella verticale.

    Segno con una matita un arco di cerchio che riproduce fedelmente la forma della poppa vista di lato.
    Con un seghetto elimino la parte eccedente la poppa lascando alcuni millimetri di sicurezza.

    Copio e disegno la curva della poppa.

    Copio e disegno la curva della poppa.

    Questa prima fase di sgrossatura va eseguita lentamente e con attenzione perché presenta delle insidie nascoste e si corre il rischio di eliminate troppo materiale.

     

    Il primo taglio lo eseguo in diagonale.

    Il primo taglio lo eseguo in diagonale.

    La fase successiva consiste nell’eseguire un taglio in diagonale ed abbozzare così la forma che dovrà diventare definitiva.

     

    Con un blocchetto di carta vetrata ricavo la curva della poppa.

    Con un blocchetto di carta vetrata ricavo la curva della poppa.

    Dopo i tagli utilizzo la carta vetrata ed arrotondo la poppa.

     

    Con una matita disegno la curva orizzontale della poppa.

    Con una matita disegno la curva orizzontale della poppa.

    Procedo quindi a disegnare con una matita la curva orizzontale.

     

    Taglio grezzo e in diagonale per facilitare step successivo di carteggiatura.

    Taglio grezzo e in diagonale per facilitare step successivo di carteggiatura.

    Anche qui eseguo per primi due tagli in diagonale in modo tale da eliminare il grosso dello scarto senza troppa fatica.

     

    Con la cartavetrata realizzo la curvatura orizzontale della poppa.

    Con la cartavetrata realizzo la curvatura orizzontale della poppa.

    Infine con la carta vetrata arrotondo la sagoma della poppa.

     

    Dopo avere arrotondato la poppa questa sporge dalla sagoma dello scafo.

    Dopo avere arrotondato la poppa questa sporge dalla sagoma dello scafo.

    La sagoma della poppa comincia a prendere forma ma manca ancora da realizzare la curvatura trasversale che unirà al poppa allo scafo senza che vi sia nessuna interruzione di continuità.

    Le frecce ROSSE mostrano i punti che devono essere ancora corretti.

     

    Vista della differenza da eliminare.

    Vista della differenza da eliminare.

    L’immagine qui sopra mostra un dettaglio dell’area da correggere.

     

    Utilizzando sempre un lisciatoio pareggio la poppa alla sagoma dello scafo.

    Utilizzando sempre un lisciatoio pareggio la poppa alla sagoma dello scafo.

    Per questa correzione utilizzo subito un lisciatoio asportando e pareggiando la curva della poppa a quella dello scafo.

    Sempre nell’immagine qui sopra si vedono molto bene le tre curve appena realizzate.

    Gli spigoli verranno smussati rendendo armonica la poppa.

     

    Fase 3) La modifica della parte a contatto con l’elica

    La parte più bassa della poppa (già modificata) deve essere pareggiata verticalmente per potere accogliere l’elica di propulsione.

    La parte più bassa della poppa (già modificata) deve essere pareggiata verticalmente per potere accogliere l’elica di propulsione.

    Questa è l’ultima fase necessaria per modificare la poppa dello scafo e si riferisce al tratto che porta all’elica.
    La trasformazione consiste nel rendere verticale il tratto finale dello scafo.

     

    Elimino la parte che deve essere modificata e ricavo un blocchetto di riempimento.

    Elimino la parte che deve essere modificata e ricavo un blocchetto di riempimento.

    Come nelle fasi precedenti asporto l’area da modificare e ritaglio una sagoma appropriata.

     

    Incollo i blocchetti di legno di balsa sulla parte finale della poppa in modo che siano allineati verticalmente prima dell’elica (da modificare in uno step successivo).

    Incollo i blocchetti di legno di balsa sulla parte finale della poppa in modo che siano allineati verticalmente prima dell’elica (da modificare in uno step successivo).

    Incollo due pezzi di legno di balsa ed aspetto che la colla si asciughi.

     

    Sgrosso l’eccesso di balsa in modo da avere un’idea di come verrà il lavoro.

    Sgrosso l’eccesso di balsa in modo da avere un’idea di come verrà il lavoro.

    Con una lama a scalpello asporto il grosso del legno in eccesso ed abbozzo la sagoma definitiva.

     

    La poppa viene ora rifinita con cura certosina.

    La poppa viene ora rifinita con cura certosina.

    Con la massima cura procedo a sagomare la parte terminale dello scafo.

     

    Rispetto all’originale Cutty Sark la poppa è stata modificata in diversi punti e ha assunto una postura diversa come richiesto dalla RRS Discovery.

    Rispetto all’originale Cutty Sark la poppa è stata modificata in diversi punti e ha assunto una postura diversa come richiesto dalla RRS Discovery.

    Nell’immagine qui sopra si vede il lavoro completato.

    Ora lo scafo ha una poppa nuova e realizzata come previsto dalla RRS Discovery.


     

    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 14 76
    Costo sostenuto euro 4,00 79,10
    Note: sgrossatura dello scafo ulteriori 8 ore.

     

    #8532

    arinf
    Moderatore

    Il falso ponte di coperta

    Il tavolato del ponte deve essere incollato su una base liscia ed un uniforme.

    Avrei potuto utilizzare un foglio di compensato da 0,8 o 1 mm di spessore ottenendo facilmente e velocemente il risultato atteso, tuttavia sul ponte verranno applicati anche dei piccoli anellini, golfari potenze ecc. ecc. che dovranno sopportare una certa tensione (come per esempio una manovra di una vela attaccata su un anellino infilato nel ponte).

    Il compensato essendo troppo sottile non fa una buona presa e si corre il rischio (MOLTO SERIO !!!) che il gambo dell’anellino si fili sotto la tensione del cavo.

    Devo quindi realizzare un falso ponte spesso almeno 2 mm e decido quindi di utilizzare una parte dei listelli avanzati dal rivestimento dello scafo. Così limito anche la spesa ed ottimizzo gli avanzi.

     

    I listelli sono affiancati gli uni agli altri in modo da realizzare il falso ponte di coperta.

    I listelli sono affiancati gli uni agli altri in modo da realizzare il falso ponte di coperta.

    Incollo sulle ordinate una serie di listelli da 2 x 5 mm in modo tale da rivestire totalmente il piano del ponte.
    I listelli sono incollati anche tra di loro lungo il bordo, ottengo così una struttura molto resistente.

     

    Si lasciano sbordare i listelli in quanto verranno rifilati solo a colla asciutta.

    Si lasciano sbordare i listelli in quanto verranno rifilati solo a colla asciutta.

    I listelli a poppa sbordano semplicemente oltre la sagoma dello scafo perché verranno rifilati solo quando la colla si sarà asciugata.

     

    Aumentare l’insellatura del ponte.

    Dopo aver completato ed eliminate le eccedenze dei listelli controllo accuratamente il ponte e lo scafo e verifico venga rispettata sia l’insellatura longitudinale sia quella trasversale.

    L’insellatura longitudinale (a forma di banana) è un arco dove le estremità della prua e della poppa sono più rialzate rispetto al centro della nave.

    L’insellatura trasversale chiamata anche a schiena d’asino assume sempre la forma di un arco dove il centro è rialzato rispetto ai bordi del ponte.

    Dopo alcune osservazioni e considerazioni mi accorgo che l’insellatura a poppa andrebbe aumentata di poco meno di un millimetro. Si tratta di uno spessore irrisorio e non si noterebbe assolutamente una volta completato lo scafo con i parapetti ma… io sono pignolo e preciso e quindi preferisco correggere l’anomalia subito.

     

    Un dettaglio del punto di giuntura con il secondo stato di listelli.

    Un dettaglio del punto di giuntura con il secondo stato di listelli.

    Incollo spora al primo strato di listelli un secondo e lo faccio partire da dove devo aumentare lo spessore per ampliare la classica curva a forma di “banana”

    Siccome il ponte ha già assunto una forma ad arco (anche se minima) è necessario bloccare in posizione i listelli con degli spilli altrimenti tenderanno a raddrizzarsi e a staccarsi dal ponte sottostante.

     

    Vista del ponte e dello scafo nel loro complesso.

    Vista del ponte e dello scafo nel loro complesso.

    Quando la colla si è asciugata tolgo gli spilli e carteggio il ponte in modo da uniformare la curva.

     

    Una comunissima levigatrice orbitale dal basso costo utilizzata per livellare e realizzare più velocemente la curvatura del ponte di coperta.

    Una comunissima levigatrice orbitale dal basso costo utilizzata per livellare e realizzare più velocemente la curvatura del ponte di coperta.

    Siccome devo asportare parecchio materiale utilizzo una levigatrice orbitale.

     

    Il controllo della simmetria del ponte

     

    Dopo aver rivestito il ponte elimino gli eccessi laterali e lo scafo prende una forma più definita.

    Un errore che si può commettere in questa fase consiste nel disallineare il ponte, in pratica le due metà non sono più simmetriche rispetto alla mezzeria e il ponte (NON LO SCAFO) potrebbe essere svergolato sempre come una banana. Lo scostamento è comunque molto ridotto e di norma non supera il millimetro ma deve essere verificato ed eventualmente corretto in questa fase lavorativa altrimenti l’errore si ripresenterà sul rivestimento dell’impavesata.

    Si traccia con la massima precisione la linea di mezzeria. (Vista della parte anteriore dello scafo).

    Si traccia con la massima precisione la linea di mezzeria. (Vista della parte anteriore dello scafo).

     

    Si traccia con la massima precisione la linea di mezzeria. (Vista dello scafo nel suo insieme).

    Si traccia con la massima precisione la linea di mezzeria. (Vista dello scafo nel suo insieme).

    Si deve prestare attenzione a NON farsi condizionare dalla posa dei listelli perché potrebbero essere stati incollati leggermente storti e non in linea con la mezzeria.

    A questo punto si verifica che le due metà del ponte siano simmetriche. Siccome il ponte ha assunto la classica curvatura a schiena d’asino è più semplice controllare la simmetria con un compasso piuttosto che con un righello.

    Eventuali errori vanno corretti con la carta vetrata.

    Si traccia con la massima precisione la linea di mezzeria. (Vista della parte posteriore dello scafo).

    Si traccia con la massima precisione la linea di mezzeria. (Vista della parte posteriore dello scafo).

    Nella foto qui sopra si vede la zona di unione dei due strati di listelli.

     

    Dopo la carteggiatura non vi è nessuna interruzione di continuità nell’insellatura longitudinale del ponte.

    Dopo la carteggiatura non vi è nessuna interruzione di continuità nell’insellatura longitudinale del ponte.

    Nella foto qui sopra si vede molto bene l’insellatura a salire verso poppa mente non si nota affatto la zona dove è stato posato lo strato aggiuntivo dei listelli.

    Le frecce ROSSE evidenziano un’area che è stata tratteggiata in corrispondenza di una piccola correzione per mantenere simmetrico il ponte della RRS Discovery.

     


     

    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 12 88
    Costo sostenuto euro 79,10
    Note:

     

    #8582

    arinf
    Moderatore

    PREPARAZIONE ALLA POSA DEL TAVOLATO DEL PONTE

    La prima operazione da compiere consiste nel creare una copia del ponte su un foglio di acetato che oltre ad essere trasparente è anche rigido e non si deforma mentre lo si maneggia.

    Su questa base verranno riportate le sagome delle principali sovrastrutture.

    Utilizzo un foglio di acetato per tracciare la sagoma del ponte di coperta.

    Utilizzo un foglio di acetato per tracciare la sagoma del ponte di coperta.

    Per tracciare la sagoma del ponte di coperta utilizzo un foglio di acetato che mi è avanzato dalla lavorazione dei modellini precedenti.

     

    Il ponte di coperta è più lungo di un foglio di acetato e quindi lo allungo attaccando un secondo foglio.

    Il ponte di coperta è più lungo di un foglio di acetato e quindi lo allungo attaccando un secondo foglio.

    Siccome il foglio in mio possesso non è abbastanza grande da coprire interamente tutto il ponte di coperta eseguo una giunzione.
    Fisso con della carta da carrozziere il foglio sui bordi dello scafo.

     

    Sul foglio di acetato traccio la sagoma del ponte di coperta.

    Sul foglio di acetato traccio la sagoma del ponte di coperta.

    Con una matita traccio il contorno del ponte.

     

    Il tracciato del ponte viene riportato su un foglio di carta millimetrata dove verranno riporti gli ingombri delle sovrastrutture.

    Il tracciato del ponte viene riportato su un foglio di carta millimetrata dove verranno riporti gli ingombri delle sovrastrutture.

    A questo punto stacco il foglio di acetato e lo sovrappongo ad un foglio di carta millimetrata. Con questa operazione verifico ancora volta una che le due metà siano perfettamente simmetriche.
    La prima operazione da compiere consiste nel tracciare in modo accurato la mezzeria.

     

    La ricerca delle proporzioni delle sovrastrutture

    Su Internet ho trovato alcune fotografie del ponte di coperta (meno di quante sperassi però!) che mostrano solo alcune parti di esso, sono interessanti perché permettono un’accurata documentazione, tuttavia il primo scoglio da superare riguarda il rapporto della lunghezza e della larghezza delle single strutture perché dovranno essere rapportate alle dimensioni del mio modellino della RRS Discovery.

     

    Foto della RRS Discovery tratta da Internet (Tutti i diritti appartengono al legittimo proprietario).

    Foto della RRS Discovery tratta da Internet (Tutti i diritti appartengono al legittimo proprietario).

    L’ideale sarebbe disporre di una fotografia dal’alto ma questa è l’unica che sono stato capace di trovare. Nonostante sia scattata in obliquo è sufficiente a dedurre le dimensioni delle sovrastrutture con un margine di errore assai ridotto.

     

    Foto modificata per ricavare le proporzioni delle soprastrutture. (Tutti i diritti appartengono al legittimo proprietario).

    Foto modificata per ricavare le proporzioni delle soprastrutture. (Tutti i diritti appartengono al legittimo proprietario).

    Per agevolarmi il lavoro ho raddrizzato la foto, l’ho stampata su una pagina in formato A4 e con un righello ho tracciato le linee di inizio e fine della tuga centrale, del gruppo motore e della zona del timone di poppa.

     

    Riporto le sagome degli ingombri delle sovrastrutture della Discovery.

    Riporto le sagome degli ingombri delle sovrastrutture della Discovery.

    Dopo attente ed accurate misurazione riporto sul foglio di acetato le sagome degli ingombri.

     

    L’allineamento dei listelli a poppa

    Allineare correttamente i listelli del rivestimento definitivo della poppa può sembrare a prima vista una cosa banale, infatti sarebbe sufficiente aiutarsi con la linea di mezzeria tracciata sul ponte di coperta, ma… una volta incollato il primo listello (ovviamente diritto) la linea di mezzeria sparisce perché si trova coperta dal listello.
    Si corree quindi il rischio che i listelli che verranno incollati ai lati dello stesso non rimangano rettilinei ma tendano ad allargarsi.

    Foglio carta millimetrata per garantire di incollare i listelli paralleli alla mezzeria.

    Foglio carta millimetrata per garantire di incollare i listelli paralleli alla mezzeria.

    La soluzione consiste nell’incollare un rettangolo di carta millimetrata.

     

    Aiutandomi con la carta millimetrata garantisco che i 5 listelli (i king planks) siano perfettamente paralleli alla mezzeria.

    Aiutandomi con la carta millimetrata garantisco che i 5 listelli (i king planks) siano perfettamente paralleli alla mezzeria.

    La RRS Discovery presenta lungo la linea di mezzeria cinque tavole particolarmente robuste chiamate “king planks” che sono caratterizzate da una maggiore larghezza.

    Clicca qui se vuoi leggere l’articolo su come
    REALIZZARE I “KING PLANKS”

     


    Il primo tratto da listellare va dalla struttura della caldaia fino alla poppa. Ho omesso le giunzioni delle tavole perché in questa zona della nave saranno presenti numerose piccole sovrastrutture che le nasconderanno alla vista.

    NB Si può notare come i listelli siano delimitati da una linea nera (la calafatura del ponte).

    Clicca qui se vuoi leggere l’articolo su come
    REALIZZARE LA CALAFATURA DEL PONTE

     


     

    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 14 102
    Costo sostenuto euro 79,10
    Note: Il lavoro necessario a ricavare le giuste proporzioni ha impiegato circa 8 ore

     

    #8617

    arinf
    Moderatore

    Tagliare i listelli della stessa lunghezza

    Quando si deve listellare la superficie di un ponte i listelli che riproducino le singole assi vanno tagliati tutti alla stessa misura.

    Quando si deve listellare la superficie di un ponte i listelli che riproducino le singole assi vanno tagliati tutti alla stessa misura.
    La misurazione va effettuata con la massima cura ed attenzione e deve essere tale da coprire la distanza di 5 o 6 ordinate.

    Clicca qui se vuoi leggere l’articolo su come
    CALCOLARE LA DISTANZA DELLE ORDINATE

     


    I listelli da tagliare sanno centinaia e centinaia e devono essere tutti uguali altrimenti sballa il disegno del rivestimento del ponte ed il lavoro diventa dozzinale.

    Quello che serve è una dima che abbia l’esatta lunghezza richiesta dal progetto ma, non la si può acquistare in nessun negozio perché non esiste; deve essere costruita in proprio.

     

    LA DIMA DI TAGLIO

    Per la costruzione utilizzo una comune dima da taglio in alluminio che è presente in ogni laboratorio modellistico, costa pochi euro e permette tagli perpendicolari e a 45 gradi. Sul fondo sono ricavate alcune scanalature che permettono di inserire dei listelli con larghezze comprese tra i 2 ei 5 mm.

    Utilizzo una comune dima da taglio per ricavare l’attrezzo che mi necessita.

    Utilizzo una comune dima da taglio per ricavare l’attrezzo che mi necessita.

    L’inconveniente di questa dima è data dal fatto che è piuttosto corta mentre la lunghezza dei listelli da tagliare sarà vicina alla sua mezzeria.

    Si taglia e si sagoma un blocchetto di legno (anche di balsa) che sia tanto largo quanto lo spazio interno alla dima in modo che una volta inserito non si possa muovere.

    Sul lato che andrà a contatto con i listelli da tagliare incollo uno spezzone di legno duro (come il noce ) in modo da non rovinare la superficie che rimane a contatto dei list

    Sul lato opposto incollo un legno più largo della dima in modo tale da creare un “tappo” sul fondo che mantenga il blocchetto sempre nella medesima posizione.

     

    I LISTELLI DA TAGLIARE

    In base al progetto i listelli da me utilizzati hanno una sezione quadrata da 1,5 mm di spessore che rappresenta la misura ideale per la costruzione del modello della RRS Discovery ormeggiato a Dundee. Infatti rappresentano 10,8 cm reali.

    Accosto tanti listelli quanti ne entrano della dima e taglio una estremità.

    Accosto tanti listelli quanti ne entrano della dima e taglio una estremità.

    Divido i vari listelli in spezzoni lunghi poco più del doppio di quando mi necessiti.
    Li accosto gli uni agli altri fino a riempire lo spazio interno alla dima.
    Li lego con del nastro a carrozziere e taglio un bordo a filo della dima.

     

    I listelli legati con del nastro da carrozziere vengono inseriti nella dima.

    I listelli legati con del nastro da carrozziere vengono inseriti nella dima.

    Capovolgo il gruppo di listelli.

     

    Taglio circa 20 listelli tutti della stessa lunghezza.

    Taglio circa 20 listelli tutti della stessa lunghezza.

    Utilizzando un seghetto a denti fitti taglio tutto il gruppo di listelli.

    Siccome non posso utilizzare la scanalatura presente al centro della dima mi appoggio al bordo esterno per mantenere la lama aderente alla dima stessa ed ottenere così un taglio netto e preciso.

     

    Ottengo un primo gruppo di listelli tutti uguali.

    Ottengo un primo gruppo di listelli tutti uguali.

    Dopo questo secondo taglio ho ricavato circa 20 listelli tutti della stessa lunghezza.
    Il gruppo di listelli avanzato viene inserito a sua volta nella dima.

     

    Ottengo un secondo gruppo di listelli tutti uguali.

    Ottengo un secondo gruppo di listelli tutti uguali.

    Le frecce BLU mostrano il nastro di carta che garantisce un taglio netto e preciso su ogni listello.

     

    Anche il secondo gruppo è stato quindi tagliato.
    In totale ottengo circa 40 listellini per ogni sessione lavoativa.

     


    Ho acquistato circa 70 listelli quadrati da 1,5 x 1,5 mm.
    Ho acquistato un’altra ventina di listelli di dimensioni assortite.

    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 20 122
    Costo sostenuto euro 20,50 99,60
    Note: Ho ricavato circa 800 listellini

     

    #8638

    arinf
    Moderatore

    Rivestire il ponte di coperta

    Le fotografie del ponte di coperta della RRS Discovery ormeggiata a Dundee permettono di dedurre con una cera precisione la larghezza delle singole assi.

    Una foto del ponte (deck) della RRS Discovery ormeggiata a Dundee dalla quale si ricava la larghezza delle assi.

    Una foto del ponte (deck) della RRS Discovery ormeggiata a Dundee dalla quale si ricava la larghezza delle assi.

    Le linee tracciate in GIALLO rappresentano la larghezza delle singole assi (circa 5 pollici cioè 12,7 cm.).

    Le linee tracciate in ROSSO sono larghe il doppio e rappresentano i “king planks” cioè delle tavole particolarmente robuste che corrono seguendo la mezzeria dello scafo; in tutto ce ne sono cinque.

    L’area racchiusa dalla linea in BLU è una pozzanghera segno evidente che ha piovuto da poco e questo fatto mette in risalto la chiodatura del ponte che altrimenti rimarrebbe piuttosto mimetizzata. Ad ogni modo sul modellino il diametro del chiodo sarebbe inferiore ad decimo di millimetro e quindi non vale la pena riprodurli.

    Ricordo che una volta messo il primo chiodo poi se ne devono mettere tutti gli altri e in questo caso si corre il rischio di realizzare un ponte decisamente troppo puntinato ed irrealistico.

     

    Particolare ingrandito che evidenzia la cornice del boccaporto che accoglie la caldaia della RRS Discovery.

    Particolare ingrandito che evidenzia la cornice del boccaporto che accoglie la caldaia della RRS Discovery.

    Osservando attentamente la fotografia del ponte si nota come la struttura della caldaia presenti una cornice tutto attorno al suo perimetro, infatti si tratta di un foro nel ponte (tipo un boccaporto) dove la cabina della caldaia è appoggiata sui bordi.
    Questo particolare verrà costruito a parte ed incollato sul ponte in uno step successivo.
    Le altre sovrastrutture non presentano invece questo particolare essendo posizionate direttamente sul ponte.

     

    La cornice del motore (ancora da montare) funge da linea di partenza per il rivestimento del ponte.

    La cornice del motore (ancora da montare) funge da linea di partenza per il rivestimento del ponte.

    Inizio il rivestimento del ponte partendo dal bordo della cornice ed arrivo fino alla poppa.
    Dopo avere calafato un lato del listello con la tecnica della carta nera incollo dapprima i cinque listelli centrali che sono larghi 3 mm.
    Di seguito ne incollo altri quattro per lato.

    Ottengo così la larghezza esatta della cornice della caldaia contenendo l’errore entro 0,75 mm (la larghezza di mezzo listello).

     

    Costruita su misura la cornice del motore la incolla sul ponte.

    Costruita su misura la cornice del motore la incolla sul ponte.

    Avvalendomi dei listelli appena posati costruisco (su misura) il rettangolo della cornice di cui sopra e la incollo sul ponte in modo che sia a filo delle tavole incollate nello step precedente.

    Al riguardo consiglio di adoperare dei listelli larghi ameno 5 mm e di incollarli su un foglio di carta millimetrata che garantisce una perfetta quadratura degli angoli semplicemente osservando le linee del foglio.

     

    I ponti della RRS Discovery sono stati rivestiti e carteggiati.

    I ponti della RRS Discovery sono stati rivestiti e carteggiati.

    Il resto del ponte viene rivestito con uno schema delle assi nel formato 1:4 sfalsati verso la poppa.

    NB) Il disegno della falsatura sui lati destro e sinistro non deve essere simmetrico ma deve essere continuo.

    In questo step lavorativo non ci sono altri punti di particolare interesse o difficoltà.

    Il rivestimento del ponte è completo ed è stato già carteggiato.
    Il colore è virato verso il grigio che è il colore tipico delle assi di legno di questo genere di veliero.

     

    Utilizzo una basetta di plastica per garantire la perpendicolarità della paratia di prua.

    Utilizzo una basetta di plastica per garantire la perpendicolarità della paratia di prua.

    Giunto a questo punto del lavoro devo incollare la paratia di prua e per garantire una perfetta perpendicolarità utilizzo una basetta di lego che allineo lungo un king planks.

     

    Il ponte della RRS Discovery presenta la tipica curva a schiena d’asino.

    Il ponte della RRS Discovery presenta la tipica curva a schiena d’asino.

    Osservando le frecce di questo ingrandimento si può apprezzare la curva a schiena d’asino del ponte di coperta. Sulla freccia ROSSA c’è più spazio tra il tavolato e la paratia appena incollata mentre la freccia BLU mostra che al centro della nave la paratia tocca il ponte.

     

     

    Clicca qui se vuoi leggere l’articolo su come
    KING PLANKS E GUIDE PLANKS

     


    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 30 152
    Costo sostenuto euro 79,10
    Note: Circa 20 ore per listellare il ponte e 10 per carteggiarlo

     


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