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  • #8666

    arinf
    Moderatore

    Il Trincarino a CENTRO NAVE

     

    È un elemento longitudinale di rinforzo della struttura di una nave in legno, è posto alle estremità dei bagli, ed è realizzato con una serie di tavole più spesse e robuste ed impedisce alle le tavole del ponte di muoversi.

    Sopra di esso verrà posato il controtrincarino che è largo circa la metà.

    Il ponte listellato, la freccia verde mostra la peretta unione della cornice della sala macchine con il tavolato del ponte.

    Il ponte listellato, la freccia verde mostra la peretta unione della cornice della sala macchine con il tavolato del ponte.

    Ho listellato tutto il ponte quasi fino al bordo dell’impavesata ed ora devo aggiustare e rettificare il bordo esterno affinché entri il trincarino.

    La freccia ROSSA mostra appunto come lungo il bordo siano ancora presenti la parte terminale delle assi del tavolato.

     

    Il trincarino viene bloccato in posizionare con degli spilli.

    Il trincarino viene bloccato in posizionare con degli spilli.

    Per ottenere una linea di confine perfetta appoggio sopra al tavolato il listello di tiglio da 5 mm. che diventerà il mio trincarino, lo blocco in posizione fissandolo con diversi pilli da sarto.

     

    Con una taglierina elimino le eccedenze del tavolato del ponte della Discovery.

    Con una taglierina elimino le eccedenze del tavolato del ponte della Discovery.

    Con un cutter ben affilato ed utilizzando il bordo del listello fissato sopra al ponte taglio i listelli sottostanti.
    Asporto i legnetti in eccesso e pulisco la zona di contatto.

     

    Una fase di lavoro della posa del trincarino al centro della nave.

    Una fase di lavoro della posa del trincarino al centro della nave.

    La freccia BLU in basso mostra il trincarino già incollato in posizione mentre il contorno blu in alto evidenzia il bordo già rettificato nello step precedente ma ancora privo del trincarino (che è il listello appoggiato sul modellino).

    La freccia ROSSA invece mostra come la cornice della sala macchine sia perfettamente allineata al tavolato.

     

    Il Trincarino a PRUA

    A prua della nave il ponte si restringe e il trincarino deve essere piegato all’interno per seguire la curva dello scafo.

    A prua il ponte presenta una curva che deve essere seguita dal trincarino.A prua il ponte presenta una curva che deve essere seguita dal trincarino.

    A prua il ponte presenta una curva che deve essere seguita dal trincarino.

    È difficile piegare un listello sottile in senso longitudinale perché tenderebbe a raddrizzarsi in quanto la tensione è notevole.

    Su uno scafo come quello della RRS Discovery preferisco evitare tensioni inutili soprattutto quando la soluzione è semplice e facile da realizzare.

    Osservando la foto qui sopra si nota come il trincarino tenda a rimaner diritto. Le frecce ROSSE mostrano appunto come esso si discosti dalla linea curva dello scafo.

    A metà della zona curva che è lunga circa 8 o 10 cm. traccio una linea con la matita.

     

    Divido in une parto il trincarino a prua in modo da potere seguire la curvatura dello scafo.

    Divido in une parto il trincarino a prua in modo da potere seguire la curvatura dello scafo.

    Per evitare di capovolgere le due metà del listello quando lo andrò ad incollare sul ponte traccio un segno a matita. (freccia ROSSA).

     

    Carteggio il lato interno dei due spezzoni del trincarino della prua.

    Carteggio il lato interno dei due spezzoni del trincarino della prua.

    Carteggio leggermente sia l’angolo dell’unione dei due listelli sia il bordo interno agli stelli per assecondare l’andamento curvilineo presente in quel tratto.

    Per bloccare i listelli in posizione utilizzo solo del nastro di carta.

     

    Il Trincarino a POPPA

    La curva della poppa tipica di un veliero è molto stretta è non è possibile operare come visto sopra ma si deve intraprendere un altro percorso.

    Traccio sul ponte la curva molto stretta della poppa.

    Traccio sul ponte la curva molto stretta della poppa.

    Mi sono costruito un attrezzo che mi consente di mantenere costante la distanza della punta della matita rispetto al bordo dello scafo e tracciare sul ponte la relativa curva.

    La freccia ROSSA mostra uno spezzone di listello opportunamente assottigliato affinché la matita abbia la distanza corretta. (Un attrezzo professionale molto smile a quanto da me costruito costa alcune decine di euro ed è reperibile nei migliori negozi di modellismo).

     

    Con un taglierina a scalpello taglio ed elimino le eccedenze a poppa.

    Con un taglierina a scalpello taglio ed elimino le eccedenze a poppa.

    Adopero una sottile lama a scalpello ed incido lungo la linea appena tracciata per permettere di inserire il trincarino.

     

    Per realizzare il trincarino a poppa devo adoperare dei listelli molto larghi.

    Per realizzare il trincarino a poppa devo adoperare dei listelli molto larghi.

    La curva a poppa è molto stretta è non posso utilizzarelo stesso listello perché è troppo sottile e non coprirebbe adeguatamente lo spazio del trincarino.

    Devo utilizzare allora un legno della stessa essenza (perché non verrà dipinto) ma molto più largo.
    Al centro del ponte sono visibili tre spezzoni di listello dove il più stretto posto a destra rappresenta il “vecchio” trincarino.
    Si può notare come sia stato pulito il bordo esterno per accogliere il trincarino a poppa.

     

    Riporto su un foglio di acetato il profilo curvo del trincarino a poppa.

    Riporto su un foglio di acetato il profilo curvo del trincarino a poppa.

    Utilizzo un foglio di acetato e traccio il contorno.
    Segno anche l’inizio e la fine del listello che andrò a lavorare.

     

    Con la carta vetrata sagomo la curva interna del trincarino posto a poppa.

    Con la carta vetrata sagomo la curva interna del trincarino posto a poppa.

    Il primo step consiste nel realizzare la curva interna che andrà a contatto con il resto del ponte di poppa.

     

    Per ultimo sagomo la curva esterna del trincarino posto a poppa.

    Per ultimo sagomo la curva esterna del trincarino posto a poppa.

    Carteggio quindi anche il bordo esterno fin o ad ottenere un listello curvo.
    Per coprire tutta la poppa ho utilizzato 5 spezzoni curvi.


    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 9 161
    Costo sostenuto euro 79,10
    Note:
    preparazione, taglio e posa trincarino a centro nave: 2 ore
    preparazione, taglio e posa trincarino a prua: 2 ore
    preparazione, taglio e posa trincarino a poppa: 5 ore

     

     

    #8742

    arinf
    Moderatore

    La paratia di prua

    Per realizzare la paratia di prua è sufficiente incollare una serie di listelli in verticale accostati gli uni agli altri, una volta che la colla si sarà asciugata verranno collocate le porte e gli altri accessori.

    Detto così sembra un cosa semplice e banale ed in effetti non è difficile ma, (c’è sempre un ma) infatti andrà dipinta di bianco.

    Il colore sarà coprente al 100% per cui non è importante utilizzare legni della stessa tonalità ma sarà importante creare una “base mossa” una specie di texture per sottolineare il fatto che la parete sarà di legno e non di metallo come per esempio la sala macchine.

    Il rivestimento della paratia di prua viene ricavato da tre listelli di scarto lunghi almeno 30 cm.

    Il rivestimento della paratia di prua viene ricavato da tre listelli di scarto lunghi almeno 30 cm.

    Per realizzare questa “texture” prendo tre spezzoni di listello di noce da 3 mm. di larghezza per 1 di spessore, la lunghezza deve essere di almeno 30 o 40 cm. e quindi smusso lo spigolo con della carta vetrata a grana medio fine. Su due di questi listelli eseguo un solo passaggio mentre sull’ultimo ne eseguo due in modo da smussare ulteriormente lo spigolo.

    ATTENZIONE si deve togliere una piccolissima parte di legno in modo tale da non creare un solco quando verranno accostati.

    Divido i tre listelli in sezioni più piccole ma di altezza differenti.
    Accosto in modo casuale ed incollo verticalmente i listelli; per garantire la perpendicolarità utilizzo un blocchetto di Lego.

     

    carteggiare paratia prua Discovery

    carteggiare paratia prua Discovery.

    Lo step successivo consiste nel lisciare la paratia appena incollata (ovviamente a colla asciutta).
    Proteggo il tavolato del ponte mascherandolo con alcuni strati di nastro di carta.
    Con un piccolo lisciatoio livello in modo molto approssimativo tutta la superficie.

     

    I listelli sono stati levigati.

    I listelli sono stati levigati.

    Lo scopo non è quello di creare un’aera perfettamente liscia ma piuttosto asportare le irregolarità più grosse che rimarrebbero ben evidenti anche dopo avere dipinto di bianco. Il trattamento degli spigoli permetterà di mantenere ben distinguibili la trama delle assi di legno senza esagerare ed appesantire l’occhio di un osservatore.

    .

     


    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 1 162
    Costo sostenuto euro 79,10
    Note:

     

     

    #8764

    arinf
    Moderatore

    Impavesata o murata

    Rappresenta il “parapetto” ovverosia quella parte dello scafo che sale dal ponte di coperta e si alza per circa 1 metro e mezzo.

    Nelle navi interamante costruite in legno come nel caso della RRS Discovery a sorreggere il fasciame esterno ci sono gli scalmotti che sono la continuazione delle ordinate principali. Negli scafi misti in legno e in ferro come per esempio il Cutty Sark gli scalmotti venivano sostituiti dai candelieri ossia delle sbarre di ferro leggermente inclinate verso l’interno.

    In basso l’impavesata si estende dal controtrincarino che a sua volta appoggia sul trincarino (bordo esterno del tavolato) e termina in alto con il capo di banda.

    L’impavesata parte dal castelletto di prua e circonda tutto lo scafo.
    Non segue più la curva dello scafo ma si erige verticalmente.

    Vediamo ora come ho realizzato questo delicato passaggio.

     

    Fase 1: Costruire e posizionare l’impavesata

    Per creare l’impavesata della RRS Discovery utilizzo una striscia di compensato di betulla.

    Per creare l’impavesata della RRS Discovery utilizzo una striscia di compensato di betulla.

    La mia esperienza di 40 anni di modellismo mi insegna che l’impavesata va costruita a parte e solo successivamente va incollata sullo scafo.

    Da una lastra di compensato di betulla spessa 0,8 mm ricavo una striscia larga circa 2,5 cm.

    La curva della poppa viene realizzata bagnando il compensato per circa 2 ore, poi viene curvato su una lattina di pomodori pelati (vuota) che abbia lo stesso raggio della poppa o al limite leggermente più stretta, la curva così ottenuta va bloccata con del nastro da carrozziere ed infine la lattina va posta sopra una fiamma viva quale il fornello a gas della cucina di casa.
    Muovendo velocemente la lattina avanti e indietro il fuoco fa evaporate molto velocemente l’acqua contenuta nelle fibre del legno fissandone in modo definitivo la forma.

     

    Inizio a fissare l’impavesata dalla punta della poppa utilizzando degli spilli da sarto.

    Inizio a fissare l’impavesata dalla punta della poppa utilizzando degli spilli da sarto.

    Dopo avere calcolato l’altezza dell’impavesata dal bordo del ponte fisso la striscia di compensato con degli spilli da sarto distanziati di circa 3 o 4 cm.
    Parto dalla poppa ed allineo l’impavesata un poco alla volta, correggendo e modificando la posizione fino a quando non combacia.
    Questa fase è molto delicata e porta via molto tempo.
    La difficoltà consiste nel fatto che come si corregge un lato dello scafo inevitabilmente si modifica anche il lato opposto.

     

    Sempre con degli spilli da sarto fisso l’impavesata a centro nave.

    Sempre con degli spilli da sarto fisso l’impavesata a centro nave.

    Gli spilli vanno piantati all’esterno e devono essere quanto più possibili vicini al ponte senza però forarlo e rovinarlo. Allo scopo ho tracciato delle linee orizzontali della quota esatta della superficie del ponte di coperta e di conseguenza infilo gli spilli alcuni millimetri più in basso.

    Questo dettaglio è mostrato dalle frecce ROSSE.

     

    La RRS Discovery presenta una leggera insellatura a forma di banana.

    La RRS Discovery presenta una leggera insellatura a forma di banana.

    In questa foto si può apprezzare l’altezza uniforme che ha l’impavesata all’interno dello scafo nella zona poppiera, osservando invece con attenzione la parte destra della foto si può notare come invece diminuisca.

     

    Correggo la leggera insellatura a forma di banana realizzando l’impavesata in più pezzi di compensato di betulla.

    Correggo la leggera insellatura a forma di banana realizzando l’impavesata in più pezzi di compensato di betulla.

    Lo scafo presenta una curva a forma di banana con le estremità della poppa e della prua leggermente rialzate rispetto al centro della nave. Nel mio caso si tratta di circa 2 mm. Sono pochi ma non è possibile arcuare il compensato senza creare delle forti (ed inutili) tensioni al modellino.

    Nel punto in cui l’altezza dell’impavesata comincia a diminuire traccio una linea verticale (freccia ROSSA) e taglio via la parte in eccesso rappresentata dal cerchio ROSSO.

    Ovviamente continuo l’impavesata dal centro della nave fino al castelletto di prua fissando un’altra fettuccia di compensato di betulla.

    NB la freccia BLU mostra lo scaletto artigianale ma efficace che mi sono costruito con il Lego e che mi permette di mantenere a bolla lo scafo durante questa delicata fase di assemblaggio.

     

     

    Fase 2: Incollare l’impavesata

    Per incollare l’impavesata allo scafo devo prima distanziarla con degli stuzzicadenti.

    Per incollare l’impavesata allo scafo devo prima distanziarla con degli stuzzicadenti.

    Nella fase precedente ho accostato l’impavesata al bordo esterno dello scafo e queste due parti erano a stretto contatto. Per procedere all’incollaggio NON vado a smontare la murata ma mi limito ad allontanarla dallo scafo per circa 2 mm. Allo scopo utilizzo degli stuzzicadenti posizionati ad intervalli regolari.

     

    A poppa non riesco ad allontanare la poppa.

    A poppa non riesco ad allontanare la poppa.

    A poppa invece devo scendere a dei compromessi in quanto non è possibile allontanare in modo omogeneo sia i fianchi sia la punta della poppa.

    La freccia ROSSA evidenzia proprio questa criticità.

     

    Utilizzo solo la colla aliphatica per unire l’impavesata allo scafo.

    Utilizzo solo la colla aliphatica per unire l’impavesata allo scafo.

    L’interstizio che si è formato tra il ponte e l’impavesata viene riempito di colla.

    Non utilizzo la colla vinilica perché potrebbe sbordare da sotto ma adopero in questo step solo ed esclusivamente la COLLA ALIPHATICA che potrà essere carteggiata senza difficoltà.

    Stendo la colla in modo omogeneo ma sottile perché poi una volta tolti gli stuzzicadenti unirò di nuovo l’impavesata allo scafo e la colla tenderà a spandersi.

     

    A poppa devo dividere il lavoro in due step.

    A poppa devo dividere il lavoro in due step.

    A poppa invece devo eseguire questo passaggio in due step; prima allontano i fianchi ed incollo e subito dopo allontano la punta della poppa. Il lavoro così svolto permette di creare la struttura portante dell’impavesata che verrà poi rivestita sia all’esterno che all’interno.

     


    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 4 166
    Costo sostenuto euro 79,10
    Note: : ho adoperato dei materiali che mi erano avanzati dai modellini precedenti per cui non ho speso nulla.

     

    #8776

    arinf
    Moderatore

    Raccordare l’impavesata allo scafo

    Nello step precedente ho incollato una striscia di compensato di betulla da 0.8 mm di spessore sullo scafo in modo da realizzare l’ossatura dell’impavesata.
    Quando la colla (ALIPHATICA) si è asciugata l’impavesata è ben salda allo scafo ma sborda da esso creando un scalino.
    A prua e al centro della nave è sufficiente carteggiare l’aera di contatto tra i due materiali fintanto che non si pareggia la superficie.

    Il compensato incollato sulla prua e al centro della nave va carteggiato fino ad avere una superficie liscia e senza scalini.

    Il compensato incollato sulla prua e al centro della nave va carteggiato fino ad avere una superficie liscia e senza scalini.

    Si tratta di un lavoro semplice da eseguirsi con un piccolo lisciatoio e cartavetrata a grana fine.

    A poppa invece le cose si complicano parecchio perché dove finisce l’impavesata inizia una curva piuttosto stretta ed impegnativa.

     

    A poppa è difficile raccordare l’impavesata allo scafo.

    A poppa è difficile raccordare l’impavesata allo scafo.

    Quale primo passaggio tolgo l’eccesso che sborda da sotto utilizzando una taglierina con una lama a scalpello ben affilata.

     

    Osservazione del problema e studio di una possibile soluzione a poppa.

    Osservazione del problema e studio di una possibile soluzione a poppa.

    Questo passaggio raccorda l’impavesata allo scafo ma non al raggio di curvatura.
    La freccia ROSSA mostra proprio questa criticità dove la poppa presenta uno scalino nella curva.

     

    A poppa si rende necessario aumentar lo spessore e quindi incollo dei listelli di riempimento.

    A poppa si rende necessario aumentar lo spessore e quindi incollo dei listelli di riempimento.

    La soluzione consiste nel riempire lo spazio vuoto incollando degli spezzoni di listello di tiglio.
    Per questo passaggio utilizzo solo la colla aliphatica perché tutta l’area sarà carteggiata in profondità.

     

    Dopo la carteggiatura la poppa e l’impavesata hanno assunto la curva voluta e corretta.

    Dopo la carteggiatura la poppa e l’impavesata hanno assunto la curva voluta e corretta.

    Dopo la carteggiatura sono riuscito ad armonizzare la forma della poppa completando così la poppa e preparandola per la successiva fase di listellatura.

     

    Si rende necessario adottare una forma di protezione per il ponte e per la fragile impavesata.

    Si rende necessario adottare una forma di protezione per il ponte e per la fragile impavesata.

    Alla fine di questo step mi ritrovo con lo scafo grezzo e la struttura dell’impavesata che è ancora toppo fragile per reggere lo stress della fase del rivestimento del secondo fasciame.

    Si rende necessario realizzare un supporto che permetta di lavorare con lo scafo rovesciato senza danneggiare l’impavesata.

    Utilizzo dei blocchetti li legno tratti da un gioco per bambini (tanto ormai il mio bimbo è cresciuto e non ci gioca più) .

    Per proteggere il ponte da possibili segno VERDI ricopro i due blocchetti di legno con del nastro di carta.

    Ovviamente andrebbe bene una qualsiasi altra forma di protezione.

     

     

     

     


    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 8 174
    Costo sostenuto euro 79,10
    Note: la poppa porta via più tempo del previsto

     

    #8798

    arinf
    Moderatore

    Fare spazio all’elica

    La RRS Discovery è un veliero con una propulsione aggiuntiva ad elica mossa da una caldaia a vapore.

    L’autonomia era limitata dalle scorte di carbone che potevano essere stivate a bordo. Durante la navigazione in alto mare si procedeva esclusivamente col la forza delle vele mosse dal vento.

    In questo tipo di navigazione l’elica era inutile e con ogni probabilità veniva smontata e portata entrobordo.

    Ho trovato questa foto su Internet che è ben dettagliata. Con ogni probabilità si tratta della RRS Discovery anche se non ne sono sicuro e rende molto bene l’idea del lavoro da svolgere per la sua realizzazione.

    Una foto della RRS Discovery dove si vede una fase lavorativa sul timone e sull’elica.

    Una foto della RRS Discovery dove si vede una fase lavorativa sul timone e sull’elica.

    La chiglia della poppa del mio modellino è ben proporzionata ma al momento è ancora piena.

    Devo ricavare lo spazio per l’elica.

     

    Evidenzio con due colori le aree da eliminare e modificare per accogliere l’elica della RRS Discovery.

    Evidenzio con due colori le aree da eliminare e modificare per accogliere l’elica della RRS Discovery.

    Nella foto qui sopra ho evidenziato in VERDE l’area del supporto del timone e in ROSSO l’area che dovrò togliere per fare posto all’elica.

     

    La zona della poppa è stata liberata per fare posto alla struttura dell’elica del veliero.

    La zona della poppa è stata liberata per fare posto alla struttura dell’elica del veliero.

    Preferisco tagliare di netto sia l’aera VERDE sia quella ROSSA. Lascio di proposito uno spazio più ampio di quanto necessario e ridurrò l’apertura nella fase successiva del rivestimento con il secondo fasciame.

     

    Per rinforzare la paratia porta timone eseguo un foro sulla chiglia.

    Per rinforzare la paratia porta timone eseguo un foro sulla chiglia.

    Incollo a poppa la paratia porta timone realizzata con due listelli quadrati di legno di noce da 3 mm di lato.
    Nella mezzeria dello scafo incollo ora la chiglia che è realizzata con un listello di noce da 2 per 3 mm.
    Per garantire una presa salda e sicura anche per il futuro eseguo un foro largo 0,5 mm e profondo circa 1 cm.

     

    Infilo nel foro un perno in ottone per rinforzare la paratia porta timone e la chiglia.

    Infilo nel foro un perno in ottone per rinforzare la paratia porta timone e la chiglia.

    Nel foro inserisco a pressione una spina di ottone con la punta intrisa di colla Attak in gel affinché rimanga ben salda nella sua sede e non si possa muovere con le sollecitazioni future.

     

    Il perno in ottone va battuto in profondità fino a rimanere a filo della chiglia.

    Il perno in ottone va battuto in profondità fino a rimanere a filo della chiglia.

    La spina di ottone va premuta in profondità fino a rimanere a filo della chiglia.

     

    Con lo squadretto controllo che la paratia porta timone sia perpendicolare.

    Con lo squadretto controllo che la paratia porta timone sia perpendicolare.

    Per garantire una perfetta perpendicolarità utilizzo uno squadretto che mi consente un margine di errore nell’ordine dei centesimi di millimetro.

     


    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 6 180
    Costo sostenuto euro 79,10
    Note:

     

    #8804

    arinf
    Moderatore

    La Chiglia

    Con un lisciatoio si eseguono gli ultimi ritocchi allo scafo.

    Con un lisciatoio si eseguono gli ultimi ritocchi allo scafo.

    Per pareggiare la superficie e correggere gli ultimi piccoli difetti di forma utilizzo un piccolo lisciatoio attrezzato con della carta vetrata a grana media.

     

    Uso tre listelli guida per iniziare il secondo fasciame.

    Uso tre listelli guida per iniziare il secondo fasciame.

    Anche qui incollo per primi i “listelli guida” che in questo caso sono tre che partono dalla chiglia e vengono incollati sul primo strato del fasciame.

     

    Con un blocchetto di plastica premo sul listello appena incollato.

    Con un blocchetto di plastica premo sul listello appena incollato.

    Per garantire una peretta adesione dei listelli spargo dapprima la colla sul retro degli stessi senza lasciare il benché minimo spazio vuoto e quindi li posiziono sullo scafo e li premo utilizzando un blocchetto di plastica che è liscio e non rovina la superficie del listello appena incollato.

     


    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 2 182
    Costo sostenuto euro 79,10
    Note:

     

    #8814

    arinf
    Moderatore

    L’incintione

    Nei velieri l’incintione è un elemento strutturale di rinforzo dello scafo.
    Si tratta della continuazione ideale del trincarino e di conseguenza è posto allo stesso livello del ponte di coperta.
    È costruito con assi di legno più spesse e robuste che sporgono dalla linea dello scafo.

    Dalle fotografie della RRS Discovery ormeggiata a Dundee è possibile stabilire con certezza la sua posizione e la sua dimensione.

    Ho tracciato la n linea dell’incintione della RRS Discovery con una matita.

    Ho tracciato la n linea dell’incintione della RRS Discovery con una matita.

    Per prima cosa devo tracciare una linea continua all’altezza del ponte (frecce ROSSE). Allo scopo misuro l’altezza interna dell’impavesata e la riporto all’esterno.

     

    Per la forma e la dimensione dell’incintione ho osservato le foto scattate a Dundee.

    Per la forma e la dimensione dell’incintione ho osservato le foto scattate a Dundee.

    Anche nella foto qui sopra si vede la linea dell’incintione (freccia ROSSA) mentre le frecce BLU vogliono evidenziare la zona di unione tra lo scafo e la striscia di legno di betulla incollata negli step predenti.

    Il compensato di betulla è spesso solo 8 decimi di millimetro ed è stato carteggiato in profondità, tuttavia per armonizzarlo con il resto dello scafo si è resa necessaria l’applicazione una serie di listelli di tiglio che sono stati carteggiati fino a pareggiare la superficie delle mura. In pratica sono spessi non più di 2 decimi di millimetro.

    Avrei potuto pareggiare la superficie utilizzando dello stucco (anche fatto in casa ) ma per le superfici molto estese preferisco utilizzare sempre e solo il legno.

     

    A poppa il legno dell’incintione è piegato a cado.

    A poppa il legno dell’incintione è piegato a cado.

    L’incintione è ricavato da un listello di tiglio da 2 x 2 mm. piegato con la tecnica del barattolo di pelati scaldato sul fuoco ed incollato seguendo la linea tracciata a matita.

    Nell’area della poppa ho provveduto ad una leggera scartavetrata sullo spigolo interno per farlo meglio aderire allo scafo.

    In questo step ho utilizzato la colla aliphatica.

     

     


    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 1 183
    Costo sostenuto euro 79,10
    Note:

     

    #8847

    arinf
    Moderatore

    Le assi della poppa sono molto complesse da costruire in quanto hanno una doppia curvatura:

    -Orizzontale
    -Verticale

    Quando si costruisce un modellino la forma della poppa tipica dei Clipper e dei velieri è molto complessa ma nella stesura del primo fasciame il problema non si presenta perché si possono utilizzare blocchetti di legno per riempire gli interstizi e sagomare la forma voluta con carta vetrata e/o stucco.

    Il secondo fasciame invece rappresenta il rivestimento definitivo e di conseguenza deve essere “PERFETTO” ed “IMPECCABILE”, deve cioè essere costruito a regola d’arte dove ogni listello deve avere la giusta larghezza, curvatura ed insellatura.

    Di solito si utilizzano dei listelli di noce dallo spessore di 0,5 mm. con altezze comprese tra i 2 e i 5 mm.

    Dato lo spessore ridotto è possibile curvarlo solo orizzontalmente (in modo piuttosto facile) ma è impossibile realizzare una curvatura verticale perché tenderebbe a piegarsi ad “U”. Utilizzando colle potenti come per esempio le bi-componenti sarebbe possibile imprimere con la forza bruta la postura desiderata ma renderebbe tutta l’area soggetta a tensioni che potrebbero portare ad un distacco negli anni successivi.

     

    L’articolo qui sotto illustra proprio il metodo da me utilizzato per costruire le assi della poppa in modo semplice, corretto ed esteticamente perfette.

    Le foto qui sotto sono inerenti al modellino della RRS Discovery (ormeggiata a Dundee).


     

    La poppa presenta due sezioni differenti:

    La prima va dalla chiglia all’incintione ed assume una forma assi commessa da riprodurre mente la seconda inizia dall’incintione e termina al capo di banda ed è verticale quindi è semplice da ricostruire.

    Su del nastro di carta traccio il contorno della poppa della RRS Discovery.

    Su del nastro di carta traccio il contorno della poppa della RRS Discovery.

     

    STEP 1: Determinare la curvatura verticale

    Il primo passaggio consiste nel posizionare sull’incintione una striscia di nastro da carrozziere abbastanza largo e segnare con una matita il contorno dello stesso perché le assi di legno dovranno essere parallele all’incintione e poste sotto di esso.

    A seconda della grandezza del veliero ci saranno sempre alcuni fasci orizzontali (di norma da 2 a 5). Quelli successivi saranno troppo arcuati e quindi verranno costruiti con un’architettura differente (a raggiera).

    Stacco il nastro con impressa la curva della poppa.

    Stacco il nastro con impressa la curva della poppa.

    Stacco il nastro da carrozziere dallo scafo.

     

    Il tracciato della curva della poppa della RRS Discovery è molto stretto.

    Il tracciato della curva della poppa della RRS Discovery è molto stretto.

    Sul nastro è stato riportato il contorno che dovrà avere il listello.

    Confrontando questo segno con la linea rossa perfettamente rettilinea ed orizzontale si nota benissimo come la curva sia molto ma molto pronunciata.

    La freccia BLU mostra la forma e la lunghezza che dovrà assumere il listello.

     

    Un listello standard è troppo stretto per ricavare il tavolato della poppa.

    Un listello standard è troppo stretto per ricavare il tavolato della poppa.

    Posiziono il nastro di carta sopra ad un comune listello alto 5 mm. (Nel mio modellino i listelli del secondo fasciame avranno un’altezza di soli 3 mm.)

    Appare evidente che non è possibile curvare il listello perché al centro le fibre del legno verrebbero compresse troppo e si spezzerebbero o si sfalderebbero.

    Un’altezza del listello di 5 mm. è però piccola per consentire una sua ricostruzione integrale perché ai lati mancherebbe del legno ed il listello stesso assumerebbe una forma a triangolo.

     

    Da un listello alto 10 mm si può ricavare il componente necessario a rivestire la poppa della RRS Discovery.

    Da un listello alto 10 mm si può ricavare il componente necessario a rivestire la poppa della RRS Discovery.

    La soluzione consiste nell’impiegare un listello assai più largo.

    Nel mio caso ho utilizzato una fettuccia di noce alta 20 mm, ad essere precisi ne basterebbero solo 10 ma io utilizzo sempre il materiale di scarto di cui dispongo e non ne acquisto di nuovo se non è proprio necessario. (La crisi economica si ripercuote su tutti i settori).

     

    Ricavo un listello curvo alto 3,5 mm.

    Ricavo un listello curvo alto 3,5 mm.

    Dopo aver attaccato il nastro di carta sul listello da tagliare segno anche l’altezza interna che nel mio caso è di 3 mm. Per sicurezza lascio un margine di mezzo millimetro che andrò a correggere prima della posa definitiva.

    Nell’immagine qui sopra si vede benissimo il listello ritagliato dalla fettuccia.
    Per l’occasione ho utilizzato una taglierina con una lama a scalpello di ridotte dimensioni.
    Dopo questa fase lavorativa mi ritrovo un listello con una marcata ed accentuata curvatura verticale.

     

    STEP 2: Realizzare la curvatura orizzontale

    Il legno di noce da me utilizzato ha uno spessore di 1 mm contro il canonico mezzo millimetro utilizzato nel secondo rivestimento.

    Questo maggiore spessore comporta anche una maggiore difficoltà nel piegarlo in senso orizzontale (cioè seguendo la lunghezza del listello) anche e soprattutto perché le fibre non sono parallele nella curva ma si sovrappongono avendo ricavato la forma da un legno più largo.

    Curvo il listello della poppa in modo meccanico.

    Curvo il listello della poppa in modo meccanico.

    Per realizzare la curvatura verifico con le dita la fattibilità ed identifico (con l’esperienza 40 anni di modellismo) i punti critici dove il legno si potrebbe spezzare se sottoposto ad una notevole curvatura.

    Per ricavare la curva utilizzo una modalità meccanica, in pratica prendo il listello, lo adagio sul tavolo da lavoro, ne sollevo un’estremità e premo con il manico della taglierina pressando le fibre del legno che poco a poco assumono una forma ad arco.

     

    Il listello è stato arcuato anche in senso orizzontale.

    Il listello è stato arcuato anche in senso orizzontale.

    Nell’immagine qui sopra si vede benissimo come il listello è stato piegato ed arcuato in senso orizzontale.

     

    Il listello sottostante all’incintione della poppa della RRS Discovery ha una doppia curva orizzontale e verticale.

    Il listello sottostante all’incintione della poppa della RRS Discovery ha una doppia curva orizzontale e verticale.

    In quest’immagine invece si vede il listello che ha assunto le due curve necessarie per posizionarlo a poppa secondo uno schema costruttivo che riproduca quello impiegato nella costruzione reale.

     

    Controllo della curvatura orizzontale del listello.

    Controllo della curvatura orizzontale del listello.

    In questa immagine posiziono il listello appena costruito centrato sulla poppa.
    Si nota come sia ancora necessario intervenire sulla curvatura orizzontate per arcuare maggiorante questo singolo listello.

     

    STEP 3: Il secondo rivestimento della poppa

    Incollo il listello opportunamente sagomato per adattarsi alla poppa della RRS Discovery.

    Incollo il listello opportunamente sagomato per adattarsi alla poppa della RRS Discovery.

    Alla fine ottenuta la curva corretta inumidisco leggermente lo scafo ed applico uno strato uniforme di colla vinilica sul retro del listello e lo centro correttamente.

    La colla vinilica deve essere ben liquida con la consistenza di quando si acquista un tubetto nuovo, tuttavia nell’uso quotidiano tende a diventare leggermente più densa perché acqua in essa contenuta evapora. In questo caso va leggermente diluita.

    NB anche se a prima vista può sembrare strano una colla più liquida e quindi con una percentuale di acqua maggiore incolla molto meglio della medesima colla ma più densa perché l’acqua riesce a penetrare più in profondità nelle fibre del legno e nel suo ”penetrare” trasporta anche la componente “attiva” cioè la resina a base di polivinilacetato (nome tecnico della comunissima Vinavil).

     

    Il listello adattato alla poppa della RRS Discovery è stato incollato in posizione.

    Il listello adattato alla poppa della RRS Discovery è stato incollato in posizione.

    In questa fase la colla deve penetrate in profondità ed avere il tempo necessario per unire in modo permeante i singoli legni senza che si creino tensioni o rigonfiamenti.

    Lascio la colla ad asciugare almeno 48 ore prima di togliere la carta da carrozziere ed osservare il listello posizionato in modo corretto.

     

    Con lo stesso sistema realizzo gli altri listelli che abbiano una forma e una curvatura complessa.

    Con lo stesso sistema realizzo gli altri listelli che abbiano una forma e una curvatura complessa.

    Giunto a questo punto procedo a disegnare il listello successivo che dovrà allinearsi anch’esso al di sotto dell’incintione.

    Il listello dovrà assumere una curva meno accentuata rispetto alla parte terminale della poppa ma sarà ancora necessario costruirlo integralmente riproponendo le fasi appena descritte.

     


    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 7 190
    Costo sostenuto euro 79,10
    Note:

     

    #9317

    arinf
    Moderatore

    Completare le assi complesse della poppa

    Per completare il secondo rivestimento della parte poppiera è necessario incollare tre file di listelli.

    Parte della poppa che deve essere listellata con tre listelli dalla forma particolarmente difficile da riprodurre.

    Parte della poppa che deve essere listellata con tre listelli dalla forma particolarmente difficile da riprodurre.

    Le frecce ROSSE indicano come verranno sfalsate le tre assi del rivestimento, mentre l freccia BLU mostra il punto finale dal qual poi si procederà a listellare normalmente utilizzando listelli commerciali dallo spessore di 0,5 mm.

     


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