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  • #10499

    arinf
    Moderatore

    Le scialuppe della RRS Discovery

    7) Il rivestimento a Clinker

     

    Principali differenze tra fasciame a paro e fasciame a clinker

     

    L’immagine qui sopra illustra uno schema della posa del fasciame a clinker oppure a paro.

    L’immagine qui sopra illustra uno schema della posa del fasciame a clinker oppure a paro.

    Nelle scialuppe con fasciame a paro (Tall Ships)

    • Le tavole vengono fissate sulle ordinate in modo tale che siano affiancate le une alle altre.
    • Le assi vengono fissate solo sulle ordinate.
    • Lo scafo rimane liscio.
    • Necessita di una calafatura molto accurata.
    • Può essere anche molto lunga e larga.

    La resistenza longitudinale è minima altrimenti le tavole si “staccano” e lo scafo imbarca acqua.
    È molto più pesante e robusta e supporta una velatura anche imponente.

     

    Nelle scialuppe con fasciame a clinker (Lapstrake)

    • I bordi delle tavole si sovrappongono longitudinalmente.
    • Le assi (sovrapposte) vengono quindi fissate l’una all’altra e quindi sulle ordinate.
    • È sufficiente una calafatura semplice.
    • Non può essere né molto lunga né molto larga.
    • È molto più flessibile ma non è altrettanto robusta.

    La resistenza longitudinale dello scafo è notevole ed è fornita dal doppio spessore del fasciame con cui viene sovrapposto.
    È più leggera perché la struttura delle ordinate è minore e di norma non monta la velatura.

     

    In convulsione queste barche sono leggere, molto resistenti, stabili e manovrabili.

     

    Da un foglio di carta da fotocopiatrice ricavo i “listelli” per rivestire le scialuppe della RRS Discovery.

    Da un foglio di carta da fotocopiatrice ricavo i “listelli” per rivestire le scialuppe della RRS Discovery.

    I corsi del fasciame sono realizzati con delle strisce di carta larghi circa 2 mm.

    Lo scafo verrà dipinto di bianco e quindi utilizzo della carta bianca.

     

    Striscia dopo striscia rivesto tutto lo scafo della scialuppa.

    Striscia dopo striscia rivesto tutto lo scafo della scialuppa.

    Le strisce di carta vengono incollate dalla chiglia verso l’alto dello scafo e seguono la naturale insellatura.

    La colla vinilica va spalmata solo sulla striscia di carta e solo dal lato che va a contatto con la sagoma di legno.

     

    Liscio le imperfezioni della carta con un blocchetto abrasivo.

    Liscio le imperfezioni della carta con un blocchetto abrasivo.

    Per “smussare” i bordi ed eliminare le imperfezioni dello scafo ripasso il tutto con un blocchetto di carta vetrata a grana fine.

     

    Con quattro semi-scafi realizzo le due scialuppe necessarie.

    Con quattro semi-scafi realizzo le due scialuppe necessarie.

    Per “smussare” i bordi ed eliminare le imperfezioni dello scafo ripasso il tutto con un blocchetto di carta vetrata a grana fine.

     


    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 3 541
    Costo sostenuto euro 199,80
    Note:

     

    #10527

    arinf
    Moderatore

    Le scialuppe della RRS Discovery

    7) La chiglia

     

    La chiglia di una scialuppa in scala ridotta di 1:72 deve essere spessa pochi decimi di millimetro e pertanto NON può essere costruita assieme allo scafo.

    Il fasciame a Clinker rende difficoltoso incollare la chiglia successivamente perché i corsi del fasciame si sovrappongono e richiedono un intaglio troppo complesso e difficile da correggere anche utilizzando degli stucchi appositi.

    La soluzione che ho trovato è molto semplice ma va pianificata in partenza.

    Come ho illustrato negli step precedenti ho costruito due scialuppe per poi dividerle a metà lungo la linea di mezzeria dove incollerò la chiglia.

     

    Per costruire la chiglia delle scialuppe della RRS Discovery è sufficiente un foglio di plastica.

    Per costruire la chiglia delle scialuppe della RRS Discovery è sufficiente un foglio di plastica.

    Nell’immagine qui sopra (purtroppo un po’ fosca) si vedono chiaramente le due scialuppe separate lungo la mezzeria ed un foglio di “plasticar” dallo spessore di 0,5 millimetri che corrisponde ad una chiglia larga circa 4 centimetri .

    Le frecce BLU evidenziano i segni di identificativi delle due metà appartenenti alla medesima scialuppa. In questo modo non corro il rischio di invertirle.

     

    Incollo la plastica su una metà della scialuppa.

    Incollo la plastica su una metà della scialuppa.

    Utilizzo della colla ciano acrilica ed incollo un foglio di plasticar su una metà di ogni scialuppa.

    Il bordo inferiore deve sporgere per almeno 1, 5 mm. come evidenziato dalle frecce ROSSE.

     

    Rifinisco il bordo superiore della chiglia.

    Rifinisco il bordo superiore della chiglia.

    Utilizzando una forbicina curva (visibile nella prima immagine di questo post) elimino la plastica in eccesso dalla parte superiore della scialuppa.

    Devo seguire la naturale insellatura dello scafo.

     

    Incollo la seconda metà della scialuppa ed ottengo una ciglia perfettamente centrata sulla mezzeria e con il fasciame a Clinker perfettamente a filo.

    Incollo la seconda metà della scialuppa ed ottengo una ciglia perfettamente centrata sulla mezzeria e con il fasciame a Clinker perfettamente a filo.

    Ora incollo l’altra metà della scialuppa. Il segno obliquo mi conferma che le due metà corrispondono alla medesima scialuppa.

    Ottengo una ciglia perfettamente centrata sulla mezzeria e con il fasciame a Clinker perfettamente a filo.

     

    La rifinitura della ciglia va eseguita con una forbicina e della carta abrasiva.

    La rifinitura della ciglia va eseguita con una forbicina e della carta abrasiva.

    Utilizzando la forbicina curva ritaglio l’eccedenza della plastica a prua e a poppa. Rifinisco la curva con la carta abrasiva.

    Le scialuppe della RRS Discovery nella spedizione BANZARE si presentano simmetriche quindi sia la prua sia la poppa hanno la medesima curvatura.

     


    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 2 543
    Costo sostenuto euro 199,80
    Note:

     

    #10535

    arinf
    Moderatore

    Le scialuppe della RRS Discovery

    8) Colorare lo scafo

     

    Sulla superficie delle scialuppe ho praticato dei fori dove ho incollato degli stuzzicadenti.

    Questo mi servono per poter rovesciare gli scafi ed eseguire la colorazione.

    Incollo due stuzzicadenti nella mezzeria delle scialuppe.

    Incollo due stuzzicadenti nella mezzeria delle scialuppe.

    Le scialuppe hanno una curvatura a “banana” che mi impedisce semplicemente di rovesciarle in quanto toccherebbero solo le estremità basculando ad ogni pennellata con il rischio di capovolgersi e rovinare una fiancata.

     

    Dipingo le scialuppe con dell’acrilico bianco diluito in acqua.

    Dipingo le scialuppe con dell’acrilico bianco diluito in acqua.

    Rovescio gli scafi e blocco gli stuzzicadenti con delle mollette da bucato.
    Coloro la superficie con dell’acrilica bianco diluito con acqua.

     

    Il colore acrilica funge anche da legante e stucco per le minime imperfezioni dei corsi del fasciame.

    Il colore acrilica funge anche da legante e stucco per le minime imperfezioni dei corsi del fasciame.

    Il colore va dato con un pennello morbido assecondando il corso del fasciame.

    Il colore penetra anche nelle fughe e negli interstizi tra i corsi di carta “stuccando” ed eliminando le piccole imperfezioni.

     


    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 1 544
    Costo sostenuto euro 199,80
    Note:

     

    #10550

    arinf
    Moderatore

    Le scialuppe della RRS Discovery

    9) Trincarino, Fianchetta e Bordo

    Dalle fotografie originale della RRS Discovery a Dundee in Scozia si vede la scialuppa con il trincarino di colore noce (freccia BLU) posto al di sotto della “fianchetta” (freccia ROSSA).

    Sopra alla fianchetta si trova il bordo che però è nascosto dal telone protettivo.

    La documentazione fotografica è indispensabile per ricostruire i dettagli delle scialuppe.

    La documentazione fotografica è indispensabile per ricostruire i dettagli delle scialuppe.

    Devo realizzare questi tre elementi:

    1. Trincarino
    2. Fianchetta
    3. Bordo (con il telone)

     

    Il Trincarino è spesso solo mezzo millimetro ed è sporgente rispetto allo scafo per circa un altro mezzo millimetro, uno spessore così esiguo mi impedisce di utilizzare un listellino di legno da incollare sullo scafo ed allora devo trovare una soluzione alternativa.

    Il metodo qui di seguito descritto garantisce un risultato ottimale.

     

    STEP 1) Prima di costruire il trincarino (che sporgerà dallo scafo) costruisco la fianchetta.

    La fianchetta è realizzata con una sagoma di compensato di betulla.

    La fianchetta è realizzata con una sagoma di compensato di betulla.

    Segno la sagoma della scialuppa su un foglio di compensato di betulla dallo spessore di 1 millimetro.
    Faccio attenzione a seguire anche l’insellatura del bordo.
    Identifico le sagome con un numero.

     

    Rifinisco la fianchetta con una striscia di carta bianca.

    Rifinisco la fianchetta con una striscia di carta bianca.

    Sulle sagome così ritagliate rivesto il bordo con della carta bianca (vedi la freccia ROSSA).
    Il bordo rivestito viene colorato con dell’acrilico bianco in modo da uniformare il colore con lo scafo già costruito.
    Ottengo quindi uno spessore di poco superiore al millimetro che corrispondono all’incirca a 10 centimetri reali che è la giusta misura.

     

    STEP 2) Costruisco il Trincarino

    Per il trincarino utilizzo dei listelli di noce d 0,5 mm.

    Per il trincarino utilizzo dei listelli di noce d 0,5 mm.

    Il trincarino è di legno e decido di utilizzare degli spezzoni di listello spessi 0.5 mm.

     

    Una scialuppa ha il trincarino finito.

    Una scialuppa ha il trincarino finito.

    Li incollo sul bordo della scialuppa e li ritaglio a colla asciutta.
    Devo farli sporgere per circa mezzo millimetro ma per il momento mi tengo una misura maggiore.

     

    Dettaglio del trincarino della scialuppa della RRS Discovery.

    Dettaglio del trincarino della scialuppa della RRS Discovery.

    La freccia ROSSA indica il trincarino che sporge dallo scafo.

     

    STEP 3) Incollo la fianchetta

    La fianchetta è incollato sul trincarino.

    La fianchetta è incollato sul trincarino.

    Sopra al rincarino incollo la fianchetta la quale ha la stessa dimensione dello scafo e quindi è più stretta.
    Lavorando un po’ al contrario ho ottenuto un trincarino sporgente ed una fianchetta delle stesse dimensioni della scialuppa.

     


    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 4 548
    Costo sostenuto euro 199,80
    Note:

     

    #10563

    arinf
    Moderatore

    Le scialuppe della RRS Discovery

    10) le corde di sicurezza (life-lines)

     

    Le corde di sicurezza (life-lines) sono delle cime che sbordano dallo scafo ed arrivano quasi alla linea di galleggiamento offrendo un appiglio ad un eventuale marinaio caduto in acqua.

    Le frecce ROSSE nell’immagine qui sotto le evidenziano benissimo.

    Hanno una forma a semicerchio dovuta semplicemente alla forza di gravità terrestre che “tira verso il basso” la corda facendole assumere la forma di un arco.

    La documentazione è indispensabile per potere ricostruire i dettagli.

    La documentazione è indispensabile per potere ricostruire i dettagli.

    Queste corde non sono attaccate allo scafo ma penzolano da esso, inoltre sono tutte della stessa lunghezza.

    Nel modellismo non le posso riprodurre semplicemente con del filo di rife perché non avrebbe la consistenza e non rimarrebbero nella forma acquata.

    Si potrebbe avvolgere il filo di rife su una cannuccia e cospargerlo di colla vinilica il che garantirebbe la forma impressa ma mi impedirebbe di posizionarlo con una precisione accurata.

    Decido allora di utilizzare del sottile filo di ferro smaltato acquistabile nei reparti di decoupage.

    Utilizzo del filo di ferro smaltato perché mantiene facilmente la forma impressa.

    Utilizzo del filo di ferro smaltato perché mantiene facilmente la forma impressa.

    Il filo sarà dipinto in seguito ma utilizzo comunque uno di colore marrone.
    Per imprimere la forma utilizzo il manico di un pennello.

     

    Posizione la prima “corda di sicurezza” al centro dello scafo.

    Posizione la prima “corda di sicurezza” al centro dello scafo.

    Nel riquadrino in alto si vede nel dettaglio uno spezzone di filo metallico con la forma ad “U”.
    Inizio a posizionare questi elemento dal centro dello scafo.
    Li blocco con della carta da carrozziere ed utilizzo uno stuzzicadenti opportunamente ingrossato per allinearli alla distanza desiderata.

    Utilizzo il nastro di carta perché tiene saldo il filo di ferro ma allo stesso tempo mi permette di muoverlo in dentro o in fuori ed ottenere un allineamento perfetto.

     

    Aggiusto le singole corde di sicurezza affinché siano tutte della stessa lunghezza.

    Aggiusto le singole corde di sicurezza affinché siano tutte della stessa lunghezza.

    Per allineare con una maggiore accuratezza e precisione utilizzo lo stesso pennello di prima.

     

    Un alto della scialuppa della RRS Discovery è stato allestito con le corde di sicurezza.

    Un alto della scialuppa della RRS Discovery è stato allestito con le corde di sicurezza.

    In questa vista dall’alto si vede bene il lavoro svolto con tanti fili dalla forma a semicerchio bloccati sul ponte della scialuppa con del semplice nastro da carrozziere.

     

    Una vista dal basso è necessaria per valutare l’effetto d’insieme.

    Una vista dal basso è necessaria per valutare l’effetto d’insieme.

    Nella vista dal basso si può apprezzare la simmetria e la perfetta curvatura assunta da tutte le corde di sicurezza (che poi penzoleranno dallo scafo).

    Se fosse necessario si possono eseguire degli aggiustamenti nell’ordine dei centesimi di millimetro.


    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 5 553
    Costo sostenuto euro 199,80
    Note:

     

    #10570

    arinf
    Moderatore

    Le scialuppe della RRS Discovery

    11) Incollare le corde

    Le corde riprodotte con del filo di ferro smaltato sono fermate solo con dei piccoli pezzi di cara da carrozziere.

    Questo stratagemma mi ha permesso di posizione le corde in modo assi accurato e preciso ma non sono bloccate e si possono ancora muovere.

    Utilizzo la colla ciano acrilica per fissare le corde delle scialuppe.

    Utilizzo la colla ciano acrilica per fissare le corde delle scialuppe.

    Per fissarle definitivamente utilizzo della colla in gel del tipo economico.

     

    Ricopro di colla ciano acrilica tutto il ponte delle scialuppe della RRS Discovery.

    Ricopro di colla ciano acrilica tutto il ponte delle scialuppe della RRS Discovery.

    Cospargo di colla ciano acrilica tutto il ponte della scialuppa come è visibile dall’area colorata in ROSSO.

    La colla in gel asciuga più lentamente e qui ne ho messa davvero tanta, essa penetra anche nella carta del nastro adesivo e una volta asciutta diventa un corpo unico inglobando la fianchetta, le corde e il nastro di carta.

    Dopo questo trattamento la superficie non è più liscia ma presenta delle “onde” o delle “texture” che ne hanno increspato il piano.

    Per sicurezza lascio asciugare per circa una settimana dedicandomi nel frattempo ad altre parti del modellino della RRS Discovery.


    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 1 554
    Costo sostenuto euro 199,80
    Note:

     

    #10607

    arinf
    Moderatore

    Le scialuppe della RRS Discovery

    12) Il telone di copertura

     

    Le scialuppe a bordo della RRS Discovery erano protette con un telo che le ricopriva completamente.

    Le scelte possibili sono sostanzialmente due:

    1) utilizzare della pellicola di alluminio (del tipo per alimenti).

    2) utilizzare dello stucco.

    La carta di alluminio la si trova in cucina ed è facile da tagliare e da modellare ma non consente di realizzare pieghe, rigonfiamenti ed avvallamenti complessi perché di fatto è un unico pezzo e se lo tiri da un lato poi ti manca dall’altro. In pratica è più indicata per simulare un tessuto teso o con poche pieghe ben marcate.

    Lo stucco invece presenta molte difficoltà e se lavorato male crea delle crepe e delle micro fessure anche a distanza di giorni, inoltre è rigido e non è flessibile. Deve poi essere lisciato e sagomato in modo realistico. In definitiva da solo non è sufficiente a creare un effetto realistico e deve essere completato con altre tecniche ed altri materiali.

    Dopo un’attenta valutazione dei pro e dei contro decido di scartare la pellicola di alluminio e di affrontare la sfida con lo stucco.

     

    attrezzi necessari a riprodurre il telone protettivo sono facili da reperire.

    attrezzi necessari a riprodurre il telone protettivo sono facili da reperire.

    Utilizzo uno stucco Tamiya bianco in tubetto. Per spalmarlo utilizzo una piccola spatola a cazzuola da artista ed un pennello usato a setole morbide.

     

    Spalmo lo stucco solo nella parte interna del ponte della scialuppa.

    Spalmo lo stucco solo nella parte interna del ponte della scialuppa.

    Cospargo lo stucco in modo grossolano dal centro della scialuppa verso i bordi.

    Mi fermo a circa 2 millimetri dai fianchi dello scafo.

    Creo con lo stucco delle ondulazioni e non lo liscio appositamente. In questo modo realizzo una prima texture a rilievo.

    La freccia ROSSA mostra lo stucco a grumi.
    Le linee ROSSE evidenziano al zona dove lo stucco si ferma.

     

    Con un tondini di plasticar riproduco la mezzeria del telone protettivo della scialuppa.

    Con un tondini di plasticar riproduco la mezzeria del telone protettivo della scialuppa.

    Lo step successivo consiste nel realizzare la spina della mezzeria.
    Nei teli la mezzeria è sempre più alta rispetto ai bordi perché è maggiormente tesa in quanto è tirata dalle attaccature che si trovano a prua e a poppa. Molto spesso è pure sorretta da una corda interna per evitare che si formino delle conche che poi si riempirebbero di acqua vanificando la sua funzione di protezione.

    Per realizzare questa “linea” di mezzeria incollo un tondino di plasticar dallo spessore di 1 millimetro.

     

    Il primer per metalli della Tamiya è molto denso ed è perfetto per riprodurre il telo della RRS Discovery.

    Il primer per metalli della Tamiya è molto denso ed è perfetto per riprodurre il telo della RRS Discovery.

    Devo pareggiare il dislivello che si è formato tra il tondino di mezzeria e i bordi.

    In una prima fase uso nuovamente lo stucco bianco della Tamiya ma il vero cavallo di battaglia è stato adoperare il primer bianco (per metalli, sempre della Tamiya), che possiedo da molti anni e presenta il difetto di essere molto ma molto denso.

    Io utilizzo questa sua proprietà negativa (l’essere troppo denso) a mio vantaggio in quanto spalmato sullo stucco riempie in parte gli avvallamenti. Ripeto il procedimento alcune volte fintanto che tutta la superficie appare leggermente mossa ma priva di avvallamenti troppo marcati e profondi.

    Un vantaggio del primer è quello di asciugare molto in fretta senza che si formino delle crepe o delle fessure. Una volta asciutto assume la consistenza di una pellicola isolante.

     

    Per riprodurre le infinite ma estremamente minute e delicate pieghe del telone protettivo utilizzo del gel specifico per riprodurre l’effetto acqua nei diorami.

    Per riprodurre le infinite ma estremamente minute e delicate pieghe del telone protettivo utilizzo del gel specifico per riprodurre l’effetto acqua nei diorami.

    Il tocco finale consiste nell’utilizzare un gel opaco che si utilizza per riprodurre le onde dell’acqua.

    Oltre ad essere semitrasparente quando si acciuga resta il rilievo conferito durante l’applicazione.

    Per applicarlo utilizzo il solito pennello usato ( e stra usato !!!) spalmando la “schiuma delle onde” dalla mezzeria delle scialuppe verso i bordi esterni.

     

    L’impiego combinato di stucco, primer e gel conferisce al telone delle scialuppe della RRS Discovery un effetto appena mosso.

    L’impiego combinato di stucco, primer e gel conferisce al telone delle scialuppe della RRS Discovery un effetto appena mosso.

    Quando si è asciugato l’effetto finale è sorprendente, il telo appare teso con la mezzeria ben marcata e tutta una serie di piccole pieghe che si propagano trasversalmente.


    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 6 560
    Costo sostenuto euro 199,80
    Note:

     

    #10616

    arinf
    Moderatore

    Le scialuppe della RRS Discovery

    12) Il colore del telo protettivo

     

    Il colore del telo nella RRS Discovery ormeggiata a Dundee in Scozia è bianco candido quasi fosse un lenzuolo ma il vero colore era più scuro come si può immaginare dalla fotografia qui sotto.

    Affianco una mia fotografia ad una originale per valutare la riuscita del modellino.<br> Photographer: Alfred Saunders - Museums Victoria - https://collections.museumvictoria.com.au/

    Affianco una mia fotografia ad una originale per valutare la riuscita del modellino.
    Photographer: Alfred Saunders – Museums Victoria – https://collections.museumvictoria.com.au/%5B/caption%5D

    In basso a sinistra si vede la poppa di una scialuppa e si nota benissimo che il colore è più scuro.

    Sicuramente non è bianco e potrebbe essere rosso oppure verde che in una fotografia in bianco e nero appaiono molto simili se non quasi uguali.

    Il telo di colore verde rappresenta il classico telo cerato della marina inglese e quindi opto per questa scelta.

     

    [caption id="attachment_10585" align="alignnone" width="845"]Con della vernice acrilica di colore verde dipingo il borde del telone. Con della vernice acrilica di colore verde dipingo il borde del telone.

    Utilizzo un verde di tonalità media (adoperato anche per le luci di posizione).

    Inizio a dipingere il bordo esterno che rappresenta la caduta del telo. Faccio attenzione a non colorare o sporcare il listello di legno che deve appunto rimanere pulito.

    Utilizzo il colore diluito in acqua al 50% in modo da far risaltare le pieghe.

     

    Con un pennello dipingo di vere una mezzeria del telone.

    Con un pennello dipingo di vere una mezzeria del telone.

    Sempre con lo stesso colore diluito dipingo una prima metà del telone pennellando dalla mezzeria verso il bordo. Il colore essendo acquoso tende a depositarsi maggiormente negli avvallamenti lasciando più chiare le sporgenze.

    Aspetto che il colore di base si sia asciugato completamente.

     

    Utilizzo del colore giallo ocra per lumeggiare le estremità del telone delle scialuppe.

    Utilizzo del colore giallo ocra per lumeggiare le estremità del telone delle scialuppe.

    Per dare una certa profondità ad un oggetto così piccolo schizzo con un pennello a setole rigide del colore giallo ocra chiaro che si deposita sottoforma di macchioline evidenziate dalle frecce ROSSE.

    Le strofino con un strofinaccio PULITO E ASCIUTTO, in questo modo asporto quasi tutto il colore lasciando l’area leggermente più chiara e luminosa.

    È da notare che questo trattamento viene eseguito su una sola metà longitudinale dello scafo e solo a prua e a poppa.

    Il lato così lumeggiato verrà posizionato all’esterno dello scafo della RRS Discovery rivolto verso lo sguardo dell’osservatore.

     

    Dopo vari trattamenti il telo di copertura delle scialuppe è finito.

    Dopo vari trattamenti il telo di copertura delle scialuppe è finito.

    Per evidenziare le pieghe del telo adopero la tecnica del pennello asciutto.

    Prendo il colore verde che ho utilizzato per il telo e lo smorzo con del grigio chiaro.

    Con un pennello piatto ripasso tutta la superficie del telone.
    Strofino il pennello prima su un foglio di carta fino a quando non è praticamente asciutto e poi sulla scialuppa.

    Lo scopo di questo trattamento è quello di evidenziare la “texture” del telo e di mettere in risalto le minuscole pieghe.

    Dipingo di marrone le corde di sicurezza che pendolo dallo scafo delle scialuppe della RRS Discovery.

    Dipingo di marrone le corde di sicurezza che pendolo dallo scafo delle scialuppe della RRS Discovery.

    Solo a questo punto dipingo di marrone le corde di sicurezza e le piego in verticale verso il basso.

    Le corde (che ricordo sono di filo di ferro smaltato) rimangono ben rigide e distaccate dallo scafo della scialuppa.

    In questa fase eseguo anche i piccoli ritocchi di che si rendessero necessari.


    La verifica storica

    Quando si interpretano colori, forme e dimensioni di alcuni oggetti senza avere una documentazione storica completa ci si deve “arrangiare” ed interpretare quello di cui si dispone.

    Nella fattispecie ho dovuto riprodurre un colore da un’immagine in Bianco e Nero.

    Essendo un modellino la ricostruzione è basata sulle impressioni ed esperienze del tutto “personali” di come poteva essere il colore del telo di copertura della scialuppe.

    Ho cercato di avvicinarmi il più possibile alla realtà storica e per avvalorarlo ho sviluppo una fotografia in Bianco e Nero.

    Affianco una mia fotografia ad una originale per valutare la riuscita del modellino.<br>Photographer: Alfred Saunders – Museums Victoria – https://collections.museumvictoria.com.au/ Affianco una mia fotografia ad una originale per valutare la riuscita del modellino.
    Photographer: Alfred Saunders – Museums Victoria – https://collections.museumvictoria.com.au/%5B/caption%5D

    Dal confronto tra la fotografia originale (a destra) e quella da me scattata (a sinistra) posso dedurre che il grigio del telone protettivo è molto simile a quello esistente all’epoca della spedizione BANZARE del 1929-31 visibile più sopra.

     


    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 4 564
    Costo sostenuto euro 199,80
    Note:

     

    #10633

    arinf
    Moderatore

    Le scialuppe della RRS Discovery

    13) I supporti

    Durante la normale navigazione le scialuppe erano collocate su alcuni supporti sagomati che le bloccavano saldamente alle sovrastrutture.

    I supporti delle scialuppe sono sagomati per adattarsi alla forma dello scafo reso irregolare dal fasciame di tipo clinker.

    I supporti delle scialuppe sono sagomati per adattarsi alla forma dello scafo reso irregolare dal fasciame di tipo clinker.

    Nell’immagine qui sopra si vede come detti supporti laterali erano “sagomati” in base alla scafo. (Vedi freccia ROSSA).
    Nella RRS Discovery le scialuppe avevano uno scafo di tipo Clinker cioè con le tavole sovrapposte e di conseguenza anche i supporti devono essere “seghettati” per poter seguire la curva dello scafo. (Vedi freccia ROSSA).

    Il modo canonico di costruire questi supporti prevede che si intaglino dal legno i gradini necessari affinché combacino perfettamente alle scialuppe il che richiederebbe un lavoro immane e dal risultato probabilmente scadente.

    Espongo qui di seguito un metodo alternativo per fare combaciare alla perfezione i supporti allo scafo Clinker. Si tratta di uno stratagemma tanto semplice quanto efficace, un classico uovo di Colombo:

    Il trucco consiste nel segare lo scafo della scialuppa nella posizione dove deve essere inserito il supporto.

     

    Per garantire la perpendicolarità dei tagli mi costruisco un semplice ma efficace scaletto in Lego.

    Per garantire la perpendicolarità dei tagli mi costruisco un semplice ma efficace scaletto in Lego.

    Il taglio deve essere perfettamente perpendicolare. Io mi sono costruito uno scaletto con dei mattoncini di Lego e devo dire che è più semplice di quanto sembri; basta allineare la scialuppa ed appoggiare la lama della sega sui mattoncini. (Vedi freccia ROSSA).

     

    I tagli negli scafi devono avere la stessa profondità altrimenti le scialuppe della RRS Discovery non rimarranno orizzontali.

    I tagli negli scafi devono avere la stessa profondità altrimenti le scialuppe della RRS Discovery non rimarranno orizzontali.

    Anche la profondità del taglio deve essere uguale per tutti i supporti. (Vedi freccia BLU).

     

    NB questa fase nasconde un’insidia!

    Se le profondità sono differenti quando si monteranno i supporti questi non saranno allineati e la scialuppa non rimarrà in orizzontale ma sarà sbilanciata. Anche una piccolissima differenza di pochi decimi di grado si noterà solo a lavoro finito rendendo vano tutto quanto.

    In questa fase proteggo con della carta assorbente il telone protettivo che ho appena dipinto.

    Ritaglio le quattro sagome dei supporti da un foglio di plasticar da 0,5 mm. di spessore. (Vedi freccia GIALLA).

     

    Incollo i supporti nelle fessure delle scialuppe.

    Incollo i supporti nelle fessure delle scialuppe.

    Incollo in posizione i supporti nei tagli della scialuppa. In questo modo tra la scialuppa e il supporto non ci sarà spazio. Per rendere omogeneo tutto l’insieme dipingo anche i supporti con lo stesso bianco utilizzato per il fasciame esterno della scialuppa.

     

    Aggiungo gli ultimi dettagli (quali il basamento) ai supporti delle scialuppe.

    Aggiungo gli ultimi dettagli (quali il basamento) ai supporti delle scialuppe.

    Finisco il basamento incollando alla base un supporto orizzontale ottenuto da un listello di noce da 2 mm. di larghezza e dipinto anch’esso in bianco.


    Diario di bordo

    Per questo lavoro In totale
    Ore lavoro impiegate 3 567
    Costo sostenuto euro 199,80
    Note:

     


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