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Tutti gli scafi, chi più chi meno, hanno una forma a “banana” presentano cioè un’insellatura per cui la prua e la poppa saranno più alte rispetto al centro dello scafo.

Con una lima abbasso il punto più alto che la scialuppa avrà al centro.

Con una lima abbasso il punto più alto che la scialuppa avrà al centro.

Con una lima tonda “scavo” un solco nel centro dello scafo.
Questo solco rappresenta l’altezza che la scialuppa avrà nel suo centro.

Nel mio caso si tratta di circa 2 millimetri.

 

Nel modellismo ci si deve arrangiare: qui si vede come abbia costruito un lisciatoio rotondo per conferire l’insellatura alle scialuppe.

Nel modellismo ci si deve arrangiare: qui si vede come abbia costruito un lisciatoio rotondo per conferire l’insellatura alle scialuppe.

Per conferire alla scialuppa un’insellatura armonica utilizzo un lisciatoio rotondo e lo costruisco appoggiando della carta vetrata (questa volta a grana fine) sopra a un rotolo di nastro di carta.

 

Le scialuppe della RRS Discovery hanno una leggera insellatura che è uguale sia verso la prua che verso la poppa.

Le scialuppe della RRS Discovery hanno una leggera insellatura che è uguale sia verso la prua che verso la poppa.

Nell’immagine qui sopra si vede molto bene l’insellatura e le curvature longitudinali e trasversali conferite alle due scialuppe.

Devo ora smussare lo spigolo laterale delle scialuppe fino ad arrotondare i due lati.

Devo smussare lo spigolo delle fiancate fino ad ottenere una curva armonica.

Devo smussare lo spigolo delle fiancate fino ad ottenere una curva armonica.

In questa fase mi risulta di estrema utilità la linea di carta nera che rappresenta la mezzeria (e dove verrà posizionata la chiglia).

 

Realizzare la curvatura longitudinale dello scafo è semplice e veloce.

Realizzare la curvatura longitudinale dello scafo è semplice e veloce.

Utilizzo sempre un foglio di carta vetrata a grana media.
La sequenza visibile nell’immagine qui sopra è abbastanza chiara.

NB Lo scafo della scialuppa deve rimanere in asse in modo che la carta vetrata non intacchi l’angolo di quartabuono che altrimenti si rovinerebbe.

 

Gli scafi vengono sagomati aiutandosi con la linea nera presente al centro della struttura.

Gli scafi vengono sagomati aiutandosi con la linea nera presente al centro della struttura.

Qui sopra si può confrontare uno scafo “finito” a sinistra e uno ancora da lavorare a destra.
La freccia GIALLA evidenzia la linea della carta nera che è facile da seguire e garantisce una perfezione assoluta.

 

 

Il lavoro prosegue realizzando gli angoli di quartabuono a prua e a poppa (che nelle scialuppe della RRS Discovery sono identici).

Con un seghetto elimino il grosso dell’eccedenza dalle estremità delle scialuppe.

Con un seghetto elimino il grosso dell’eccedenza dalle estremità delle scialuppe.

Come visto in precedenza asporto con un seghetto i triangoli di legno eccedente come ben visibile dalle frecce ROSSE.

 

La curva dell’angolo di quartabuono delle scialuppe deve essere omogenea.

La curva dell’angolo di quartabuono delle scialuppe deve essere omogenea.

Per dare una curva omogenea mi avvalgo della carta vetrata a grana media.
Inizio con l’arrotondare le estremità delle due scialuppe.

 

Unisco le due scialuppe per rifinire glia angoli di quartabuono delle scialuppe.

Unisco le due scialuppe per rifinire glia angoli di quartabuono delle scialuppe.

Devo garantire una curva perfetta che inizi esattamente dal bordo della scialuppa e sia allo stesso tempo uguale per entrambe.
Unisco quindi le due scialuppe e le lavoro assieme arrotondando le estremità. Vedi la freccia curva ROSSA.

Alterno questa fase lavorativa a quella precedente fino ad ottenere le curvature di quartabuono desiderate (cioè bombate e non piatte).

 

Gli angoli di quartabuono delle scialuppe portano via molto tempo perché devono essere precisi.

Gli angoli di quartabuono delle scialuppe portano via molto tempo perché devono essere precisi.

Dopo questo step lavorativo le scialuppe si presentano ancora squadrate (vedi frecce ROSSE) ma la poppa e la prua sono ormai già delineate (vedi frecce GIALLE).

Gli angoli di quartabuono delle scialuppe portano via molto tempo perché devono essere precisi.
Nella RRS Discovery in particolare modo perché sono simmetriche.

 

 

 

Una scialuppa presenta molte curve e in questo post illustro come procedere per ottenere un buon risultato.

Taglio le eccedenze dai blocchetti di legno.

Taglio le eccedenze dai blocchetti di legno.

Avvalendomi della sagoma di carta incollata sui blocchetti di legno inizio a ritagliare l’eccesso in modo da ottenere un parallelepipedo lungo e largo quanto la scialuppa finita.

 

Le scialuppe della RRS Discovery derivano dai disegni del Cutty Sark.

Le scialuppe della RRS Discovery derivano dai disegni del Cutty Sark.

Su un lato incollo un’altra sagoma di carta della stessa scialuppa ma con una vista laterale.

Inizierò a dare la forma proprio dalla vista laterale asportando il legno eccedente. Vedi la linea ROSSA che delimita la parte inferiore dello scafo.

 

Taglio le eccedenze a prua a poppa in modo da semplificarmi il lavoro.

Taglio le eccedenze a prua a poppa in modo da semplificarmi il lavoro.

Taglio con un seghetto i due “triangoli” che eccedono a prua e a poppa. Vedi le frecce ROSSE.

 

Con un movimento tondeggiante arrotondo la prua della scialuppa.

Con un movimento tondeggiante arrotondo la prua della scialuppa.

Inizio quindi ad ARROTONDARE la prua e la poppa muovendo il blocchetto di legno su un foglio di carta vetrata a grana media. Il movimento deve essere circolare e si deve prestare attenzione a mantenere parallelo il blocchetto di legno per ottenere una curva uniforme. Vedi la freccia ROSSA.

 

La prua e la poppa delle scialuppe sono quasi terminate.

La prua e la poppa delle scialuppe sono quasi terminate.

Alla fine di questo passaggio si incomincia ad intravvedere la curvatura alle estremità delle due imbarcazioni.
Nell’immagine qui sopra le frecce ROSSE mostrano una curva già finita mentre quelle GIALLE presentano ancora degli spigoli da smussare.

 

Devo pareggiare le altezze delle due scialuppe della RRS Discovery.

Devo pareggiare le altezze delle due scialuppe della RRS Discovery.

Dopo aver smussato gli angoli mi preoccupo di uniformare le altezze delle due imbarcazioni.
Capovolgo i due scafi ed utilizzando un raschietto pareggio le altezze delle chiglie.
In questa fase pareggio anche le curvature a prua e a poppa in modo che siano uguali.

Costruire la struttura di base dello scafo

 

L’articolo tratta delle scialuppe delle RRS Discovery ormeggiata a Dundee in Scozia che è allestita con due barche allocate sulle piattaforme della struttura a centro nave.
La loro presenza è documentata anche da un filmato girato a bordo dell’aereo imbarcato nella spedizione BANZARE.
Era presente anche una terza scialuppa di forma e dimensioni inferiore a servizio dell’aereo stesso (un Gipsy Moth).

 

Foto aerea della RRS Discovery ormeggiata a Dundee in Scozia. (Tutti i diritti appartengono al legittimo proprietario).

Foto aerea della RRS Discovery ormeggiata a Dundee in Scozia. Viene utilizzata quale fonte documentale per la posizione e la dimensione delle scialuppe poste a centro nave. (Tutti i diritti appartengono al legittimo proprietario).

Dalla foto aerea qui sopra riesco a definire con precisione la posizione e la dimensione delle scialuppe poste a centro nave.

Le scialuppe sono in tutto due e coperte da un telo bianco ma nella spedizione BANZARE a cui si riferisce il modello che costruisco erano di colore verde oliva, il classico colore inglese del telo cerato ed impermeabile.

Le scialuppe hanno una forma lunga e stretta senza una prua e una poppa distinte ma interscambiabili spostando solamente il timone. In questo modo si poteva navigare tra i ghiacci in modo più sicuro e manovrabile.

La prima intenzione era di costruire lo scafo utilizzando dei blocchetti quadrati di legno di balsa da 2 cm di lato ma purtroppo il mio fornitore non li tiene più e non mi conviene acquisirli su qualche sito internet per via delle elevate spese di spedizione ( da 8 a 12 euro !!! ).

Da buon modellista allora adopero il materiale che ho in casa e per la precisione due listelli di ramino da 1 cm di lato.

Per la struttura delle scialuppe utilizzo dei listelli di ramino.

Per la struttura delle scialuppe utilizzo dei listelli di ramino.

Taglio 16 spezzoni della lunghezza di circa 12 cm.

Taglio anche due strisce di carta nera alte 2 cm evidenziate dalle frecce ROSSE.

Queste due strisce di carta saranno FONDAMENTALI in uno step successivo e per questo motivo le evidenzio già ora.

 

Cospargo di colla il primo listello di ramino.

Cospargo di colla il primo listello di ramino.

Unisco i listelli a due a due utilizzando della comune colla vinilica.

 

Incollo due listelli di ramino per aumentare lo spessore.

Incollo due listelli di ramino per aumentare lo spessore.

Li premo in posizione ed aspetto che la colla si sia asciugata.
Questo lavoro serve solo ed esclusivamente per aumentare lo spessore del legno.

 

Cospargo di colla i due listelli appena assemblati.

Cospargo di colla i due listelli appena assemblati.

Spalmo di colla vinilica i due blocchi appena assemblati e…

 

Incollo altri due listelli di ramino per aumentare lo spessore ed ottenere una sezione quadrata.

Incollo altri due listelli di ramino per aumentare lo spessore ed ottenere una sezione quadrata.

… li unisco ad altri due ottenendo così quattro spezzoni di legno da 2 cm. di lato. Vedi la freccia ed i cerchietti ROSSI.

NB) Questa prima fase non è necessaria se si riesce a procurarsi dei listelli di queste dimensioni.

Questo che segue è uno step importante!

 

Cospargo di colla la striscia di carta nera che rappresenta la mezzeria della scialuppa della RRS Discovery.

Cospargo di colla la striscia di carta nera che rappresenta la mezzeria della scialuppa della RRS Discovery.

Nei riquadri A e B si vede il modo con cui cospargo di colla vinilica un lato della striscia di carta nera.

 

Attacco la striscia di carta nera su un blocchetto di listelli.

Attacco la striscia di carta nera su un blocchetto di listelli.

Attacco la striscia su un blocchetto di quattro listelli.

È importante NON creare delle bolle o delle pieghe nella carta.

 

Cospargo di colla la carta nera rimasta a vista.

Cospargo di colla la carta nera rimasta a vista.

Cospargo di colla il lato a vista della carta.

 

Assemblo la struttura delle scialuppe della RRS Discovery dove la striscia di carta nera rappresenta la mezzeria.

Assemblo la struttura delle scialuppe della RRS Discovery dove la striscia di carta nera rappresenta la mezzeria.

Nel riquadro A spalmo la colla con estrema cura evitando zone scoperte.
Nel riquadro B sovrappongo un secondo blocchetto di quattro listelli ed aspetto che la colla si asciughi.

NB) la carta nera rappresenta la mezzeria dello scafo della scialuppa.

 

Sulla struttura così assemblata incollo una sagoma di carta che raffigura la scialuppa.

Sulla struttura così assemblata incollo una sagoma di carta che raffigura la scialuppa.

Con il programma di fotoritocco Gimp allargo, allungo e modifico dei disegni di alcune scialuppe del Cutty Sark per adattarle alle necessita della RRS Discovery.
Faccio attenzione ad incollare la sagoma di carta sulla mezzeria data dalla riga nera visibile.

Questo articolo si riferisce alla
RRS Discovery della spedizione BANZARE

La struttura  principale

Al centro del ponte della RRS Discovery si trova una grande cabina dalla forma rettangolare con il soffitto che funge da piattaforma di navigazione ed osservazione. Nella versione originale del 1901 erano presenti tre cabine più piccole e separate tra di loro che vennero smantellate e sostituite da una più grande che racchiudeva in se tutte le funzioni.

 

Il primo rivestimento

Dopo avere determinato le dimensioni esatte ricavo un parallelepipedo di legno di balsa più stretto e corto di 4 mm. che saranno necessari ai due strati del rivestimento. L’altezza invece è ribassata di soli 1,5 mm. per consentire l’installazione del tavolato che sarà in tutto e per tutto uguale a quello del ponte principale.

La cabina ha una forma semplice ma ho utilizzato un doppio fasciame anziché uno singolo; continua a leggere e scoprirai il perché!

La struttura della cabina della RRS Discovery è realizzata in legno di balsa.

La struttura della cabina della RRS Discovery è realizzata in legno di balsa.

Il primo rivestimento consiste nell’incollare verticalmente dei listelli di legno di noce della stessa larghezza ed essenza di quello definitivo.

Alla base della cabina si trova un’asse ORIZZONTALE di colore nero (vedi frecce GIALLE) che serve per ancorare la cabina al ponte di coperta.

Incollo quindi un listello dipinto di nero (che fa già parte del secondo rivestimento).

NB) Una delle porte (su ogni lato lungo ce ne sono quattro in tutto) è rientrata di una decina di centimetri.
Devo scavare il legno di balsa di 2 o 3 mm. ma l’operazione non presente nessuna difficoltà.

L’unica accortezza da seguire riguarda il fatto che la porta è la prima verso la prua e, per questa ragione sul “soffitto” della cabina disegno due frecce che indicano rispettivamente la direzione del la prua e del la poppa dello scafo.

 

Le porte

Le porte sono in tutto otto (quattro per lato) e quattro di esse sono finestrate.

Per costruire le porte incollo dei listelli su un supporto di carta nera.

Per costruire le porte incollo dei listelli su un supporto di carta nera.

La larghezza delle porte è pari a quattro listelli di legno da 1,5 mm di larghezza.

Incollo sopra un foglio di carta nera otto gruppi di listelli. Questi sono incollati SOLO sulla carta e NON tra di loro. In questo modo potrò allargare le giunzioni per mettere in evidenza la struttura delle assi delle porte.

 

Alcune porte della cabina hanno una finestra quadrata.

Alcune porte della cabina hanno una finestra quadrata.

Con una taglierina ben affilata elimino una porzione centrale da quatto porte.
Queste costituiscano i fori quadrati delle finestre.
Anche se sembrano uguali due di queste finestre sono leggermente più piccole.

 

Lo sfondo della finestra è dato dalla carta azzurra mentre per il vetro utilizzo una striscia di plastica.

Lo sfondo della finestra è dato dalla carta azzurra mentre per il vetro utilizzo una striscia di plastica.

Per lo sfondo delle finestre utilizzo un colore azzurrino.

Non uso il nero perché non da profondità mentre il bianco crea troppo contrasto. I grigi andrebbero bene ma l’azzurrino chiaro rende meglio l’idea di un vetro.

Per simulare il vetro utilizzo della plastica trasparente leggermente opaca ricavata da una scatola per dolci.

Nell’immagine a destra la freccia GIALLA mostra il foglio di carta colorata già incollato sul fondo nero della porta. la freccia VERDE invece mostra il vetro di plastica.

 

Disegno a matita le linee caratteristiche delle porte.

Disegno a matita le linee caratteristiche delle porte.

Con una matita marrone chiaro segno le linee distintive delle porte.
Ricalco i bordi per evidenziare maggiormente le ante.

 

Eseguo delle prove preliminari con le porte appoggiate sulla struttura della cabina della RRS Discovery.

Eseguo delle prove preliminari con le porte appoggiate sulla struttura della cabina della RRS Discovery.

Per valutare l’effetto finale realizzato provo ad appoggiare le porte sulla struttura della cabina.
Questo controllo permette anche di valutare le proporzioni e gli spazi che rimangono liberi.

 

Il secondo rivestimento

Il listello di colore nero incollato alla base della struttura funge anche da “listello guida”.

La cabina aveva un’asse orizzontale di colore nero.

La cabina aveva un’asse orizzontale di colore nero.La tavola alla base della cabina è di colore nero

La tavola alla base della cabina è di colore nero perché è stata trattata con un della pece per renderla impermeabile.

Il secondo rivestimento inizia dall’angolo rivolto alla poppa.
In questa posizione si trova una piccola finestra di forma rettangolare

 

Incollo il primo listello in verticale. Ovviamente questo listello sarà un “listello guida”.

Incollo il primo listello in verticale. Ovviamente questo listello sarà un “listello guida”.

Incollo un listello a tutta altezza (Vedi la freccia ROSSA).

 

Incollo due listelli che delimitano la finestra della cabina.

Incollo due listelli che delimitano la finestra della cabina.

Incollo altri due listelli più bassi (cerchietto ROSSO)

 

Realizzo la cabina con la stessa tecnica utilizzata per la costruzione delle porte.

Realizzo la cabina con la stessa tecnica utilizzata per la costruzione delle porte.

A questo punto incollo uno spezzone di carta azzurra e definisco la finestrella con un listello alla destra e due più piccoli in alto. (Cerchietto GIALLO)
Incollo subito di lato una delle porte finestrate realizzate negli step precedenti.

Il rivestimento continua in direzione della prua.

Incollo la seconda porta finestrata nel rientro della struttura eseguito negli step iniziali del lavoro.

 

Termino il rivestimento della cabina chiudendo gli spazi vuoti rivolti verso la prua.

Termino il rivestimento della cabina chiudendo gli spazi vuoti rivolti verso la prua.

Incollo quindi i listelli di legno dalla porta verso la fine della parete. (Vedi freccia GIALLA  e BLU)

Uso dei blocchetti di plastica per garantire la perpendicolarità dei listelli incollati sopra alla finestra.

Uso dei blocchetti di plastica per garantire la perpendicolarità dei listelli incollati sopra alla finestra.

Per verificare la perpendicolarità dei listelli appena incollati utilizzo dei blocchetti di plastica.
Devo prestare attenzione soprattutto ai listelli incollati sopra alla piccola finestra.

 

Il gradino in metallo

Uso l’alluminio per realizzare la soglia della porta.

Uso l’alluminio per realizzare la soglia della porta.

La porta con la rientranza ha il pianale in metallo.

Per garantire una buona accuratezza non mi limito a colorare di argento uno spezzone di legno ma preferisco rivestirlo con il metallo.
Allo scopo utilizzo un comunissimo pezzo di carta di alluminio e lo premo sulla carta vetrata in modo da trasferire la texture e rendere “rugoso” l’alluminio.

 

Taglio uno spezzone per realizzare la soglia in alluminio.

Taglio uno spezzone per realizzare la soglia in alluminio.

Lo incollo su uno spezzone di listello e lo taglio a misura.

 

Incollo la soglia di alluminio sulla porta della cabina della RRS Discovery.

Incollo la soglia di alluminio sulla porta della cabina della RRS Discovery.

Infine lo incollo sulla soglia della porta.

 

Gli oblò

La cabina presenta diversi oblò posti a due altezze differenti.
Gli oblò sono di tipo commerciale da 3 mm di diametro esterno.

Per allineare gli oblò uso del nastro di carta.

Per allineare gli oblò uso del nastro di carta.

Per garantire un perfetto allineamento degli oblò preferisco NON segnare le righe con lo squadretto e la matita perché poi dovrei cancellare i segni rimasti ma piuttosto utilizzo una strisca di carta da carrozziere che una volta praticati i fori di invito da 0,5 mm. verrà tolta.

 

Con un trapano allargo i fori per accogliere gli oblò.

Con un trapano allargo i fori per accogliere gli oblò.

Allargo i fori di invito con una punta da 3 mm.

Gli oblò sono in ottone ma a me servono di colore nero.
Li tratto con un primer grigio adatto ai metalli dato a pennello per poi dipingere la superficie esterna con un colore acrilico grigio scurissimo. (Nella fattispecie ho usato il nero Nato).

 

Incollo gli oblò dipinti di nero.

Incollo gli oblò dipinti di nero.

Una goccia di colla ed infilo gli oblò nei fori.
Il grigio (del primer) all’interno dei fori garantisce una certa profondità.

 

Il passamano

La cabina è allestita con diversi passamano agganciati alla struttura in punti ben definiti.

Segno i punti di aggancio del passamano alla cabina.

Segno i punti di aggancio del passamano alla cabina.

Uso il nastro di carta quale linea guida e su di esso segno con una penna rossa i punti dove inserire i supporti del passamano.

 

Foro i punti di aggancio dei supporti del passamano.

Foro i punti di aggancio dei supporti del passamano.

Eseguo dei fori con una punta da 1 mm.

 

Inerisco nei fori dei tondini di legno di noce.

Inerisco nei fori dei tondini di legno di noce.

Nei fori incollo con la vinavil degli spezzoni di tondino di noce da 1 mm. di diametro.

Devo prestare MOLTA attenzione affinché sporgano tutti alla medesima lunghezza. Che in questo caso è di 1,5 mm.

 

Il passamano è incollato sui supporti.

Il passamano è incollato sui supporti.

Su questi spezzoni incollo un tondino di legno di noce.
Quando la colla sarà asciutta elimino le eccedenze che sporgono dai due lati.

 

Con delle strisce di carta simula la ferramenta del passamano.

Con delle strisce di carta simula la ferramenta del passamano.

Per simulare la ferramenta in ottone utilizzo delle strisce di carta che incollo con la vinavil con molta cura ed attenzione.

Queste strisce verranno poi trattate con della colla ciano acrilica che le conferiranno una durezza notevole e le renderanno impermeabili.

 

Per simulare il colore ottone del passamano della cabina della RRS Discovery adopero un pennarello colore oro.

Per simulare il colore ottone del passamano della cabina della RRS Discovery adopero un pennarello colore oro.

Con un pennarello colore oro ripasso le strisce di carta ottenendo un effetto molto realistico.

 

Rifinisco la cabina con gli ultimi dettagli.

Rifinisco la cabina con gli ultimi dettagli.

Con lo stesso pennarello ripasso le maniglie che ho realizzato con degli occhielli di rame.
Con della carta nera simulo i cardini delle porte.

 

L’esempio si riferisce all’elica della RRS Discovery

Il veliero di esplorazione antartica RRS Discovery disponeva di una propulsione aggiuntiva costituita da una caldaia a carbone che faceva ruotare un elica a due pale.

L’elica è stata progettata per essere facilmente estratta dalla sua sede per prevenire possibili danneggiamenti durante le soste nei mari ghiacciati.

 

Dalle foto reperibili si può dedurre molto bene sia la forma sia il tipo di ancoraggio.

La foto qui sopra mostra appunto l’elica della RRS Discovery e il tipo di aggancio.

La foto qui sopra mostra appunto l’elica della RRS Discovery e il tipo di aggancio.

Dalla fotografia qui sopra si possono ricavare tutti i dettagli necessari per riprodurla in ogni minimo particolare.

L’albero dell’elica forma un bulbo sferico leggermente allungato (come un uovo).
Sono presenti dei “tappi” rotondi sulla superficie vicino alle due pale.

 

La costruzione del bulbo dell’elica

Nella prima fase lavorativa mi occupo di costruire il bulbo sferico.

Arrotondo un legnetto di balsa per ottenere un cilindro dal diametro esatto.

Arrotondo un legnetto di balsa per ottenere un cilindro dal diametro esatto.

Considerato che il bulbo assume una forma ad “uovo” decido di costruirlo partendo da un blocchetto di legno di balsa e lo arrotondo fintanto che la dimensione corrisponde.

 

Eseguo dei controlli visivi per verificare il diametro del mozzo dell’elica.

Eseguo dei controlli visivi per verificare il diametro del mozzo dell’elica.

Eseguo alcune verifiche intermedie ma alla fine la balsa è facile da lavorare e non presenta particolari difficoltà.

 

Verifico che il cilindro sia corretto e delle giuste dimensioni

Verifico che il cilindro sia corretto e delle giuste dimensioni

La freccia ROSSA mostra il legno di balsa arrotondato che ha assunto la forma cilindrica; per ottenere il diametro corretto mi avvalgo di una verifica visuale direttamente sullo scafo del modellino in costruzione.

 

Ricavo il bulbo oblungo del bulbo dell’elica della RRS Discovery.

Ricavo il bulbo oblungo del bulbo dell’elica della RRS Discovery.

La fase successiva consiste nel ricavare dal tondino di balsa il bulbo sferico a forma di uovo.
Purtroppo questa foto è sfocata ma rende comunque bene l’idea dello step lavorativo.

 

La costruzione delle pale dell’elica

Per costruire le pale dell’elica disegno una sagoma su un foglio di plastica della Evergreen da 0,25 mm di spessore.

Le pale dell’elica della RRS Discovery sono realizzate con della plastica della Evergreen.

Le pale dell’elica della RRS Discovery sono realizzate con della plastica della Evergreen.

Ricavo due elementi che devono essere perfettamente identici. Le frecce BLU mostrano l’attacco delle pale sul bulbo mentre quelle ROSSE la parte finale.

 

Con il nastro di carta faccio aderire le pale al tondino di legno.

Con il nastro di carta faccio aderire le pale al tondino di legno.

Le pale devono essere arrotondate ma il foglio di plastica è rigido e non e possibile mantenere curvo un pezzo così delicato solo usando una tecnica meccanica.

Decido allora di conferire la forma in modo definitivo utilizzando il calore.

Le blocco con del nastro di carta su un tondino di legno di noce dal diametro di 10 mm. che è più largo di quello del bulbo sul quale verranno fissate.
In questo modo la curva che conferirò alle pale risulterà essere più morbida.

 

L’acqua bollente ammorbidisce la plastica che ora assume spontaneamente la forma cilindrica.

L’acqua bollente ammorbidisce la plastica che ora assume spontaneamente la forma cilindrica.

Faccio bollire dell’acqua in un pentolino, spengo il fuoco così che la temperatura scenda sotto i 100 gradi ed immergo lo spezzone di legno per circa 10 secondi. L’alta temperatura (ormai abbassatasi a 90 0 95 gradi) ammorbidisce la plastica che assume “spontaneamente” la forma cilindrica impressa dal tondino di legno.

 

L’acqua ghiacciata fissa in modo stabile e durevole la forma arrotondata delle pale dell’elica.

L’acqua ghiacciata fissa in modo stabile e durevole la forma arrotondata delle pale dell’elica.

Subito dopo lo immergo in acqua fredda (di frigorifero) per altri 10 secondi.
Lo sbalzo termico così repentino irrigidisce e fissa la plastica nella sua nuova forma.

 

Le pale dell’elica hanno assunto ora una forma arcuata.

Le pale dell’elica hanno assunto ora una forma arcuata.

Da questa immagine si vede benissimo la forma curva assunta da una pala dell’elica. Vedi la freccia ROSSA.

 

Assemblo il bulbo e le pale dell’elica assieme ad altri componenti minori ed ottengo il gruppo propulsione completo.

Assemblo il bulbo e le pale dell’elica assieme ad altri componenti minori ed ottengo il gruppo propulsione completo.

Con una taglierina incido la sfera di balsa ed inserisco le due pale.
Ad un’estremità incollo un oblò da 3 mm capovolto in modo che simuli l’attacco verso lo scafo. Vedi la freccia BLU.

 

I dettagli aggiunti al gruppo dell’elica assicurano un realismo notevole.

I dettagli aggiunti al gruppo dell’elica assicurano un realismo notevole.

La freccia ROSSA mostra un piatto rotondo attaccato sul bulbo dell’elica.

Non so se si tratta di un coperchio per permettere una visione dell’interno del bulbo che presumo fosse vuoto oppure se si tratta di un contrappeso per permettere di bilanciare tutto il gruppo.

 

Il colore ore dell’elica è dato con un pennarello indelebile.

Il colore ore dell’elica è dato con un pennarello indelebile.

Il bulbo di balsa è stato spennellato con abbondante colla aliphatica che ha permesso di chiudere i pori del legno e potere carteggiare perfettamente la superficie.

Per la cronaca questo passaggio è stato più impegnativo del previsto ed ho dovuto ripeterlo alcune volte prima di ottenere una superficie perfettamente liscia.

Per dipingere il gruppo dell’elica ho dapprima dato una mano di primer a spruzzo e successivamente ho applicato del colore oro con un pennarello.

 

Posizionare l’elica

Nel foro dell’elica a poppa devo creare una scanalatura per accogliere l’innesto dell’elica.

Si tratta di una modifica semplice da eseguire.

Si rendono necessarie delle piccole modifiche per agganciare l’elica.

Si rendono necessarie delle piccole modifiche per agganciare l’elica.

Una volta che ho collocato l’elica nella posizione definitiva ho aggiunto gli altri elementi mancanti.

 

Sul modellino della RRS Discovery viene ora montato il gruppo propulsione dell’elica.

Sul modellino della RRS Discovery viene ora montato il gruppo propulsione dell’elica.

Le frecce BLU mostrano appunto questi elementi che ho aggiunto dopo avere incollato l’elica.

NB l’elica NON può ruotare ed è fissata in posizione perfettamente verticale.

 

 

 

 

Non sempre si dispone di disegni riconducibili ad un preciso modello ma spesso ci si deve accontentare di trovare uno generico od appartenente ad un modello simile. In questo esempio i disegni si riferiscono al Cutty Sark ma dovranno essere modificati ed adattati per la RRS Discovery.

L’ordinata scansionata deve rimanere al centro dell’immagine.

L’ordinata scansionata deve rimanere al centro dell’immagine.

L’ordinata da modificare è stata colorata in verde solo per renderla visibile nella stesura di questo articolo.

Le tavole di costruzione raggruppano le varie ordinate (ed altri componenti) su un foglio di carta molto grande che può misurare anche 2 o più metri per lato.

La scansione viene eseguita su una comunissima stampantina domestica in formato A4, ho eseguito una scansione per ogni ordinata (in questo esempio è visualizzata l’ordinata numero 10).

L’unica accortezza consiste nel piegare il grande foglio in modo tale che l’ordinata rimanga grossomodo centrata sullo scanner.

La risoluzione consigliata è di 300 dpi che permette una accurata modifica mantenendo un buon dettaglio anche ruotando e/o modificando l’immagine, questa risoluzione consente di produrre immagini di tipo JPG pesanti meno di 2 mega e quindi facilmente gestibili anche con computer vecchiotti e lenti.

La stessa risoluzione di 300 dpi dovrà essere successivamente impostata nelle preferenze di STAMPA.

 

Per le modifiche necessarie si deve utilizzare un programma di grafica o di fotoritocco, io uso GIMP solo perché è gratuito ed offre molte funzioni.

Il primo allineamento va eseguito ad occhio in modo approssimativo.

Il primo allineamento va eseguito ad occhio in modo approssimativo.

La prima modifica consiste nel ruotare ad occhio l’immagine fino a raddrizzare l’ordinata.

L’uso della griglia in GIMP permetta un accurato allineamento dell’ordinata.

L’uso della griglia in GIMP permetta un accurato allineamento dell’ordinata.

Nella seconda fase si deve raddrizzare l’immagine con estrema precisione ed in questo caso ho attivato la griglia sullo schermo di GIMP colorandola di rosso e distanziando le singole linee di 30 pixel in modo da avere un contrasto visivo.

L’ordinata è stata raddrizzata

L’ordinata è stata raddrizzata

Nella terza fase l’immagine viene ritagliata alla misura dell’ordinata e ripulita da ogni altro segno usando lo strumento “pennello” impostato sul colore bianco.
Infine si eliminano le sfumature grigiastre presenti nella pagina convertendo l’immagine da RGB ad indicizzata con soli due colori (il bianco per lo sfondo ed il nero per il tracciato), in questo modo ogni singolo punto dell’immagine può assumere solo uno di questi due valori e le sfumature grigie diventeranno bianche.

Quando si stampa un immagine si deve avere l’accortezza di verificare con attenzione che la risoluzione di stampa coincida con quella acquisita in precedenza dallo scanner (in questo caso 300 dpi).

Per poter stampare le ordinante della giusta grandezza si deve impostare correttamente la risoluzione a 300 dpi.

Per poter stampare le ordinante della giusta grandezza si deve impostare correttamente la risoluzione a 300 dpi.

Alcuni settaggi dei software di grafica permettono di stampare un immagine a foglio intero (tipicamente nel formato A4) indipendentemente dalle effettive dimensioni AUMENTANDO o DIMINUENDO le larghezze e le altezze, in altre parole modificano la risoluzione dell’immagine per adattarla al foglio A4 alterando le proporzioni rendendo inutile la stampa.

Nell’esempio di qui sopra si vede come la risoluzione di stampa sia stata modificata da 300 dpi a soli 135,709 dpi; meno della metà il che significa che l’ordinata verrà stampata più grande del doppio rispetto a quanto voluto!!!

Per poter stampare le ordinante della giusta grandezza si deve impostare correttamente la risoluzione a 300 dpi.

 

MODIFICARE LE PROPORZIONI DELLE ORDINATE

 

La riduzione della scala permette di costruire modellini dalla dimensione più appropriata al proprio appartamento.

La riduzione della scala permette di costruire modellini dalla dimensione più appropriata al proprio appartamento.

L’ultima fase è anche la più delicata ed importante e consiste nel modificare le proporzioni:

Qui entra in gioco la matematica e precisamente per trasformare un disegno dalla scala 1:60 alla scala 1:72 bisogna impostare il valore 83% sullo strumento “scala immagine”.
( Infatti 72 diviso per 60 da come risultato 0,83).

Le modfìdifiche delle dimensioni dell’altezza e della larghezza permettono di adattare la sagoma di una ordinata.

Le modfìdifiche delle dimensioni dell’altezza e della larghezza permettono di adattare la sagoma di una ordinata.

La seconda modifica invece è più delicata perché permetterà di adattare le sagome delle ordinate disegnate per il Cutty Sark a quelle dalla RRS Discovery.

Nella fattispecie la larghezza delle due navi è molto diversa essendo il Cutty Sark più largo, infatti misura 10,94 metri contro i 10,00 metri della Discovery.
(10 diviso 10,94 da come risultato 0,914).

L’altezza dello scafo è invece molto simile con la Discovery che è più alta del 3,10%.

Nello strumento “scala immagine” di GIMP ( o altro programma di ritocco fotografico) si dovranno impostare separatamente i rapporti con:
91,40 per la larghezza e
103,10 per l’altezza.

Nell’immagine qui sopra i tratti in nero appartengono alla sagoma del Cutty Sark mentre in violetto quelli della RRS Discovery.

 

IL FALSO PONTE O SOTTOPONTE

Di norma nei kit il falso ponte è già compreso ed è costituito da una tavoletta di compensato pretagliato e prefustellato, tuttavia è piatto e non è arcuato come nelle navi vere.

Oltre a questo il ponte presenta anche una certa insellatura che tende ad alzarsi verso la prua e verso la poppa.

Prima di procedere si deve valutare a quanto ammonta l’altezza complessiva del ponte finito: generalmente al falso ponte che e piatto si aggiunge lo spessore dei listelli del rivestimento di 0,5 o al massimo di 1 mm.

Questo post illustra passo passo come procedere per costruirsi un ponte correttamente arcuato, deriva dalla costruzione del Cutty Sark.

 

CALCOLO DELLE QUOTE

Al centro il ponte è più alto di almeno 2 o 3 mm, a questo si devono aggiungere gli spessori del falso ponte 1 mm e del rivestimento 1 mm.
In totale lo spessore da aggiungere è notevole pari a 4, 5 od anche 6 mm.

Si deve recuperare questa quota in due modi:
1) eliminando il falso ponte fornito nei Kit.
2) correggendo la parte superiore delle ordinate.

 

CURVARE LE ORDINATE

modifica delle ordinate per creare una insellatura

modifica delle ordinate per creare una insellatura

La modifica delle ordinate consiste nel togliere dalla parte superiore circa 2 o 3 mm di legno.
Durante questa modifica è molto più semplice mantenere il bordo rettilineo ed effettuare la curvatura in un secondo step.

Si tagliano dei listelli di legno  da 2 mm di spessore, si carteggiano verso le estremità e si incollano sulle ordinate.
Si bloccano in posizione con del nastro da carrozziere.

due listelli di spessore diverso permettono di creare una struttura che permetta un ponte a schiena di asino

due listelli di spessore diverso permettono di creare una struttura che permetta un ponte a schiena di asino

Per accentuare maggiormente la curvatura si incollano sopra altri listelli da 0,5 mm  di spessore ma lunghi la metà.
Ovviamente vanno posizionati in modo simmetrico rispetto alla mezzeria.

Nell’immagine qui sopra si vedono in blu i listelli in noce da 2 mm di spessore e in rosso quelli da 0,5 mm di spessore.

Il falso ponte è formato da un unico foglio di compensato di betulla da 0,8 mm

Il falso ponte è formato da un unico foglio di compensato di betulla da 0,8 mm

Sulle ordinate si incolla un foglio di compensato di betulla da 0,8 mm.

Non è necessario seguire la forma e le dimensioni del ponte ma piuttosto è necessario lasciare almeno 1 cm di margine per lavorare meglio.
Per tenere ferma la struttura ai bordi si utilizza del nastro di carta e per evitare che il ponte si alzi al centro lo si deve bloccare con alcune morse di notevoli dimensioni o più semplicemente basta appesantirlo appoggiandoci sopra alcuni pesi per esempio dei libri. (il peso della cultura serve sempre).

falso ponte in compensato di betulla è incollato sullo scafo

falso ponte in compensato di betulla è incollato sullo scafo

Si aspetta un giorno e quindi si verifica il buon esito dell’incollaggio.

 

SIMULARE LA CHIGLIE E LE ORDINATE INTERNE Nella realtà tutte le barche erano costruite attorno ad un’ossatura di ordinate, queste erano molto ravvicinate ma sottili. Per ottenere un interno perfetto devono essere presenti e di conseguenza non potendole ricostruire devono essere simulate. Le ordinate della scialuppa devono essere rapportate alle dimensioni effettive Si adoperano dei […]