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Questo articolo si riferisce alla
RRS Discovery della spedizione BANZARE

La struttura  principale

Al centro del ponte della RRS Discovery si trova una grande cabina dalla forma rettangolare con il soffitto che funge da piattaforma di navigazione ed osservazione. Nella versione originale del 1901 erano presenti tre cabine più piccole e separate tra di loro che vennero smantellate e sostituite da una più grande che racchiudeva in se tutte le funzioni.

 

Il primo rivestimento

Dopo avere determinato le dimensioni esatte ricavo un parallelepipedo di legno di balsa più stretto e corto di 4 mm. che saranno necessari ai due strati del rivestimento. L’altezza invece è ribassata di soli 1,5 mm. per consentire l’installazione del tavolato che sarà in tutto e per tutto uguale a quello del ponte principale.

La cabina ha una forma semplice ma ho utilizzato un doppio fasciame anziché uno singolo; continua a leggere e scoprirai il perché!

La struttura della cabina della RRS Discovery è realizzata in legno di balsa.

La struttura della cabina della RRS Discovery è realizzata in legno di balsa.

Il primo rivestimento consiste nell’incollare verticalmente dei listelli di legno di noce della stessa larghezza ed essenza di quello definitivo.

Alla base della cabina si trova un’asse ORIZZONTALE di colore nero (vedi frecce GIALLE) che serve per ancorare la cabina al ponte di coperta.

Incollo quindi un listello dipinto di nero (che fa già parte del secondo rivestimento).

NB) Una delle porte (su ogni lato lungo ce ne sono quattro in tutto) è rientrata di una decina di centimetri.
Devo scavare il legno di balsa di 2 o 3 mm. ma l’operazione non presente nessuna difficoltà.

L’unica accortezza da seguire riguarda il fatto che la porta è la prima verso la prua e, per questa ragione sul “soffitto” della cabina disegno due frecce che indicano rispettivamente la direzione del la prua e del la poppa dello scafo.

 

Le porte

Le porte sono in tutto otto (quattro per lato) e quattro di esse sono finestrate.

Per costruire le porte incollo dei listelli su un supporto di carta nera.

Per costruire le porte incollo dei listelli su un supporto di carta nera.

La larghezza delle porte è pari a quattro listelli di legno da 1,5 mm di larghezza.

Incollo sopra un foglio di carta nera otto gruppi di listelli. Questi sono incollati SOLO sulla carta e NON tra di loro. In questo modo potrò allargare le giunzioni per mettere in evidenza la struttura delle assi delle porte.

 

Alcune porte della cabina hanno una finestra quadrata.

Alcune porte della cabina hanno una finestra quadrata.

Con una taglierina ben affilata elimino una porzione centrale da quatto porte.
Queste costituiscano i fori quadrati delle finestre.
Anche se sembrano uguali due di queste finestre sono leggermente più piccole.

 

Lo sfondo della finestra è dato dalla carta azzurra mentre per il vetro utilizzo una striscia di plastica.

Lo sfondo della finestra è dato dalla carta azzurra mentre per il vetro utilizzo una striscia di plastica.

Per lo sfondo delle finestre utilizzo un colore azzurrino.

Non uso il nero perché non da profondità mentre il bianco crea troppo contrasto. I grigi andrebbero bene ma l’azzurrino chiaro rende meglio l’idea di un vetro.

Per simulare il vetro utilizzo della plastica trasparente leggermente opaca ricavata da una scatola per dolci.

Nell’immagine a destra la freccia GIALLA mostra il foglio di carta colorata già incollato sul fondo nero della porta. la freccia VERDE invece mostra il vetro di plastica.

 

Disegno a matita le linee caratteristiche delle porte.

Disegno a matita le linee caratteristiche delle porte.

Con una matita marrone chiaro segno le linee distintive delle porte.
Ricalco i bordi per evidenziare maggiormente le ante.

 

Eseguo delle prove preliminari con le porte appoggiate sulla struttura della cabina della RRS Discovery.

Eseguo delle prove preliminari con le porte appoggiate sulla struttura della cabina della RRS Discovery.

Per valutare l’effetto finale realizzato provo ad appoggiare le porte sulla struttura della cabina.
Questo controllo permette anche di valutare le proporzioni e gli spazi che rimangono liberi.

 

Il secondo rivestimento

Il listello di colore nero incollato alla base della struttura funge anche da “listello guida”.

La cabina aveva un’asse orizzontale di colore nero.

La cabina aveva un’asse orizzontale di colore nero.La tavola alla base della cabina è di colore nero

La tavola alla base della cabina è di colore nero perché è stata trattata con un della pece per renderla impermeabile.

Il secondo rivestimento inizia dall’angolo rivolto alla poppa.
In questa posizione si trova una piccola finestra di forma rettangolare

 

Incollo il primo listello in verticale. Ovviamente questo listello sarà un “listello guida”.

Incollo il primo listello in verticale. Ovviamente questo listello sarà un “listello guida”.

Incollo un listello a tutta altezza (Vedi la freccia ROSSA).

 

Incollo due listelli che delimitano la finestra della cabina.

Incollo due listelli che delimitano la finestra della cabina.

Incollo altri due listelli più bassi (cerchietto ROSSO)

 

Realizzo la cabina con la stessa tecnica utilizzata per la costruzione delle porte.

Realizzo la cabina con la stessa tecnica utilizzata per la costruzione delle porte.

A questo punto incollo uno spezzone di carta azzurra e definisco la finestrella con un listello alla destra e due più piccoli in alto. (Cerchietto GIALLO)
Incollo subito di lato una delle porte finestrate realizzate negli step precedenti.

Il rivestimento continua in direzione della prua.

Incollo la seconda porta finestrata nel rientro della struttura eseguito negli step iniziali del lavoro.

 

Termino il rivestimento della cabina chiudendo gli spazi vuoti rivolti verso la prua.

Termino il rivestimento della cabina chiudendo gli spazi vuoti rivolti verso la prua.

Incollo quindi i listelli di legno dalla porta verso la fine della parete. (Vedi freccia GIALLA  e BLU)

Uso dei blocchetti di plastica per garantire la perpendicolarità dei listelli incollati sopra alla finestra.

Uso dei blocchetti di plastica per garantire la perpendicolarità dei listelli incollati sopra alla finestra.

Per verificare la perpendicolarità dei listelli appena incollati utilizzo dei blocchetti di plastica.
Devo prestare attenzione soprattutto ai listelli incollati sopra alla piccola finestra.

 

Il gradino in metallo

Uso l’alluminio per realizzare la soglia della porta.

Uso l’alluminio per realizzare la soglia della porta.

La porta con la rientranza ha il pianale in metallo.

Per garantire una buona accuratezza non mi limito a colorare di argento uno spezzone di legno ma preferisco rivestirlo con il metallo.
Allo scopo utilizzo un comunissimo pezzo di carta di alluminio e lo premo sulla carta vetrata in modo da trasferire la texture e rendere “rugoso” l’alluminio.

 

Taglio uno spezzone per realizzare la soglia in alluminio.

Taglio uno spezzone per realizzare la soglia in alluminio.

Lo incollo su uno spezzone di listello e lo taglio a misura.

 

Incollo la soglia di alluminio sulla porta della cabina della RRS Discovery.

Incollo la soglia di alluminio sulla porta della cabina della RRS Discovery.

Infine lo incollo sulla soglia della porta.

 

Gli oblò

La cabina presenta diversi oblò posti a due altezze differenti.
Gli oblò sono di tipo commerciale da 3 mm di diametro esterno.

Per allineare gli oblò uso del nastro di carta.

Per allineare gli oblò uso del nastro di carta.

Per garantire un perfetto allineamento degli oblò preferisco NON segnare le righe con lo squadretto e la matita perché poi dovrei cancellare i segni rimasti ma piuttosto utilizzo una strisca di carta da carrozziere che una volta praticati i fori di invito da 0,5 mm. verrà tolta.

 

Con un trapano allargo i fori per accogliere gli oblò.

Con un trapano allargo i fori per accogliere gli oblò.

Allargo i fori di invito con una punta da 3 mm.

Gli oblò sono in ottone ma a me servono di colore nero.
Li tratto con un primer grigio adatto ai metalli dato a pennello per poi dipingere la superficie esterna con un colore acrilico grigio scurissimo. (Nella fattispecie ho usato il nero Nato).

 

Incollo gli oblò dipinti di nero.

Incollo gli oblò dipinti di nero.

Una goccia di colla ed infilo gli oblò nei fori.
Il grigio (del primer) all’interno dei fori garantisce una certa profondità.

 

Il passamano

La cabina è allestita con diversi passamano agganciati alla struttura in punti ben definiti.

Segno i punti di aggancio del passamano alla cabina.

Segno i punti di aggancio del passamano alla cabina.

Uso il nastro di carta quale linea guida e su di esso segno con una penna rossa i punti dove inserire i supporti del passamano.

 

Foro i punti di aggancio dei supporti del passamano.

Foro i punti di aggancio dei supporti del passamano.

Eseguo dei fori con una punta da 1 mm.

 

Inerisco nei fori dei tondini di legno di noce.

Inerisco nei fori dei tondini di legno di noce.

Nei fori incollo con la vinavil degli spezzoni di tondino di noce da 1 mm. di diametro.

Devo prestare MOLTA attenzione affinché sporgano tutti alla medesima lunghezza. Che in questo caso è di 1,5 mm.

 

Il passamano è incollato sui supporti.

Il passamano è incollato sui supporti.

Su questi spezzoni incollo un tondino di legno di noce.
Quando la colla sarà asciutta elimino le eccedenze che sporgono dai due lati.

 

Con delle strisce di carta simula la ferramenta del passamano.

Con delle strisce di carta simula la ferramenta del passamano.

Per simulare la ferramenta in ottone utilizzo delle strisce di carta che incollo con la vinavil con molta cura ed attenzione.

Queste strisce verranno poi trattate con della colla ciano acrilica che le conferiranno una durezza notevole e le renderanno impermeabili.

 

Per simulare il colore ottone del passamano della cabina della RRS Discovery adopero un pennarello colore oro.

Per simulare il colore ottone del passamano della cabina della RRS Discovery adopero un pennarello colore oro.

Con un pennarello colore oro ripasso le strisce di carta ottenendo un effetto molto realistico.

 

Rifinisco la cabina con gli ultimi dettagli.

Rifinisco la cabina con gli ultimi dettagli.

Con lo stesso pennarello ripasso le maniglie che ho realizzato con degli occhielli di rame.
Con della carta nera simulo i cardini delle porte.

 

QUI DI SEGUITO ILLUSTRO IL METODO DA ME UTILIZZATO PER
TAGLIARLI TUTTI DELLA STESSA MISURA

Quando si deve listellare la superficie di un ponte i listelli che riproducino le singole assi vanno tagliati tutti alla stessa misura.

La misurazione va effettuata con la massima cura ed attenzione e deve essere tale da coprire la distanza di 5 o 6 ordinate.

 

 

I listelli da tagliare sanno centinaia e centinaia e devono essere tutti uguali altrimenti sballa il disegno del rivestimento del ponte ed il lavoro diventa dozzinale.

Quello che serve è una dima che abbia l’esatta lunghezza richiesta dal progetto ma, non la si può acquistare in nessun negozio perché non esiste; deve essere costruita in proprio.

 

LA DIMA DI TAGLIO

Per la costruzione utilizzo una comune dima da taglio in alluminio che è presente in ogni laboratorio modellistico, costa pochi euro e permette tagli perpendicolari e a 45 gradi. Sul fondo sono ricavate alcune scanalature che permettono di inserire dei listelli con larghezze comprese tra i 2 ei 5 mm.

Utilizzo una comune dima da taglio per ricavare l’attrezzo che mi necessita.

Utilizzo una comune dima da taglio per ricavare l’attrezzo che mi necessita.

L’inconveniente di questa dima è data dal fatto che è piuttosto corta mentre la lunghezza dei listelli da tagliare sarà vicina alla sua mezzeria.

Si taglia e si sagoma un blocchetto di legno (anche di balsa) che sia tanto largo quanto lo spazio interno alla dima in modo che una volta inserito non si possa muovere.

Sul lato che andrà a contatto con i listelli da tagliare incollo uno spezzone di legno duro (come il noce ) in modo da non rovinare la superficie che rimane a contatto dei listelli.

Sul lato opposto incollo un legno più largo della dima in modo tale da creare un “tappo” sul fondo che mantenga il blocchetto sempre nella medesima posizione.

I LISTELLI DA TAGLIARE

In base al tipo di progetto i listelli potranno avere larghezze differenti. Non conviene superare i 2 mm perché produrrebbero assi dalla larghezza completamente fuori scala. La larghezza di una tavola di un ponte di coperta è di 10, 12 o al massimo 15 cm che rapportati in scala 1:70 diventerebbero rispettivamente: 1,4 – 1,70 e 2,14 mm.

In questo esempio i listelli sono a sezione quadrata da 1,5 mm di spessore che rappresenta la misura ideale per la costruzione del modello della RRS Discovery ormeggiato a Dundee.

Accosto tanti listelli quanti ne entrano della dima e taglio una estremità.

Accosto tanti listelli quanti ne entrano della dima e taglio una estremità.

Divido i vari listelli in spezzoni lunghi poco più del doppio di quando mi necessiti.
Li accosto gli uni agli altri fino a riempire lo spazio interno alla dima.
Li lego con del nastro a carrozziere e taglio un bordo a filo della dima.

I listelli legati con del nastro da carrozziere vengono inseriti nella dima.

I listelli legati con del nastro da carrozziere vengono inseriti nella dima.

Capovolgo il gruppo di listelli.

Taglio circa 20 listelli tutti della stessa lunghezza.

Taglio circa 20 listelli tutti della stessa lunghezza.

Utilizzando un seghetto a denti fitti taglio tutto il gruppo di listelli.

Siccome non posso utilizzare la scanalatura presente al centro della dima mi appoggio al bordo esterno per mantenere la lama aderente alla dima stessa ed ottenere così un taglio netto e preciso.

Ottengo un primo gruppo di listelli tutti uguali.

Ottengo un primo gruppo di listelli tutti uguali.

Dopo questo secondo taglio ho ricavato circa 20 listelli tutti della stessa lunghezza.
Il gruppo di listelli avanzato viene inserito a sua volta nella dima.

Ottengo un secondo gruppo di listelli tutti uguali.

Ottengo un secondo gruppo di listelli tutti uguali.

Le frecce BLU mostrano il nastro di carta che garantisce un taglio netto e preciso su ogni listello.

Anche il secondo gruppo è stato quindi tagliato.
In totale ottengo circa 40 listellini per ogni sessione lavoativa.

Si procede in questo modo fino ad ottenere il numero di listelli desiderato che per un modello di medie dimensioni è di circa 800. Per i modellini più lunghi questo numero può arrivare e superare le 1000 unità.

COMPLETARE IL PONTE

Con dei cunei si rinforza la giunzione tra il falso ponte e il ponte di poppa.

Con dei cunei si rinforza la giunzione tra il falso ponte e il ponte di poppa.

Riempio gli spazi vuoti e al contempo rinforzo l’area tra il ponte di appoggio piatto e il falso ponte arcuato a schiena d’asino con il solito metodo dei cunei intrisi di colla vinavil.
In questo modo la parte libera del ponte non sarà rigida e non si fletterà nelle successive fasi lavorative.

Si riveste con listelli di noce la paratia del castello di poppa che successivamente andrà dipinta di bianco.

Si riveste con listelli di noce la paratia del castello di poppa che successivamente andrà dipinta di bianco.

Inserisco la cornice che delimita la parte aperta del ponte del castello di poppa e listello la paratia che successivamente sarà dipinta di bianco.

COME INCOLLARE IL TRINCARINO SUL BORDO ESTERNO

A terminare il ponte verso i bordi ci stava sempre una tavola di maggiore spessore (trincarino) che aveva lo scopo di tenere assieme il tavolato ed impedire che esso scivoli o si sposti sotto le sollecitazioni del mare e del vento.
Sul Cutty Sark oltre il bordo esterno di questa tavola in legno si trova anche un profilo metallico che sarà ribassato di circa 0,5 – 0,7 mm e sarà colorato di rosso antiruggine ed assolverà alla funzione di scolo e scarico dell’acqua dal ponte di coperta.

La preparazione del trincarino inizia individuando e marcando la linea precedentemente tracciata sul ponte.

La preparazione del trincarino inizia individuando e marcando la linea precedentemente tracciata sul ponte.

Per non correre rischi inutili di rovinare i bordi nella precedente fase lavorativa ho rivestito il ponte tenendomi un margine di sicurezza che andrà ora eliminato.
In precedenza avevo tracciato la linea di demarcazione ed ora nei punti ancora non rivestiti (e quindi ancora visibili) la punto con degli spilli.

Il trincarino è realizzato con un listello da 4 mm

Il trincarino è realizzato con un listello da 4 mm

Posiziono il listello da 4 mm (30 cm reali) in posizione e traccio una linea interna sulla quale dovranno terminare i listelli del ponte.

Da notare che questo listello è stato calafato dalla parte interna con la solita carta di colore nero!
Per evitare di danneggiare la superficie superiore del listello interpongo uno spezzone di legno tra lo stesso e lo spillo.

Il trincarino si blocca in posizione a filo delle tavole del ponte.

Il trincarino si blocca in posizione a filo delle tavole del ponte.

Blocco provvisoriamente le estremità con del nastro da carrozziere.

 

Il trincarino si blocca in posizione a filo delle tavole del ponte

Il trincarino si blocca in posizione a filo delle tavole del ponte

A questo punto si utilizza una taglierina ben affilata e si incide lungo la linea del listello del trincarino

Il ponte è rivestito con listelli di legno di tiglio e quindi non oppone molta ristenda  si deve solo fare attenzione a NON STRAPPARE il listello ma a tagliarlo in modo preciso e netto.
Nello spazio così ricavato si incollerà il trincarino.

Il trincarino è incollato in posizione definitiva sul ponte di coperta del Cutty Sark.

Il trincarino è incollato in posizione definitiva sul ponte di coperta del Cutty Sark.

Nella foto qui sopra si vede un particolare della prua e del centro nave con il listello laterale del trincarino già incollato e livellato in modo che sia a filo con il resto del ponte.

NB Per questo particolare ho utilizzato la colla “aliphatica” al posto della vinilica perché se sbordasse sarebbe sufficiente lasciarla asciugare completamente per almeno 24 o 48 ore affinché si indurisca e si possa carteggiare completamente.

NB Il trincarino pur essendo in un unico pezzo e senza gli incastri con le tavole del ponte  risulta essere comunque un elemento aggiuntivo ben curato ed raffinato.

 

I “KING PLANKS” DEL DEL PONTE DI PRUA

Lungo la linea mediana del ponte corrono delle tavole particolarmente robuste chiamate “king planks” che sono caratterizzate da una maggiore larghezza, lunghezza e spessore e si incastrano in appositi scassi praticati nei bagli sottostanti.

Si notino i 4 listelli al centro che sono di maggiore spessore (King planks).

Si notino i 4 listelli al centro che sono di maggiore spessore (King planks).

Nella foto qui sopra si notano benissimo i 4 king planks del castello di prua del Cutty Sark. Nonostante l’importanza strutturale di questi rinforzi nel Cutty Sark e nei Clipper in generale non sono presenti sul ponte di coperta.

Il tratto della cornice ad acro del ponte di poppa viene realizzata sagomando un listello più largo

Il tratto della cornice ad acro del ponte di poppa viene realizzata sagomando un listello più largo

Il rivestimento del castelletto non presenta nessuna difficoltà aggiuntiva rispetto al resto del ponte di coperta.

La difficoltà consiste nel realizzare lo spezzone della cornice ad arco. Si potrebbe piegare un listello che essendo di tiglio sarebbe anche facile ma rimarrebbe una tensione che in questa zona del modellino è molto pericolosa perché potrebbe portare al distacco della cornice. Un modo efficace ed anche semplice consiste nel sagomare un listello di larghezza maggiore.

Si completa il profilo della cornice con dei listelli di tiglio, la calafatura è realizzata con la carta nera

Si completa il profilo della cornice con dei listelli di tiglio, la calafatura è realizzata con la carta nera

Quando il tratto ad arco si è bene incollato si tagliano gli avanzi e si aggiungono gli altri listelli per completare tutto il profilo della cornice.

Si nota il bordo della carta nera che imiterà la calafatura.

I listelli utilizzati per la cornice hanno e lo spessore di 2 mm che è maggiore dei listelli del tavolato (1,5 mm), verranno livellati in seguito in modo che tutto il ponte sia sullo stesso livello.

In realtà la cornice era più alta rispetto al ponte di circa 1 cm ma in scala 1:72 diverrebbero soli 0,13 mm troppo pochi per essere realizzati.

POSIZIONARE IL PONTE DELLA PRUA

La posizione definitiva della prua deve essere leggermente modificata e precisamente essa va alzata di circa 1 mm verso il ponte principale e di circa 3 mm verso la punta. Inoltre deve essere leggermente arcuata a schiena d’asino.

Verificare e correggere la posizione esatta del castelletto del ponte di prua

Verificare e correggere la posizione esatta del castelletto del ponte di prua

Per i rialzi ho utilizzato degli avanzi di listello, mentre l’albero di bompresso è provvisorio ed andrà sostituito con uno definitivo.

Si utilizzano dei falsi ponti per potere effettuare delle prove tecniche senza rovinare il componente definitivo

Si utilizzano dei falsi ponti per potere effettuare delle prove tecniche senza rovinare il componente definitivo

Si notano i due falsi ponti utilizzati nella costruzione; quello in alto andrà applicato allo scafo mentre quello in basso (più piccolo e meno rifinito) serviva solo per le prove tecniche.

Il ponte definitivo viene incollati sulle traversine di stanziatrici nella posizione corretta

Il ponte definitivo viene incollati sulle traversine di stanziatrici nella posizione corretta

Il falso ponte viene fissato allo scafo tramite la colla applicata ai tre traversini, per evitare che si muova lo si deve fissare con del nastro da carrozziere, le dimensioni sono leggermente più grandi e verranno levigate in seguito.

UN TRUCCO PER ARCUARE I PONTI PIÙ PICCOLI:
Ho utilizzato del compensato di betulla avio dello spessore di 0,8 mm ed ho incollato con la VINAVIL su una faccia la fotocopia del ponte; una volta asciutto il ponte si era arcuato da solo per effetto della tensione della carta.

Il ponte di prua è incollato in posizione

Il ponte di prua è incollato in posizione

Una foto dal lato opposto, si notino le due piccole aperture rettangolari per il passaggio delle barre dell’argano.
Si osservi il ponte di coperta finito e levigato, manca ancora il mordente di colore tek ma per ottenere un effetto più omogeneo aspettò di avere rivestito anche la prua.

Con delle zeppe di legno si riempiono tutti gli spazi tra il ponte e le fiancate

Con delle zeppe di legno si riempiono tutti gli spazi tra il ponte e le fiancate

In questa foto si vede un classico metodo di riempimento degli spazi tramite dei cunei di legno; questa zona dello scafo sarà rivestita in metallo per cui non necessita di un ulteriore rivestimento di listelli.

Per rivestire tutto il ponte del Cutty Sark sono stati tagliati (in più riprese) 50 listelli quadrati da 1,5 per 1,5 mm della lunghezza di 1 metro in pezzi lunghi appena da 6,75 cm per un totale di 700 listellini.

COME ARCUARE IL PONTE A SCHIENA D’ASINO

Anche il ponte di poppa presenta una leggera curvatura chiamata a schiena di asino.

Questo esempio tratta del ponte di poppa del Cutty Sark.

Spesso nei kit i ponti sono perfettamente piani senza nessuna curvatura. Per realizzarla si deve considerare l’aumento dello spessore necessario per questa operazione che può essere quantificato in 1 mm ai bordi e 2-3 mm alla mezzeria. Si deve quindi procedere a ridurre l’altezza del ponte “piatto” fornito nei kit ricostruendo il componente da una tavoletta di compensato avente uno spessore ridotto di 1 mm od in alternativa si possono limare gli incastri delle false ordinate.

Il ponte così incollato servirà da supporto all’applicazione del falso ponte da costruirsi in compensato di betulla da 0,8 mm di spessore.

Listelli per arcuare il ponte

Listelli per arcuare il ponte

Le FRECCE GIALLE indicano i listelli laterali che hanno un’alterezza di 0,5 mm e sono incollati ad 1/3 e a 2/3 della larghezza del ponte e ne seguono il profilo curvo avvicinandosi verso l’estremità poppiera.

La FRECCIA ROSSA invece indica il listello collocato sulla mezzeria ed ha un’altezza di 1,5 mm.

Preparazione del falso ponte

Preparazione del falso ponte

Il falso ponte è visibile al centro della foto ed è ricavato dalla sagoma di cartoncino (a destra). Conviene ritagliarlo leggermente più grande (1 o 2 mm al massimo) in modo da compensare l’aumento della larghezza dovuta alla forma ad arco che assumerà una volta incollato in posizione.

Il ponte di poppa viene arcuato in modo molto semplice

Il ponte di poppa viene arcuato in modo molto semplice

Da questa foto si capisce benissimo come si possa ricreare l’effetto della curvatura a schiena d’asino tipica dei ponti di tutte le navi.

In pratica il listello centrale determina l’altezza del colmo mentre i due listelli laterali fungono da supporto, rinforzo in modo da impedire avvallamenti che sarebbero alquanto antiestetici.

Fasi finali del rivestimento del ponte di poppa con i listelli di tiglio.

Fasi finali del rivestimento del ponte di poppa con i listelli di tiglio.

Se il ponte risultasse essere più largo e sbordasse dalle fiancate sarebbe sufficiente limare gli eccessi con lisciatoio.

Il rivestimento della poppa non presenta nessuna deferenza rispetto al ponte di coperta, si noti però come nella zona più a poppa i listelli sono in un unico pezzo e non seguano più il disegno a sbalzo degli incastri.

IL PONTE DI POPPA DEL CUTTY SARK

Il ponte di poppa presenta anch’esso una curvatura a schiena di asino che deve essere realizzata prima dell’applicazione del falso ponte in compensato di betulla da 0,8 mm di spessore.

Listelli per arcuare il ponte

Listelli per arcuare il ponte

Servono 3 listelli per arcuare il ponte a schiena d’asino.

 

Le frecce gialle indicano i listelli da 0.5 mm di spessore che sono incollati ad 1/3 e a 2/3 della larghezza del ponte  (non dello scafo), notate che tendono ad avvicinarsi a poppa.
La freccia rossa invece indica il listello incollato sulla mezzeria, questo è più spesso degli altri due laterali e misura 1,5 mm di spessore.

Preparazione del falso ponte

Preparazione del falso ponte

Nell’immagine si vedono i componenti necessari per la costtruzione del falso ponte.

Il ponte di poppa viene arcuato in modo molto semplice

Il ponte di poppa viene arcuato in modo molto semplice

Sul falso ponte di poppa viene applicata la cornice della tuga degli alloggi del capitano e del primo ufficiale.
Si nota anche l’effetto finale del ponte di coperta con la calafatura applicata.

I lati lunghi della tuga di poppa non sono rettilinei ma seguono la curvatura dello scafo.

I lati lunghi della tuga di poppa non sono rettilinei ma seguono la curvatura dello scafo.

Qui la cornice non è rettangolare ma presenta due lati arcuati.
Gli angoli interni sono stati rinforzati con dei listelli di scarto.

Fasi finali del rivestimento del ponte di poppa con i listelli di tiglio.

Fasi finali del rivestimento del ponte di poppa con i listelli di tiglio.

Il rivestimento della poppa non presenta nessuna deferenza rispetto al ponte di coperta.

Si noti nella zona più a poppa come i listelli siano in un unico pezzo e non seguano più il disegno a sbalzo degli incastri.

 

 

LEVIGATURA DEL PONTE DEL CUTTY SARK

Dettaglio della carta nera che sborda dal ponte

Dettaglio della carta nera che sborda dal ponte

un particolare della carta nera incollata sui bordi dei listelli che ora sbordano dalla superficie  del ponte di coperta.

L’attrezzo auto costruito per la levigatura del ponte

L’attrezzo auto costruito per la levigatura del ponte

Per levigare in modo corretto una superficie  così ampia come il ponte di coperta del Cutty Sark si deve adoperare un lisciatoio di dimensioni generose.

Si possono adoperare anche le levigatrici orbitali ma queste tendono a generare un pulviscolo che si diffonde in tutta la stanza, inoltre possono essere “troppo aggressive” ed asportare troppo legno rovinando tutto il lavoro svolto.

Nei negozi di modellismo (ahimè sempre meno e sempre meno forniti !!!) si possono acquistare dei lisciatoi lunghi circa 10 cm e larghi 3.

Tuttavia è molto facile costruirseli in casa. Nella fattispecie ho utilizzato uno spezzone di battiscopa che è lungo 20–25 cm ed è largo 7-8 cm  incollandovi delle carte vetrate a grana media e fine.

Si deve prestare attenzione ad utilizzare delle carte vetrate specifiche per LEGNO e di Buona qualità. Vanno evitare sia le carte per ferro o ad uso generico  sia quelle di qualità dozzinale o suadente.

Una fase della levigatura con carta vetrata a grana intermedia

Una fase della levigatura con carta vetrata a grana intermedia

Una fase intermedia della levigatura, si nota la polvere grigiastra che ricopre tutto il ponte.

La polvere della levigatura è grigiastra

La polvere della levigatura è grigiastra

La polvere della levigatura è grigiastra perché è composta da particelle di legno di tiglio che è chiaro e particelle di carta nera. In basso a destra si vede un mucchietto della suddetta polvere

 

RIVESTIMENTO FINALE DEL PONTE DEL CUTTY SARK

Il ponte principale è stato completamente rivestito

Il ponte di coperta è stato completamente rivestito con i listelli

Il ponte di coperta è stato completamente rivestito con i listelli

Il ponte di coperta è stato completamente rivestito e si notano tra i listelli delle sporgenze nere, esse sono solo carta che simulerà la calafatura, spariranno con la carteggiatura.

Le increspature delle carta nera

Le increspature delle carta nera

Si intravvedono tra i listelli delle increspature della carta nera che sborda dal profilo dei listelli di tiglio.