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La levigatura di uno scafo dipinto

Quando abbiamo completato il secondo rivestimento con dei listelli da 0,5 mm. di spessore lo scafo si presenta già abbastanza liscio ma presenta ancora alcuni scalini o accostamenti delle tavole con gli spigoli vivi .

Se il modello rimane con il legno a vista è necessario passare la cartavetrata e renderlo perfettamente liscio. Alla fine va trattato con due mani di turapori.

Se il modellino sarà colorato (in tutto o in parte) allora si deve modificare la fase di levigatura.

Uso il tatto per individuare le zone da carteggiare.

Uso il tatto per individuare le zone da carteggiare.

IN QUESTO STEP NON POSSIAMO AVVALERCI DELLA VISTA.

Dobbiamo quindi usare il tatto, passando i polpastrelli delle dita sulla superficie dello scafo e “sentire” le imperfezioni.

 

Uso il raschietto in diagonale.

Uso il raschietto in diagonale.

Con un blocchetto di legno con sopra montata della carta vetrata a gran media (non fine) elimino solo gli spigoli delle giunzioni tra i corsi del fasciame che ritengo siano troppo pronunciati.

Normalmente si liscia muovendo il raschietto in orizzontale seguendo i corsi del fasciame ma se l’imbarcazione sarà dipinta allora si muove il raschiatoio in diagonale. Dall’immagine qui sopra si deve seguire l’andamento delle frecce GIALLE , una sola volta in un senso e poi nell’altro.

Lo scopo non e quello di rendere liscio lo scafo ma eliminare gli spigoli vivi.

Quando lo scafo sarà stato dipinto i corsi saranno bel definiti e visibili e il loro disegno emergerà come una texture da sotto la vernice.

Se invece lisciassi perfettamente tutto lo scafo eliminerei gran parte di questi elementi distintivi rendendo il modellino troppo piatto come se fosse di plastica.

Preparare la dima per rastremare i listelli

La superficie di uno scafo non è cilindrica ma a forma di “uovo o botte” (passatemi l’esempio) e la prua e la poppa hanno una superficie inferiore rispetto al centro della nave. Le tavole erano più larghe al centro e si restringevano quando dovevano rivestire le estremità.

La larghezza delle tavole diminuiva in modo progressivo e i corsi del fasciame non avevano interruzioni di continuità.

Questa caratteristica è chiamata RASTREMATURA.

 

Nel modellismo NON è possibile rastremare decine e decine di listelli a mano libera perché sarebbero tutti diversi ed incollandoli sullo scafo si formerebbero troppe fughe difficili o impossibili da riempire.

 

Si rende necessario un attrezzo che permetta di assottigliare in modo facile, lineare e preciso tutti i listelli che ci servono.

Nei pochi negozi di modellismo ormai rimasti è possibile acquistare (dietro ordinazione) una attrezzo che assolve allo scopo ma purtroppo è troppo piccolo e al lato pratico non serve a nulla.

 

BISOGNA COSTRUIRSELO DA SOLI

Per fortuna è molto facile e in questo post spiego come fare:

La base della dima (step 1)

Per la base della dima utilizzo un profilato di alluminio a forma di ”U” che di norma è lungo un metro.

Lo si trova in diverse misure, io ho scelto una che sia profonda circa mezzo centimetro.

Per ridurre l’altezza interna appoggio sul fondo un listello di noce.

Per ridurre l’altezza interna appoggio sul fondo un listello di noce.

I listelli che utilizzerò nel secondo rivestimento hanno un’altezza di 3 mm. (mentre la dima è profonda 5 mm.) si rende necessario ridurre l’altezza di 2 mm.

Inizio con l’appoggiare sul fondo della dima un listello di noce da 0,5 mm di spessore.

 

L’inclinazione della base della dima (step 2)

 

Per rendere variabile la profondità della dima uso dei listelli rastremati.

Per rendere variabile la profondità della dima uso dei listelli rastremati.

Questa fase è molto importante perché determinerà l’inclinazione del fondo della dima.

Per rastremare i listelli in modo omogeneo è necessario che una parte di essi sporga dalla dima di alluminio.

La cosa più semplice è ridurre lo spazio interno aumentando lo spessore sul fondo.

 

Un listello rastremato permette di inclinare il fondo della dima.

Un listello rastremato permette di inclinare il fondo della dima.

Da questa immagine si vede molto bene come il listello indicato dalla freccia GIALLA sia stato assottigliato. Ho utilizzato un listello di tiglio facilmente lavorabile.

Il listello indicato dalla freccia ROSSA è il listello di fondo.

Infilo quanto costruito sul fondo della dima di alluminio.

 

La preparazione dei listelli (step 3)

 

I listelli sono accostati e legato assieme con del nastro di carta.

I listelli sono accostati e legato assieme con del nastro di carta.

Scarto solo i listelli storti o che presentino nodini, per il resto vanno bene tutti anche quelli che avessero le venature in diagonale e non parallele alla lunghezza.

Ne prendo tanti quanti entrano nella dima, li accosto e li blocco con del nastro da carrozziere.

 

I listelli sono inclinati nella dima e rimangono parzialmente esposti.

I listelli sono inclinati nella dima e rimangono parzialmente esposti.

Li infilo all’interno della dima.

Siccome in precedenza avevo realizzato una base inclinata ora il gruppo di listelli sporgerà da un’estremità per circa la metà della larghezza (freccia ROSSA) mentre dopo 20 o 30 cm. di pendenza rimarranno completamente all’interno della dima.

 

 La rastrematura dei listelli (step 4)

 

Dremel monto un cilindro abrasivo che permette di asportare il legno che sporge dalla dima di alluminio.

Dremel monto un cilindro abrasivo che permette di asportare il legno che sporge dalla dima di alluminio.

Sulla punta del trapano Dremel monto un cilindro di carta vetrata a grana medio grossa.

Imposto la velocità di rotazione al massimo (30.000 giri al minuto) ed inizio ad assottigliare i listelli inseriti nella dima. Muovo velocemente il minitrapano avanti e indietro. Lavoro fino a toccare i bordi della dima che essendo di alluminio stridono ma non si rovinano.

 

Rifinitura della rastrematura dei listelli eseguita a mano.

Rifinitura della rastrematura dei listelli eseguita a mano.

La rifinitura viene eseguita a mano con l’ausilio di un lisciatoio con carta vetrata a grana media.

 

La dima di alluminio garantisce una perfetta rastrematura dei listelli.

La dima di alluminio garantisce una perfetta rastrematura dei listelli.

La dima essendo di alluminio garantisce una perfetta rastrematura dei listelli in essa contenuti.

La feccia ROSSA mostra appunto di quanto l’altezza dei listelli sia stata ridotta.

 

Con un seghetto taglio l’eccedenza della lavorazione.

Con un seghetto taglio l’eccedenza della lavorazione.

La parte sporgente dalla dima va ovviamente tagliata con un seghetto.

Nella dima entrano circa solo 15 listelli e si rende necessario ripetere il procedimento diverse volte.

 

 

IL SECONDO FASCIAME DEVE ESSERE PERFETTO:
COME CORREGGERE GLI AVVALLAMENTI

La stesura del secondo fasciame deve essere perfetta, senza errori che altrimenti rimarrebbero visibili.

In linea di massima gli avvallamenti devono essere corretti durante la verifica del primo fasciame. Tuttavia i più piccoli potrebbero sfuggire al controllo ed emergere solo dopo il secondo rivestimento.

Questa correzione è efficace quando l’avvallamento è inferiore allo spessore del listello, in pratica un avvallamento di 0,7 mm può essere corretto con un listello da 1 mm di spessore ma non da uno che ne abbia solo 0,5 mm.

Se nonostante tutte le verifiche ed i controlli ci si accorge dell’errore una volta applicato il secondo strato di legno allora si procede così:

L’avvallamento del secondo fasciame è un errore difficile da correggere.

L’avvallamento del secondo fasciame è un errore difficile da correggere.

Per prima cosa si devono individuare le zone e l’estensione degli avvallamenti.

La foto qui sopra è riferita al “Le Soleil Royal” e l’avvallamento misura sono 2 decimi di millimetro e può essere corretto utilizzando dei listelli aventi lo spessore di 0,5 mm (in pratica sono gli stessi listelli utilizzati nel secondo fasciame).

 

Per correggere l’errore di avvallamento del secondo fasciame si incollano altri listelli in modo da aumentare lo spessore dello scafo.

Per correggere l’errore di avvallamento del secondo fasciame si incollano altri listelli in modo da aumentare lo spessore dello scafo.

Si incollano dei listelli per aumentare lo spessore. Per questa operazione si deve utilizzare esclusivamente la colla aliphatica e possibilmente di buona qualità.

Nell’incollare i listelli si deve inumidire con acqua sia il retro del listello stesso sia la zona dello scafo da correggere in modo tale da permettere alla colla di penetrare in profondità nelle fibre del legno.

 

Per correggere l’errore di avvallamento del secondo fasciame si livella lo spessore dei listelli di riempimento in modo da armonizzare le linee dello scafo.

Per correggere l’errore di avvallamento del secondo fasciame si livella lo spessore dei listelli di riempimento in modo da armonizzare le linee dello scafo.

Nel posare i listelli si deve prestare attenzione a sovrapporli perfettamente a quelli presenti nella zona ribassata mantenendo inalterato lo schema del rivestimento.

Nella foto qui sopra si vedono benissimo le giunzioni delle singole assi del secondi fasciame.

Quando la colla si sarà asciugata si ripasseranno i listelli con un lisciatoio armato di cartavetro a grana fine. Lavorando con calma certosina e facendo molta attenzione a non creare dei solchi nei listelli vicini si riesce a mimetizzare perfettamente la correzione. Al limite è meglio mantenere un’altezza maggiore di uno o due decimi di millimetro.

Il listello aggiuntivo deve avere SEMPRE il taglio perpendicolare e mai in obliquo nemmeno per pochissimi gradi altrimenti sarà comunque visibile.

 

Altri errori comuni del secondo fasciame:

 

I LISTELLI SI ASSOTTIGLIANO VERSO LA PRUA, SONO CIOÈ RASTREMATI. Il minitrapano Dremel con il cilindro vetrato viene adoperato per la rastrematura grossolana mentre il lisciatoio serve per la rifinitura della rastrematura dei listelli Per asportare l’eccedenza si sua dapprima un rullo di carta vetrata montato su un minitrapano impostato a velocità moderata, in questo […]

SELEZIONARE I LISTELLI DA RASTREMARE In teoria si dovrebbero scegliere solo i listelli con le venature perfettamente longitudinali e privi di nodi o difetti ma, nella pratica vanno bene tutti i listelli purché siano privi di irregolarità troppo marcate ed evidenti. Si accostano i listelli da rastremare e si inseriscono nella dima di allunino Per […]

INDIVIDUARE L’ALTEZZA MINIMA DELLA RASTREMATURA Non si deve rastremare troppo un listello mentre si deve garantire un’altezza minima Si deve definire l’altezza minima dei listelli oltre alla quale non si deve più rastremare. Di norma rappresenta circa la metà dello spessore originale e per farlo si inserisce sul fondo del profilo di alluminino un secondo […]

RIVESTIRE LA POPPA DE “LE SOLEIL ROYAL”

L’esempio si riferisce al modello “Le Soleil Royal”

Per rivestire uno scafo con il secondo fasciame si utilizzano dei listelli di legno pregiato tipo il noce aventi uno spessore di 0,5 mm che garantiscono una flessibilità estrema e permettono delle curvature anche molto pronunciate senza correre il rischio che il listello si spezzi.
Di norma si riveste li corpo della nave utilizzando dei listelli a lunghezza intera.

L’obbiettivo di questo articolo è quello di avvicinarsi alla posa reale, utilizzando spezzoni di listelli incollati come se fossero le vere tavole.

 

Il listello guida è importante anche nel rivestimento del secondo fasciame

Il listello guida è importante anche nel rivestimento del secondo fasciame

Si inizia la posa del secondo fasciame dal ponte della seconda batteria, così se si commettono degli errori di parallasse questi non potranno amplificarsi più di tanto.

Come sempre il lavoro più importante è la posa del “listello guida”.
Per praticità esso non viene per il momento incollato ma soltanto bloccato in posizione con del nastro da carrozziere così lo si potrà sostituire con tanti spezzoni di listello a simulare le singole assi dello scafo.

Nel riquadrino si vedono i quattro listelli a lunghezza intera compresi tra due sabordi. Lo spessore del listello inferiore verrà accorciato di mezzo millimetro affinché il tutto rimanga a filo delle due aperture.

 

Le fasi del lavoro necessarie ad individuare alcune ordinate nascoste della poppa

Le fasi del lavoro necessarie ad individuare alcune ordinate nascoste della poppa

Nella zona della poppa le ordinate non sono più in verticale ma tendono ad inclinarsi per assecondare l’inclinazione dello scafo.

Misurando la distanza tra due sabordi si riesce a calcolare con una certa approssimazione anche la posizione delle ordinate della poppa che non si vedono perché sono state rivestite dal primo fasciame.

 

Il rivestimento del secondo fasciame a poppa avviene con degli spezzoni di listello lunghi come le tavole del ponte di coperta

Il rivestimento del secondo fasciame a poppa avviene con degli spezzoni di listello lunghi come le tavole del ponte di coperta

Questa fase del lavoro deve essere intuitiva e lo spazio compreso tra l’ultimo sabordo e la fine dello scafo deve essere diviso idealmente circa cinque spazi di uguale lunghezza. Per il momento si segna la posizione di due ordinate intermedie.

Il rivestimento dello scafo avviene con degli spezzoni di listello lunghi circa 8 cm (la stessa lunghezza delle tavole del ponte di coperta).
Nell’immagine si vede il secondo listello incollato sotto al listello guida.

 

Le operazioni per individuare altre ordinante mediane della poppa nascoste dal primo fasciame

Le operazioni per individuare altre ordinante mediane della poppa nascoste dal primo fasciame

In base alle linee tracciate nello step precedente si segnano anche le ordinante mediane.

Si deve valutare (spesso ad occhio) l’inclinazione che devono assumere come evidenziato dagli ASTERISCHI IN BLU dell’immagine qui sopra.

 

Accostano due listelli e tagliandoli assieme si ottiene un incastro dalla corrispondenza perfetta

Accostano due listelli e tagliandoli assieme si ottiene un incastro dalla corrispondenza perfetta

Siccome a poppa le ultime ordinate non sono più perpendicolari alla chiglia ma tendono ad assecondare l’inclinazione data dall’ordinata finale anche il taglio dei listelli non sarà più perpendicolare ma sarà più o meno inclinato a seconda dell’ordinata sulla quale verrà fissato.

Nei due riquadrini si illustra come ottenere facilmente dei tagli leggermente inclinati ma perfettamente combacianti tra di loro, in pratica si accostano due listelli e si tagliano assieme ottenendo una corrispondenza perfetta.

Il rivestimento del secondo fasciame a poppa avviene in modo professionale

Il rivestimento del secondo fasciame a poppa avviene in modo professionale

Ecco come si presenta la fascia intermedia del secondo fasciame.

In pratica si riveste sfalsando i singoli listelli pretagliati come nello step precedente in modo tale da non avere nessuno spazio vuoto.

 

Le fasi intermedie del rivestimento del secondo fasciame a poppa

Le fasi intermedie del rivestimento del secondo fasciame a poppa

Il listello successivo deve seguire uno schema a scalare (in questo caso a quattro posizioni) in modo da rimanere coerente con il proposito iniziale di simulare un vero rivestimento.

 

Le fasi finali del primo fascio del rivestimento del secondo fasciame della poppa del “Le Soleil Royal”

Le fasi finali del primo fascio del rivestimento del secondo fasciame della poppa del “Le Soleil Royal”

La sequenza è semplice da seguire ed alla fine con poco lavoro in più si ottiene un risultato decisamente più professionale.

 

 

RIVESTIMENTO SECONDO FASCIAME:

LA PRUA

Le aree a prua vengono chiuse con listelli sagomati

Le aree a prua vengono chiuse con listelli sagomati

A prua lo scafo si alza e l’aera compresa tra l’opera viva e il listello guida va chiusa con dei listelli sagomati.
Le frecce gialle indicano i punti di partenza del listello ad altezza intera.
Si noti anche il nastro di carta che serve per fissare i singoli listelli mentre la colla si asciuga.

La prua è rivestita, manca solo il castello che verrà completato dopo la posa del relativo ponte

La prua è rivestita, manca solo il castello che verrà completato dopo la posa del relativo ponte

Per conferire una maggiore profondità alle varie sezioni dello scafo utilizzo due diverse essenze di noce, quello più chiaro con le venature più grezze viene adoperato al di sotto del ponte di batteria, mentre il noce più scuro e con le venature più compatte è utilizzato per la parte superiore che arriva fino al bordo del ponte di coperta.

 

RIVESTIMENTO SECONDO FASCIAME

LA POPPA

La chiusura dello specchio di poppa richiede un impegno maggiore

La chiusura dello specchio di poppa richiede un impegno maggiore

Rivestire lo specchio di poppa è più complesso a causa della doppia curvatura di quest’area dello scafo ed è necessario un impegno maggiore.
In questa foto si può notare anche il rivestimento aggiuntivo nella parte superiore dello scafo che è ancora in fase di lavorazione.

La chiusura dello specchio di poppa richiede una curvatura particolare dei listelli

La chiusura dello specchio di poppa richiede una curvatura particolare dei listelli

Altro particolare della lavorazione della poppa dove i listelli assumono una curvatura particolare ed impegnativa.

I listelli vanno incollati uno alla volta senza fretta.

Quest’area assume una curvatura convessa e si renderà necessario asportare maggiore materiale dai listelli, tuttavia lo spessore dei listelli è lo stesso del resto dello scafo cioè di 1 mm.

Vista della poppa con il secondo fasciame ultimato

Vista della poppa con il secondo fasciame ultimato

Si noti come la curva dello scafo abbia richiesto a poppa un trattamento di carteggiatura più invasivo del previsto con la conseguenza di una maggiore asportazione di materiale che ha portato alla luce lo strato di listelli sottostante.
Siccome il tutto verrà colorato non si noterà questa anomalia.

IL LISTELLO GUIDA DEL SECONDO FASCIAME

La parte dello scafo che rimane sommersa nell’acqua prende il nome di “opera viva” mentre la parte che ne rimane fuori si chiama “opera morta”.

Lo scafo nell’opera viva è stato rivestito con listelli da 5 mm di larghezza per 0,5 mm di spessore in due essenze diverse ottenendo un effetto zebrato che mi aiuterà nella delicata fase del successivo rivestimento con delle lastre di rame.
L’opera morta cioè la parte emersa dello scafo invece va rivestita con una listellatura finale, la larghezza del listello è calcolata su 2 mm che corrispondono a circa 15 cm reali, una larghezza assai vicina al vero.
L’andamento dei corsi di fasciame tende a salire rispetto al rivestimento in rame in quanto segue la naturale insellatura dello scafo e non la linea di galleggiamento.

IL LISTELLO GUIDA DEL SECONDO RIVESTIMENTO

Anche per il secondo rivestimento ci si deve avvalere dell’ausilio di un listello guida che andrà incollato con molta attenzione facendolo combaciare con l’andamento di un ponte posto sotto coperta.

Siccome il ponte non è visibile dall’esterno dello scafo e, nei Clipper da trasporto quali il Cutty Sark nemmeno era presente, lo si dovrà posare un po’ ad occhio assecondando la linea armoniosa dell’imbarcazione.

L’opera morta andrà in seguito colorata di nero ed ho utilizzato quale listello guida uno di noce ma di colore più scuro.

Questo trucco permette di controllare visivamente l’insellatura di uno scafo

Questo trucco permette di controllare visivamente l’insellatura di uno scafo

Per allineare i corsi di fasciame con un andamento a salire ho optato per incollare degli spezzoni di listello nei punti in cui partono ad altezza intera.
Le Frecce blu indicano i punti dove questi vanno incollati.

Ingrandimento dei punti da dove partono i corsi ad altezza intera

Ingrandimento dei punti da dove partono i corsi ad altezza intera

Nell’ingrandimento (aimè sfocato) sono visibili le quote da due e tre listelli sovrapposti evidenziati dai puntini azzurri.
La freccia rossa invece indica l’andamento a salire del listello guida.

Il listello guida a centro nave corre parallelo allo scafo

Il listello guida a centro nave corre parallelo allo scafo

Il listello guida per il secondo rivestimento va posato assecondando la linee armoniose dello scafo, al centro scorre parallelo alla linea di demarcazione tra l’opera viva e quella morta mentre sale verso la poppa e la prua.

Curva parabolica a prua dell’insellatura del Cutty Sark

Curva parabolica a prua dell’insellatura del Cutty Sark

Le diverse quote dell’insellatura vengono evidenziate dalle frecce azzurre.
Le frecce azzurre indicano i punti di partenza dei listelli ad altezza intera. Nello scafo del Cutty Sark sono in tutto cinque:
Si deve notare come la distanza tra due punti tenda a diminuire seguendo una linea parabolica.

IL SECONDO FASCIAME

Per rivestire lo scafo con il secondo fasciame utilizzo due essenze differenti quali il noce e il tiglio, ambedue hanno una larghezza di circa 5 mm e uno spessore di 0,5 mm, a dire il vero i listelli di tiglio sono leggermente più larghi.

L’opera viva verrà ulteriormente rivestita con lastre di rame, ho trovato in commercio dei rotoli di strisce di rame da 5,4 mm di larghezza per 33 metri di lunghezza che si adattano perfettamente alla scala del modello.
Ho alternato le essenze in modo da avere delle linee chiaro scure che mi aiutino negli step successivi.

La linea guida di galleggiamento

La linea guida di galleggiamento

Fissando una matita ad un blocchetto di legno di altezza adeguata traccio la linea di galleggiamento su ambedue i lati dello scafo. Nella foto è evidenziata dalle frecce BLU.

La listello guida sulla linea di galleggiamento

La listello guida sulla linea di galleggiamento

Fisso il primo IMPORTANTISSIMO listello al di sotto della linea di galleggiamento che sarà successivamente rivestito da una striscia continua di lastre di rame.
Per bloccare i listelli il tempo necessario all’asciugatura della colla utilizzo del comune nastro da carrozziere.
La colla vinilica va spalmata sul listello facendo attenzione che nessuna parte ne sia scoperta altrimenti si solleverà e formerà una bolla difficile da eliminare.

Non si deve aver fretta e si deve aspettare il tempo necessario affinché la colla si asciughi.
In pratica si posa il listello successivo dopo almeno 0 o 12 ore.

Lo scafo zebrato

Lo scafo zebrato

A lavoro quasi ultimato si notano le strisce di diverso colore che formano un bizzarro effetto zebrato dell’opera viva.

Ricordo che questo NON si vedrà assolutamente perché verrà rivestito con delle lastre di rame.