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Preparare la dima per rastremare i listelli

La superficie di uno scafo non è cilindrica ma a forma di “uovo o botte” (passatemi l’esempio) e la prua e la poppa hanno una superficie inferiore rispetto al centro della nave. Le tavole erano più larghe al centro e si restringevano quando dovevano rivestire le estremità.

La larghezza delle tavole diminuiva in modo progressivo e i corsi del fasciame non avevano interruzioni di continuità.

Questa caratteristica è chiamata RASTREMATURA.

 

Nel modellismo NON è possibile rastremare decine e decine di listelli a mano libera perché sarebbero tutti diversi ed incollandoli sullo scafo si formerebbero troppe fughe difficili o impossibili da riempire.

 

Si rende necessario un attrezzo che permetta di assottigliare in modo facile, lineare e preciso tutti i listelli che ci servono.

Nei pochi negozi di modellismo ormai rimasti è possibile acquistare (dietro ordinazione) una attrezzo che assolve allo scopo ma purtroppo è troppo piccolo e al lato pratico non serve a nulla.

 

BISOGNA COSTRUIRSELO DA SOLI

Per fortuna è molto facile e in questo post spiego come fare:

La base della dima (step 1)

Per la base della dima utilizzo un profilato di alluminio a forma di ”U” che di norma è lungo un metro.

Lo si trova in diverse misure, io ho scelto una che sia profonda circa mezzo centimetro.

Per ridurre l’altezza interna appoggio sul fondo un listello di noce.

Per ridurre l’altezza interna appoggio sul fondo un listello di noce.

I listelli che utilizzerò nel secondo rivestimento hanno un’altezza di 3 mm. (mentre la dima è profonda 5 mm.) si rende necessario ridurre l’altezza di 2 mm.

Inizio con l’appoggiare sul fondo della dima un listello di noce da 0,5 mm di spessore.

 

L’inclinazione della base della dima (step 2)

 

Per rendere variabile la profondità della dima uso dei listelli rastremati.

Per rendere variabile la profondità della dima uso dei listelli rastremati.

Questa fase è molto importante perché determinerà l’inclinazione del fondo della dima.

Per rastremare i listelli in modo omogeneo è necessario che una parte di essi sporga dalla dima di alluminio.

La cosa più semplice è ridurre lo spazio interno aumentando lo spessore sul fondo.

 

Un listello rastremato permette di inclinare il fondo della dima.

Un listello rastremato permette di inclinare il fondo della dima.

Da questa immagine si vede molto bene come il listello indicato dalla freccia GIALLA sia stato assottigliato. Ho utilizzato un listello di tiglio facilmente lavorabile.

Il listello indicato dalla freccia ROSSA è il listello di fondo.

Infilo quanto costruito sul fondo della dima di alluminio.

 

La preparazione dei listelli (step 3)

 

I listelli sono accostati e legato assieme con del nastro di carta.

I listelli sono accostati e legato assieme con del nastro di carta.

Scarto solo i listelli storti o che presentino nodini, per il resto vanno bene tutti anche quelli che avessero le venature in diagonale e non parallele alla lunghezza.

Ne prendo tanti quanti entrano nella dima, li accosto e li blocco con del nastro da carrozziere.

 

I listelli sono inclinati nella dima e rimangono parzialmente esposti.

I listelli sono inclinati nella dima e rimangono parzialmente esposti.

Li infilo all’interno della dima.

Siccome in precedenza avevo realizzato una base inclinata ora il gruppo di listelli sporgerà da un’estremità per circa la metà della larghezza (freccia ROSSA) mentre dopo 20 o 30 cm. di pendenza rimarranno completamente all’interno della dima.

 

 La rastrematura dei listelli (step 4)

 

Dremel monto un cilindro abrasivo che permette di asportare il legno che sporge dalla dima di alluminio.

Dremel monto un cilindro abrasivo che permette di asportare il legno che sporge dalla dima di alluminio.

Sulla punta del trapano Dremel monto un cilindro di carta vetrata a grana medio grossa.

Imposto la velocità di rotazione al massimo (30.000 giri al minuto) ed inizio ad assottigliare i listelli inseriti nella dima. Muovo velocemente il minitrapano avanti e indietro. Lavoro fino a toccare i bordi della dima che essendo di alluminio stridono ma non si rovinano.

 

Rifinitura della rastrematura dei listelli eseguita a mano.

Rifinitura della rastrematura dei listelli eseguita a mano.

La rifinitura viene eseguita a mano con l’ausilio di un lisciatoio con carta vetrata a grana media.

 

La dima di alluminio garantisce una perfetta rastrematura dei listelli.

La dima di alluminio garantisce una perfetta rastrematura dei listelli.

La dima essendo di alluminio garantisce una perfetta rastrematura dei listelli in essa contenuti.

La feccia ROSSA mostra appunto di quanto l’altezza dei listelli sia stata ridotta.

 

Con un seghetto taglio l’eccedenza della lavorazione.

Con un seghetto taglio l’eccedenza della lavorazione.

La parte sporgente dalla dima va ovviamente tagliata con un seghetto.

Nella dima entrano circa solo 15 listelli e si rende necessario ripetere il procedimento diverse volte.

 

 

Applicazione del diritto di prua (del Cutty Sark)

 

Il diritto è molto lungo perché aiuta a mantenerlo perfettamente in asse con lo scafo.

Il diritto è molto lungo perché aiuta a mantenerlo perfettamente in asse con lo scafo.

Si noti il rivestimento definitivo del ponte del Cutty Sark, con il mordente perfettamente regolare, ho utilizzato un classico colore teak scuro, leggermente biondo.

Per il diritto di prua utilizzo uno spezzone di legno di noce da 5×5 mm.
Lo incollo col la Vinavil e lo mantengo in posizione con del nastro da carrozziere.

Il diritto è volutamente molto lungo perché osservandolo dal davanti mi è più facile correggere eventuali inclinazioni e mantenerlo perfettamente in asse con lo scafo (freccia ROSSA).

 

Il diritto è bloccato in asse con il nastro da carrozziere.

Il diritto è bloccato in asse con il nastro da carrozziere.

Una vista laterale scattata mentre la colla si asciuga e il diritto è mantenuto in posizione con del comune nastro di carta.

 

Il diritto di prua è fissato in modo definitivo e tagliato su misura per permettere il passaggio del Bompresso.

Il diritto di prua è fissato in modo definitivo e tagliato su misura per permettere il passaggio del Bompresso.

Il listello in noce che aveva una sezione di 5×5 mm. è stato sagomato a triangolo in modo ad avere lo spigolo del frangiflutti di soli 2 mm. di larghezza.
Va tagliato al di sotto del foro per permettere il passaggio dell’albero di Bompresso. (vedi freccia GIALLA).
Le piccole imperfezioni verranno riempite con dello stucco fatto con colla aliphatica e polvere di legno. (In questo modo sarà perfettamente carteggiabile).

 

Il diritto di prua può essere incollato sia prima che dopo la posa del secondo rivestimento dello scafo.

Tuttavia la mia esperienza mi dice che:

– Va incollato sicuramente prima se lo scafo sarà rivestito con lastre di rame.

– Va incollato dopo la posa del secondo fasciame carteggiando la prua della nave finché non si allinea perfettamente senza che vi siano delle fessure.

La carteggiatura finale va eseguita SOLO dopo avere incollato il diritto di prua in modo da uniformare la superficie affinché non vi sia nessuna interruzione di continuità nella curva dello scafo.

 

Fasi di realizzazione del timone di poppa e del diritto di prua.

Fasi di realizzazione del timone di poppa e del diritto di prua.

Con la fotocopia in scala del modellino (in questo esempio quello del Cutty Sark) realizzo la parte alta del diritto di prua che assume una forma arcuata.
Lo costruisco incollando alcuni listelli di noce dallo spessore di 2 mm. (che rappresentano la larghezza dello spigolo del frangiflutti).
A colla asciutta procederò a sagomare l’arco interno e realizzare così la forma esatta.

In modo analogo realizzo anche la pala del timone.

Il diritto è stato completato incollando la parte ad arco.

Il diritto è stato completato incollando la parte ad arco.

In questo esempio la parte arcuata del diritto di prua va incollata subito sopra il rivestimento di rame (freccia ROSSA).

Si osservi con attenzione la freccia GIALLA che indica la “fine” del diritto di prua per permettere il passaggio dell’albero di bompresso che assumerà l’inclinazione data dal diritto di prua appena incollato (freccia ROSSA).

Un’inclinazione sbagliata sarà difficile da correggere in seguito, appare evidente quindi che questo particolare sia più insidioso di quanto sembri e va tagliato ed incollato con la massima precisione possibile.

 

Le assi della poppa sono molto complesse da costruire in quanto hanno una doppia curvatura:

-Orizzontale
-Verticale

Quando si costruisce un modellino la forma della poppa tipica dei Clipper e dei velieri è molto complessa ma nella stesura del primo fasciame il problema non si presenta perché si possono utilizzare blocchetti di legno per riempire gli interstizi e sagomare la forma voluta con carta vetrata e/o stucco.

Il secondo fasciame invece rappresenta il rivestimento definitivo e di conseguenza deve essere “PERFETTO” ed “IMPECCABILE”, deve cioè essere costruito a regola d’arte dove ogni listello deve avere la giusta larghezza, curvatura ed insellatura.

Di solito si utilizzano dei listelli di noce dallo spessore di 0,5 mm. con altezze comprese tra i 2 e i 5 mm.

Dato lo spessore ridotto è possibile curvarlo solo orizzontalmente (in modo piuttosto facile) ma è impossibile realizzare una curvatura verticale perché tenderebbe a piegarsi ad “U”. Utilizzando colle potenti come per esempio le bi-componenti sarebbe possibile imprimere con la forza bruta la postura desiderata ma renderebbe tutta l’area soggetta a tensioni che potrebbero portare ad un distacco negli anni successivi.

 

L’articolo qui sotto illustra proprio il metodo da me utilizzato per costruire le assi della poppa in modo semplice, corretto ed esteticamente perfette.

Le foto qui sotto sono inerenti al modellino della RRS Discovery (ormeggiata a Dundee).


 

La poppa presenta due sezioni differenti:

La prima va dalla chiglia all’incintione ed assume una forma assi commessa da riprodurre mente la seconda inizia dall’incintione e termina al capo di banda ed è verticale quindi è semplice da ricostruire.

Su del nastro di carta traccio il contorno della poppa della RRS Discovery.

Su del nastro di carta traccio il contorno della poppa della RRS Discovery.

 

STEP 1: Determinare la curvatura verticale

Il primo passaggio consiste nel posizionare sull’incintione una striscia di nastro da carrozziere abbastanza largo e segnare con una matita il contorno dello stesso perché le assi di legno dovranno essere parallele all’incintione e poste sotto di esso.

A seconda della grandezza del veliero ci saranno sempre alcuni fasci orizzontali (di norma da 2 a 5). Quelli successivi saranno troppo arcuati e quindi verranno costruiti con un’architettura differente (a raggiera).

Stacco il nastro con impressa la curva della poppa.

Stacco il nastro con impressa la curva della poppa.

Stacco il nastro da carrozziere dallo scafo.

 

Il tracciato della curva della poppa della RRS Discovery è molto stretto.

Il tracciato della curva della poppa della RRS Discovery è molto stretto.

Sul nastro è stato riportato il contorno che dovrà avere il listello.

Confrontando questo segno con la linea rossa perfettamente rettilinea ed orizzontale si nota benissimo come la curva sia molto ma molto pronunciata.

La freccia BLU mostra la forma e la lunghezza che dovrà assumere il listello.

 

Un listello standard è troppo stretto per ricavare il tavolato della poppa.

Un listello standard è troppo stretto per ricavare il tavolato della poppa.

Posiziono il nastro di carta sopra ad un comune listello alto 5 mm. (Nel mio modellino i listelli del secondo fasciame avranno un’altezza di soli 3 mm.)

Appare evidente che non è possibile curvare il listello perché al centro le fibre del legno verrebbero compresse troppo e si spezzerebbero o si sfalderebbero.

Un’altezza del listello di 5 mm. è però piccola per consentire una sua ricostruzione integrale perché ai lati mancherebbe del legno ed il listello stesso assumerebbe una forma a triangolo.

 

Da un listello alto 10 mm si può ricavare il componente necessario a rivestire la poppa della RRS Discovery.

Da un listello alto 10 mm si può ricavare il componente necessario a rivestire la poppa della RRS Discovery.

La soluzione consiste nell’impiegare un listello assai più largo.

Nel mio caso ho utilizzato una fettuccia di noce alta 20 mm, ad essere precisi ne basterebbero solo 10 ma io utilizzo sempre il materiale di scarto di cui dispongo e non ne acquisto di nuovo se non è proprio necessario. (La crisi economica si ripercuote su tutti i settori).

 

Ricavo un listello curvo alto 3,5 mm.

Ricavo un listello curvo alto 3,5 mm.

Dopo aver attaccato il nastro di carta sul listello da tagliare segno anche l’altezza interna che nel mio caso è di 3 mm. Per sicurezza lascio un margine di mezzo millimetro che andrò a correggere prima della posa definitiva.

Nell’immagine qui sopra si vede benissimo il listello ritagliato dalla fettuccia.
Per l’occasione ho utilizzato una taglierina con una lama a scalpello di ridotte dimensioni.
Dopo questa fase lavorativa mi ritrovo un listello con una marcata ed accentuata curvatura verticale.

 

STEP 2: Realizzare la curvatura orizzontale

Il legno di noce da me utilizzato ha uno spessore di 1 mm contro il canonico mezzo millimetro utilizzato nel secondo rivestimento.

Questo maggiore spessore comporta anche una maggiore difficoltà nel piegarlo in senso orizzontale (cioè seguendo la lunghezza del listello) anche e soprattutto perché le fibre non sono parallele nella curva ma si sovrappongono avendo ricavato la forma da un legno più largo.

Curvo il listello della poppa in modo meccanico.

Curvo il listello della poppa in modo meccanico.

Per realizzare la curvatura verifico con le dita la fattibilità ed identifico (con l’esperienza 40 anni di modellismo) i punti critici dove il legno si potrebbe spezzare se sottoposto ad una notevole curvatura.

Per ricavare la curva utilizzo una modalità meccanica, in pratica prendo il listello, lo adagio sul tavolo da lavoro, ne sollevo un’estremità e premo con il manico della taglierina pressando le fibre del legno che poco a poco assumono una forma ad arco.

 

Il listello è stato arcuato anche in senso orizzontale.

Il listello è stato arcuato anche in senso orizzontale.

Nell’immagine qui sopra si vede benissimo come il listello è stato piegato ed arcuato in senso orizzontale.

 

Il listello sottostante all’incintione della poppa della RRS Discovery ha una doppia curva orizzontale e verticale.

Il listello sottostante all’incintione della poppa della RRS Discovery ha una doppia curva orizzontale e verticale.

In quest’immagine invece si vede il listello che ha assunto le due curve necessarie per posizionarlo a poppa secondo uno schema costruttivo che riproduca quello impiegato nella costruzione reale.

 

Controllo della curvatura orizzontale del listello.

Controllo della curvatura orizzontale del listello.

In questa immagine posiziono il listello appena costruito centrato sulla poppa.
Si nota come sia ancora necessario intervenire sulla curvatura orizzontate per arcuare maggiorante questo singolo listello.

 

STEP 3: Il secondo rivestimento della poppa

Incollo il listello opportunamente sagomato per adattarsi alla poppa della RRS Discovery.

Incollo il listello opportunamente sagomato per adattarsi alla poppa della RRS Discovery.

Alla fine ottenuta la curva corretta inumidisco leggermente lo scafo ed applico uno strato uniforme di colla vinilica sul retro del listello e lo centro correttamente.

La colla vinilica deve essere ben liquida con la consistenza di quando si acquista un tubetto nuovo, tuttavia nell’uso quotidiano tende a diventare leggermente più densa perché acqua in essa contenuta evapora. In questo caso va leggermente diluita.

NB anche se a prima vista può sembrare strano una colla più liquida e quindi con una percentuale di acqua maggiore incolla molto meglio della medesima colla ma più densa perché l’acqua riesce a penetrare più in profondità nelle fibre del legno e nel suo ”penetrare” trasporta anche la componente “attiva” cioè la resina a base di polivinilacetato (nome tecnico della comunissima Vinavil).

 

Il listello adattato alla poppa della RRS Discovery è stato incollato in posizione.

Il listello adattato alla poppa della RRS Discovery è stato incollato in posizione.

In questa fase la colla deve penetrate in profondità ed avere il tempo necessario per unire in modo permeante i singoli legni senza che si creino tensioni o rigonfiamenti.

Lascio la colla ad asciugare almeno 48 ore prima di togliere la carta da carrozziere ed osservare il listello posizionato in modo corretto.

 

Con lo stesso sistema realizzo gli altri listelli che abbiano una forma e una curvatura complessa.

Con lo stesso sistema realizzo gli altri listelli che abbiano una forma e una curvatura complessa.

Giunto a questo punto procedo a disegnare il listello successivo che dovrà allinearsi anch’esso al di sotto dell’incintione.

Il listello dovrà assumere una curva meno accentuata rispetto alla parte terminale della poppa ma sarà ancora necessario costruirlo integralmente riproponendo le fasi appena descritte.

 

Il rivestimento parziale della poppa della RRS Discovery.

Il rivestimento parziale della poppa della RRS Discovery.

Nel caso della RRS Discovery i corso paralleli all’incintione sono tre.

Il rivestimento del resto della zona della poppa avviene utilizzando dei listelli di legno di noce dallo spessore di 0,5 mm ed alti 3 mm.
Questi listelli devono essere rastremati ad un’estremità.

La larghezza dei listelli verso la poppa deve essere inferiore a quella del centro della nave in modo tale però da garantire lo stesso numero di corsi di fasciame.

 

Lo scafo della poppa vien irrobustito utilizzando corsoi di fasciame più largo.

Lo scafo della poppa vien irrobustito utilizzando corsoi di fasciame più largo.

In questa foto si vede molto bene come i listelli siano stati rastremati. Tuttavia il modello si riferisce ad un veliero con una propulsione secondaria ad elica e quindi alcune assi saranno più larghe al fine di garantire una maggiore robustezza dello scafo.

Nell’immagine qui sopra si più notare come gli ultimi due listelli incollati siano effettivamente più larghi ed abbiano anche una rastrematura minore di quelli sottostanti.

 

Il secondo fasciame della RRS Discovery è stato ultimato.

Il secondo fasciame della RRS Discovery è stato ultimato.

Lo scafo con la poppa è ora completante rivestito.
Si possono notare le difficoltà che ho incontrato per il suo rivestimento.

Posso fare delle piccole precisazioni:

1) Questo modello verrà dipinto e di conseguenza i singoli listelli verranno colorati e non ha importanza che ora abbiano la stessa essenza e tonalità di marrone. Tuttavia se il modello deve essere lasciato al naturale allora andranno impiegati dei listelli dal colore molto simile.

2) Siccome verrà dipinto simulo solo poche giunzioni dei singoli cosi del fasciame. In pratica utilizzo nel rivestimento anche listelli più corti che andrò ad accostare gli uni agli altri un po’ come si fa nel tavolato del ponte di coperta. In un modello lascito al naturale si dovranno simulare molte più giunzioni senza tuttavia senza eccedere altrimenti si rischia di ottenere uno scafo a ”scacchiera” che è molto ma molo brutto a vedersi.

3) Sempre considerando il fatto che il modellino verrà colorato non livellerò perfettamente tutta la superficie dello scafo ma la lascerò in uno stato intermedio con qualche listello leggermente sporgente o con gli spigoli delle giunzioni in rilievo, così facendo dopo il colore questi difetti riemergeranno dalla superficie e diventeranno dei pregi conferendo al modello quella sua anima di legno vivo ed evitando che abbia una superficie troppo liscia quasi da scafo metallico.

Se un’ordinata è storta deve essere raddrizzata.

Nonostante tutti gli sforzi profusi e le attenzioni dovute alle volte capita che un’ordinata si sia incollata storta.

I rinforzi incollati ai quatto angoli dell’incastro chiglia – ordinata dovrebbero garantire la perpendicolarità, tuttavia se l’incastro è troppo lasco o al contrario sforza allora un’ordinata può risultare effettivamente storta.

Errori di uno o due millimetri sono facili da correggere.

Si valuta con attenzione il difetto e si sceglie il metodo più adatto per potere eseguire una riparazione efficace.

Si valuta con attenzione il difetto e si sceglie il metodo più adatto per potere eseguire una riparazione efficace.

La freccia BLU nella foto qui sopra evidenzia come il segno della mezzeria dell’ordinata non sia centrato sulla chiglia ma sia spostato verso sinistra di circa 2 mm. La freccia VERDE più in basso mostra invece un allineamento perfetto.

L’ordinata storta dovrà essere ridotta sul lato sinistro ed aumentata sul lato opposto cioè quello destro.

Si segna con una matita il profilo corretto che avrebbe dovuto assumere l’ordinata e si procede ad asportare l’eccesso del legno tramite della carta vetrata.

 

Si usano gli pilli per mantenere aderente il listello aggiuntivo

Si usano gli pilli per mantenere aderente il listello aggiuntivo

Il lato opposto invece risaluta essere più stretto e l’ordinata non toccherebbe i listelli nella successiva fase di rivestimento o… PEGGIO se lo facesse si creerebbe un avvallamento che sarebbe necessario correggere in seguito.

Si deve quindi allargare l’ordinata quel tanto che basta ad allineare il profilo al resto dello scafo.

Nella fattispecie incollo un listello di tiglio da 2 mm di spessore sul profilo esterno dell’ordinata.

Per garantire un’adesione perfetta blocco il listello con diversi spilli da sarto inclinandoli in modo tale da garantire una perfetta aderenza.

 

Il profilo dell’ordinata è ora maggiore grazie allo spessore del listello aggiuntivo.

Il profilo dell’ordinata è ora maggiore grazie allo spessore del listello aggiuntivo.

A colla asciutta rimuovo gli spilli e verifico che lo spessore aggiuntivo sia sufficiente.

L’ordinata risulterà essere più storta in alto mentre alla base dell’attaccatura con la chiglia sarà già nella giusta posizione.

 

Con un blocchetto di carta vetrata si corregge la curvatura dell’ordinata fino a raggiungere il profilo corretto

Con un blocchetto di carta vetrata si corregge la curvatura dell’ordinata fino a raggiungere il profilo corretto

Carteggio il listello fino a fare assumere all’ordinata il profilo corretto. In particolare nella parte inferiore si dovrà carteggiare fino ad asportare completamente il legno del listello aggiuntivo.

IL SECONDO FASCIAME DEVE ESSERE PERFETTO:
COME CORREGGERE GLI AVVALLAMENTI

La stesura del secondo fasciame deve essere perfetta, senza errori che altrimenti rimarrebbero visibili.

In linea di massima gli avvallamenti devono essere corretti durante la verifica del primo fasciame. Tuttavia i più piccoli potrebbero sfuggire al controllo ed emergere solo dopo il secondo rivestimento.

Questa correzione è efficace quando l’avvallamento è inferiore allo spessore del listello, in pratica un avvallamento di 0,7 mm può essere corretto con un listello da 1 mm di spessore ma non da uno che ne abbia solo 0,5 mm.

Se nonostante tutte le verifiche ed i controlli ci si accorge dell’errore una volta applicato il secondo strato di legno allora si procede così:

L’avvallamento del secondo fasciame è un errore difficile da correggere.

L’avvallamento del secondo fasciame è un errore difficile da correggere.

Per prima cosa si devono individuare le zone e l’estensione degli avvallamenti.

La foto qui sopra è riferita al “Le Soleil Royal” e l’avvallamento misura sono 2 decimi di millimetro e può essere corretto utilizzando dei listelli aventi lo spessore di 0,5 mm (in pratica sono gli stessi listelli utilizzati nel secondo fasciame).

 

Per correggere l’errore di avvallamento del secondo fasciame si incollano altri listelli in modo da aumentare lo spessore dello scafo.

Per correggere l’errore di avvallamento del secondo fasciame si incollano altri listelli in modo da aumentare lo spessore dello scafo.

Si incollano dei listelli per aumentare lo spessore. Per questa operazione si deve utilizzare esclusivamente la colla aliphatica e possibilmente di buona qualità.

Nell’incollare i listelli si deve inumidire con acqua sia il retro del listello stesso sia la zona dello scafo da correggere in modo tale da permettere alla colla di penetrare in profondità nelle fibre del legno.

 

Per correggere l’errore di avvallamento del secondo fasciame si livella lo spessore dei listelli di riempimento in modo da armonizzare le linee dello scafo.

Per correggere l’errore di avvallamento del secondo fasciame si livella lo spessore dei listelli di riempimento in modo da armonizzare le linee dello scafo.

Nel posare i listelli si deve prestare attenzione a sovrapporli perfettamente a quelli presenti nella zona ribassata mantenendo inalterato lo schema del rivestimento.

Nella foto qui sopra si vedono benissimo le giunzioni delle singole assi del secondi fasciame.

Quando la colla si sarà asciugata si ripasseranno i listelli con un lisciatoio armato di cartavetro a grana fine. Lavorando con calma certosina e facendo molta attenzione a non creare dei solchi nei listelli vicini si riesce a mimetizzare perfettamente la correzione. Al limite è meglio mantenere un’altezza maggiore di uno o due decimi di millimetro.

Il listello aggiuntivo deve avere SEMPRE il taglio perpendicolare e mai in obliquo nemmeno per pochissimi gradi altrimenti sarà comunque visibile.

 

Altri errori comuni del secondo fasciame:

 

IL SECONDO FASCIAME DEVE ESSERE PERFETTO:
LE FESSURE DEL SECONDO FASCIAME DEVONO ESSERE CORRETTE

La stesura del secondo fasciame deve essere perfetta, senza errori che altrimenti rimarrebbero visibili.

Tra gli errori più comuni troviamo degli spazi o delle fessure tra i corsi del secondo fasciame, in pratica ci sono delle fughe che sono visibili sopratutto perché il fasciame sottostante essendo in tiglio è di colore chiaro. Applicando il mordente questi errori scompaiono alla vista e la fuga di colore chiaro tende a diventare addirittura più scura del secondo fasciame che normalmente è in noce solo perché nelle fughe si deposita una maggiore quantità di impregnante.

Se le fughe sono eccessivamente larghe o non si desidera scurire eccessivamente lo scafo si procede nel seguente modo:

Le fughe larghe e le fessure rappresentano un errore comune nel rivestimento del secondo fasciame.

Le fughe larghe e le fessure rappresentano un errore comune nel rivestimento del secondo fasciame.

Per prima cosa si devono individuare le fessure e gli spazi da corregge.
La foto qui sopra è riferita al “Le Soleil Royal” e la fessura misura sono 2 decimi di millimetro.

 

Gli errori delle fughe larghe e delle fessure del secondo fasciame si correggono con della colla vinilica densa (step 1).

Gli errori delle fughe larghe e delle fessure del secondo fasciame si correggono con della colla vinilica densa (step 1).

Si riempie la fuga con la colla vinilica.

Per questa operazione non è consigliato inumidire la superficie con acqua ed è preferibile utilizzare un tubetto di colla vecchio perché la colla è più densa.

 

Gli errori delle fughe larghe e delle fessure del secondo fasciame si correggono con della polvere di listello sparpagliata sulla colla vinilica densa (step 2).

Gli errori delle fughe larghe e delle fessure del secondo fasciame si correggono con della polvere di listello sparpagliata sulla colla vinilica densa (step 2).

Si spolvera della segatura finissima della stessa essenza del legno del secondo fasciame.
La segatura deve essere fatta cadere dall’alto e non deve essere stesa con spatole e/o pennelli.

 

Gli errori delle fughe larghe e delle fessure del secondo fasciame si correggono premendo la polvere di listello sulla colla vinilica densa (step 3).

Gli errori delle fughe larghe e delle fessure del secondo fasciame si correggono premendo la polvere di listello sulla colla vinilica densa (step 3).

Quale ultima fase si preme con un listello la segatura nella colla e si compatta la miscela.
Si termina il lavoro spolverando le eccedenze di segatura e carteggiando.

Da quando si riempie la fuga di colla vinilica a quando si compatta la polvere del listello devono passare pochissimi secondi 3, 4 o al massimo 5; è indispensabile quindi prepararsi tutto l’occorrente prima di iniziare questa delicata operazione.

Lavorando molto velocemente la colla vinilica non avrà il tempo di penetrare nelle fibre del legno e non macchierà la superficie.
Per lo stesso motivo conviene correggere una fuga alla volta ed evitare una lavorazione in serie.

Dopo le canoniche 24 ore si ripassa la zona con della carta vetrata a grana finissima e si puliscono le eccedenza con una bomboletta di aria compressa oppure più semplicemente con un pennellino.

 

Altri errori comuni del secondo fasciame:

 

I LISTELLI SI ASSOTTIGLIANO VERSO LA PRUA, SONO CIOÈ RASTREMATI. Il minitrapano Dremel con il cilindro vetrato viene adoperato per la rastrematura grossolana mentre il lisciatoio serve per la rifinitura della rastrematura dei listelli Per asportare l’eccedenza si sua dapprima un rullo di carta vetrata montato su un minitrapano impostato a velocità moderata, in questo […]

SELEZIONARE I LISTELLI DA RASTREMARE In teoria si dovrebbero scegliere solo i listelli con le venature perfettamente longitudinali e privi di nodi o difetti ma, nella pratica vanno bene tutti i listelli purché siano privi di irregolarità troppo marcate ed evidenti. Si accostano i listelli da rastremare e si inseriscono nella dima di allunino Per […]

INDIVIDUARE L’ALTEZZA MINIMA DELLA RASTREMATURA Non si deve rastremare troppo un listello mentre si deve garantire un’altezza minima Si deve definire l’altezza minima dei listelli oltre alla quale non si deve più rastremare. Di norma rappresenta circa la metà dello spessore originale e per farlo si inserisce sul fondo del profilo di alluminino un secondo […]

COSTRUIRE UN ATTREZZO PER RASTREMARE CON PRECISIONE A prua alcuni listelli devono essere incastrati con altri in modo da garantire un minimo di spessore alle assi del rivestimento. Come si può vedere dal disegno qui sopra i corsi di fasciame erano rastremati, cioè assottigliati, verso la prua. Per garantire sia la resistenza del legame sia […]