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INVASATURA

Di solito l’invasatura o piedistallo finale o bacheca da esposizione viene realizzata e montata per ultimo, a modello finito o quasi.
Con lo scafo rivestito in rame invece si rende necessario realizzarlo molto prima e precisamente appena ultimato il rivestimento dello stesso.

In commercio ci sono molte possibilità alcune eleganti come per esempio le colonnine in ottone che vanno infilate nella chiglia e bloccate alla stessa tramite una vite altre invece più solide o più decorative come i delfini o le sirene.

A me serviva un’invasatura che fosse sia elegante, sia solida, sia discreta al fine di non sminuire il modello finito.
Ho optato per 4 piedistalli fissati ad una tavoletta di noce massello.

La base dell’invasatura è costituita da una tavola di legno massello.

La base dell’invasatura è costituita da una tavola di legno massello.

I listelli di noce duro utilizzati nella costruzione sono a profilo quadrato e nelle misure di:

10 x 10 mm
8 x 8 mm
6 x 6 mm

Per i sostegni alla chiglia utilizzo i primi due (10×10 mm. e 8×8 mm.) che sono quelli di maggiore dimensione; vengono incollati sovrapposti con gli spigoli tagliati a 60°.
Al centro in corrispondenza della mezzeria ho ricavato una tacca di 2 mm in modo da infilare la chiglia e garantire una maggiore stabilità.
in questo modo la chiglia non può uscire dalla sua sede e lo scafo non può inclinarsi lateralmente.

I quattro sostegni vengono incollati sulla tavoletta di legno.
Nell’intaglio realizzato nella mezzeria ho praticato un foro di invito da 1,5 mm profondo circa 25 mm. atto ad accogliere una vite in ottone (così non arrugginisce) per  legno fissando il piedistallo alla tavoletta.

 

Il modellino è messo a bolla sulla tavola di legno massello.

Il modellino è messo a bolla sulla tavola di legno massello.

Lo scafo viene messo perfettamente a bolla e quindi bloccato tramite carta da carrozziere.

Piccola precisazione: si deve verificare che anche il tavolo o la base di appoggio siano a bolla.

 

I sostegni laterali sono in noce a sezione quadrata.

I sostegni laterali sono in noce a sezione quadrata.

Per i sostegni laterali (evidenziato dalle frecce NERE) ho utilizzato i listelli a sezione quadrata da 8×8 mm. e 6×6 mm. anch’essi incollati gli uni sugli altri.
Ero indeciso se utilizzare solo i sostegni centrali oppure anche quelli a poppa e a prua, dopo una verifica ho valutato che utilizzando tutti e quattro i sostegni ottengo maggiore stabilità ed anche l’aspetto estetico si migliora.

Applicazione del diritto di prua (del Cutty Sark)

 

Il diritto è molto lungo perché aiuta a mantenerlo perfettamente in asse con lo scafo.

Il diritto è molto lungo perché aiuta a mantenerlo perfettamente in asse con lo scafo.

Si noti il rivestimento definitivo del ponte del Cutty Sark, con il mordente perfettamente regolare, ho utilizzato un classico colore teak scuro, leggermente biondo.

Per il diritto di prua utilizzo uno spezzone di legno di noce da 5×5 mm.
Lo incollo col la Vinavil e lo mantengo in posizione con del nastro da carrozziere.

Il diritto è volutamente molto lungo perché osservandolo dal davanti mi è più facile correggere eventuali inclinazioni e mantenerlo perfettamente in asse con lo scafo (freccia ROSSA).

 

Il diritto è bloccato in asse con il nastro da carrozziere.

Il diritto è bloccato in asse con il nastro da carrozziere.

Una vista laterale scattata mentre la colla si asciuga e il diritto è mantenuto in posizione con del comune nastro di carta.

 

Il diritto di prua è fissato in modo definitivo e tagliato su misura per permettere il passaggio del Bompresso.

Il diritto di prua è fissato in modo definitivo e tagliato su misura per permettere il passaggio del Bompresso.

Il listello in noce che aveva una sezione di 5×5 mm. è stato sagomato a triangolo in modo ad avere lo spigolo del frangiflutti di soli 2 mm. di larghezza.
Va tagliato al di sotto del foro per permettere il passaggio dell’albero di Bompresso. (vedi freccia GIALLA).
Le piccole imperfezioni verranno riempite con dello stucco fatto con colla aliphatica e polvere di legno. (In questo modo sarà perfettamente carteggiabile).

 

Il diritto di prua può essere incollato sia prima che dopo la posa del secondo rivestimento dello scafo.

Tuttavia la mia esperienza mi dice che:

– Va incollato sicuramente prima se lo scafo sarà rivestito con lastre di rame.

– Va incollato dopo la posa del secondo fasciame carteggiando la prua della nave finché non si allinea perfettamente senza che vi siano delle fessure.

La carteggiatura finale va eseguita SOLO dopo avere incollato il diritto di prua in modo da uniformare la superficie affinché non vi sia nessuna interruzione di continuità nella curva dello scafo.

 

Fasi di realizzazione del timone di poppa e del diritto di prua.

Fasi di realizzazione del timone di poppa e del diritto di prua.

Con la fotocopia in scala del modellino (in questo esempio quello del Cutty Sark) realizzo la parte alta del diritto di prua che assume una forma arcuata.
Lo costruisco incollando alcuni listelli di noce dallo spessore di 2 mm. (che rappresentano la larghezza dello spigolo del frangiflutti).
A colla asciutta procederò a sagomare l’arco interno e realizzare così la forma esatta.

In modo analogo realizzo anche la pala del timone.

Il diritto è stato completato incollando la parte ad arco.

Il diritto è stato completato incollando la parte ad arco.

In questo esempio la parte arcuata del diritto di prua va incollata subito sopra il rivestimento di rame (freccia ROSSA).

Si osservi con attenzione la freccia GIALLA che indica la “fine” del diritto di prua per permettere il passaggio dell’albero di bompresso che assumerà l’inclinazione data dal diritto di prua appena incollato (freccia ROSSA).

Un’inclinazione sbagliata sarà difficile da correggere in seguito, appare evidente quindi che questo particolare sia più insidioso di quanto sembri e va tagliato ed incollato con la massima precisione possibile.

 

Le assi della poppa sono molto complesse da costruire in quanto hanno una doppia curvatura:

-Orizzontale
-Verticale

Quando si costruisce un modellino la forma della poppa tipica dei Clipper e dei velieri è molto complessa ma nella stesura del primo fasciame il problema non si presenta perché si possono utilizzare blocchetti di legno per riempire gli interstizi e sagomare la forma voluta con carta vetrata e/o stucco.

Il secondo fasciame invece rappresenta il rivestimento definitivo e di conseguenza deve essere “PERFETTO” ed “IMPECCABILE”, deve cioè essere costruito a regola d’arte dove ogni listello deve avere la giusta larghezza, curvatura ed insellatura.

Di solito si utilizzano dei listelli di noce dallo spessore di 0,5 mm. con altezze comprese tra i 2 e i 5 mm.

Dato lo spessore ridotto è possibile curvarlo solo orizzontalmente (in modo piuttosto facile) ma è impossibile realizzare una curvatura verticale perché tenderebbe a piegarsi ad “U”. Utilizzando colle potenti come per esempio le bi-componenti sarebbe possibile imprimere con la forza bruta la postura desiderata ma renderebbe tutta l’area soggetta a tensioni che potrebbero portare ad un distacco negli anni successivi.

 

L’articolo qui sotto illustra proprio il metodo da me utilizzato per costruire le assi della poppa in modo semplice, corretto ed esteticamente perfette.

Le foto qui sotto sono inerenti al modellino della RRS Discovery (ormeggiata a Dundee).


 

La poppa presenta due sezioni differenti:

La prima va dalla chiglia all’incintione ed assume una forma assi commessa da riprodurre mente la seconda inizia dall’incintione e termina al capo di banda ed è verticale quindi è semplice da ricostruire.

Su del nastro di carta traccio il contorno della poppa della RRS Discovery.

Su del nastro di carta traccio il contorno della poppa della RRS Discovery.

 

STEP 1: Determinare la curvatura verticale

Il primo passaggio consiste nel posizionare sull’incintione una striscia di nastro da carrozziere abbastanza largo e segnare con una matita il contorno dello stesso perché le assi di legno dovranno essere parallele all’incintione e poste sotto di esso.

A seconda della grandezza del veliero ci saranno sempre alcuni fasci orizzontali (di norma da 2 a 5). Quelli successivi saranno troppo arcuati e quindi verranno costruiti con un’architettura differente (a raggiera).

Stacco il nastro con impressa la curva della poppa.

Stacco il nastro con impressa la curva della poppa.

Stacco il nastro da carrozziere dallo scafo.

 

Il tracciato della curva della poppa della RRS Discovery è molto stretto.

Il tracciato della curva della poppa della RRS Discovery è molto stretto.

Sul nastro è stato riportato il contorno che dovrà avere il listello.

Confrontando questo segno con la linea rossa perfettamente rettilinea ed orizzontale si nota benissimo come la curva sia molto ma molto pronunciata.

La freccia BLU mostra la forma e la lunghezza che dovrà assumere il listello.

 

Un listello standard è troppo stretto per ricavare il tavolato della poppa.

Un listello standard è troppo stretto per ricavare il tavolato della poppa.

Posiziono il nastro di carta sopra ad un comune listello alto 5 mm. (Nel mio modellino i listelli del secondo fasciame avranno un’altezza di soli 3 mm.)

Appare evidente che non è possibile curvare il listello perché al centro le fibre del legno verrebbero compresse troppo e si spezzerebbero o si sfalderebbero.

Un’altezza del listello di 5 mm. è però piccola per consentire una sua ricostruzione integrale perché ai lati mancherebbe del legno ed il listello stesso assumerebbe una forma a triangolo.

 

Da un listello alto 10 mm si può ricavare il componente necessario a rivestire la poppa della RRS Discovery.

Da un listello alto 10 mm si può ricavare il componente necessario a rivestire la poppa della RRS Discovery.

La soluzione consiste nell’impiegare un listello assai più largo.

Nel mio caso ho utilizzato una fettuccia di noce alta 20 mm, ad essere precisi ne basterebbero solo 10 ma io utilizzo sempre il materiale di scarto di cui dispongo e non ne acquisto di nuovo se non è proprio necessario. (La crisi economica si ripercuote su tutti i settori).

 

Ricavo un listello curvo alto 3,5 mm.

Ricavo un listello curvo alto 3,5 mm.

Dopo aver attaccato il nastro di carta sul listello da tagliare segno anche l’altezza interna che nel mio caso è di 3 mm. Per sicurezza lascio un margine di mezzo millimetro che andrò a correggere prima della posa definitiva.

Nell’immagine qui sopra si vede benissimo il listello ritagliato dalla fettuccia.
Per l’occasione ho utilizzato una taglierina con una lama a scalpello di ridotte dimensioni.
Dopo questa fase lavorativa mi ritrovo un listello con una marcata ed accentuata curvatura verticale.

 

STEP 2: Realizzare la curvatura orizzontale

Il legno di noce da me utilizzato ha uno spessore di 1 mm contro il canonico mezzo millimetro utilizzato nel secondo rivestimento.

Questo maggiore spessore comporta anche una maggiore difficoltà nel piegarlo in senso orizzontale (cioè seguendo la lunghezza del listello) anche e soprattutto perché le fibre non sono parallele nella curva ma si sovrappongono avendo ricavato la forma da un legno più largo.

Curvo il listello della poppa in modo meccanico.

Curvo il listello della poppa in modo meccanico.

Per realizzare la curvatura verifico con le dita la fattibilità ed identifico (con l’esperienza 40 anni di modellismo) i punti critici dove il legno si potrebbe spezzare se sottoposto ad una notevole curvatura.

Per ricavare la curva utilizzo una modalità meccanica, in pratica prendo il listello, lo adagio sul tavolo da lavoro, ne sollevo un’estremità e premo con il manico della taglierina pressando le fibre del legno che poco a poco assumono una forma ad arco.

 

Il listello è stato arcuato anche in senso orizzontale.

Il listello è stato arcuato anche in senso orizzontale.

Nell’immagine qui sopra si vede benissimo come il listello è stato piegato ed arcuato in senso orizzontale.

 

Il listello sottostante all’incintione della poppa della RRS Discovery ha una doppia curva orizzontale e verticale.

Il listello sottostante all’incintione della poppa della RRS Discovery ha una doppia curva orizzontale e verticale.

In quest’immagine invece si vede il listello che ha assunto le due curve necessarie per posizionarlo a poppa secondo uno schema costruttivo che riproduca quello impiegato nella costruzione reale.

 

Controllo della curvatura orizzontale del listello.

Controllo della curvatura orizzontale del listello.

In questa immagine posiziono il listello appena costruito centrato sulla poppa.
Si nota come sia ancora necessario intervenire sulla curvatura orizzontate per arcuare maggiorante questo singolo listello.

 

STEP 3: Il secondo rivestimento della poppa

Incollo il listello opportunamente sagomato per adattarsi alla poppa della RRS Discovery.

Incollo il listello opportunamente sagomato per adattarsi alla poppa della RRS Discovery.

Alla fine ottenuta la curva corretta inumidisco leggermente lo scafo ed applico uno strato uniforme di colla vinilica sul retro del listello e lo centro correttamente.

La colla vinilica deve essere ben liquida con la consistenza di quando si acquista un tubetto nuovo, tuttavia nell’uso quotidiano tende a diventare leggermente più densa perché acqua in essa contenuta evapora. In questo caso va leggermente diluita.

NB anche se a prima vista può sembrare strano una colla più liquida e quindi con una percentuale di acqua maggiore incolla molto meglio della medesima colla ma più densa perché l’acqua riesce a penetrare più in profondità nelle fibre del legno e nel suo ”penetrare” trasporta anche la componente “attiva” cioè la resina a base di polivinilacetato (nome tecnico della comunissima Vinavil).

 

Il listello adattato alla poppa della RRS Discovery è stato incollato in posizione.

Il listello adattato alla poppa della RRS Discovery è stato incollato in posizione.

In questa fase la colla deve penetrate in profondità ed avere il tempo necessario per unire in modo permeante i singoli legni senza che si creino tensioni o rigonfiamenti.

Lascio la colla ad asciugare almeno 48 ore prima di togliere la carta da carrozziere ed osservare il listello posizionato in modo corretto.

 

Con lo stesso sistema realizzo gli altri listelli che abbiano una forma e una curvatura complessa.

Con lo stesso sistema realizzo gli altri listelli che abbiano una forma e una curvatura complessa.

Giunto a questo punto procedo a disegnare il listello successivo che dovrà allinearsi anch’esso al di sotto dell’incintione.

Il listello dovrà assumere una curva meno accentuata rispetto alla parte terminale della poppa ma sarà ancora necessario costruirlo integralmente riproponendo le fasi appena descritte.

 

Il rivestimento parziale della poppa della RRS Discovery.

Il rivestimento parziale della poppa della RRS Discovery.

Nel caso della RRS Discovery i corso paralleli all’incintione sono tre.

Il rivestimento del resto della zona della poppa avviene utilizzando dei listelli di legno di noce dallo spessore di 0,5 mm ed alti 3 mm.
Questi listelli devono essere rastremati ad un’estremità.

La larghezza dei listelli verso la poppa deve essere inferiore a quella del centro della nave in modo tale però da garantire lo stesso numero di corsi di fasciame.

 

Lo scafo della poppa vien irrobustito utilizzando corsoi di fasciame più largo.

Lo scafo della poppa vien irrobustito utilizzando corsoi di fasciame più largo.

In questa foto si vede molto bene come i listelli siano stati rastremati. Tuttavia il modello si riferisce ad un veliero con una propulsione secondaria ad elica e quindi alcune assi saranno più larghe al fine di garantire una maggiore robustezza dello scafo.

Nell’immagine qui sopra si più notare come gli ultimi due listelli incollati siano effettivamente più larghi ed abbiano anche una rastrematura minore di quelli sottostanti.

 

Il secondo fasciame della RRS Discovery è stato ultimato.

Il secondo fasciame della RRS Discovery è stato ultimato.

Lo scafo con la poppa è ora completante rivestito.
Si possono notare le difficoltà che ho incontrato per il suo rivestimento.

Posso fare delle piccole precisazioni:

1) Questo modello verrà dipinto e di conseguenza i singoli listelli verranno colorati e non ha importanza che ora abbiano la stessa essenza e tonalità di marrone. Tuttavia se il modello deve essere lasciato al naturale allora andranno impiegati dei listelli dal colore molto simile.

2) Siccome verrà dipinto simulo solo poche giunzioni dei singoli cosi del fasciame. In pratica utilizzo nel rivestimento anche listelli più corti che andrò ad accostare gli uni agli altri un po’ come si fa nel tavolato del ponte di coperta. In un modello lascito al naturale si dovranno simulare molte più giunzioni senza tuttavia senza eccedere altrimenti si rischia di ottenere uno scafo a ”scacchiera” che è molto ma molo brutto a vedersi.

3) Sempre considerando il fatto che il modellino verrà colorato non livellerò perfettamente tutta la superficie dello scafo ma la lascerò in uno stato intermedio con qualche listello leggermente sporgente o con gli spigoli delle giunzioni in rilievo, così facendo dopo il colore questi difetti riemergeranno dalla superficie e diventeranno dei pregi conferendo al modello quella sua anima di legno vivo ed evitando che abbia una superficie troppo liscia quasi da scafo metallico.

Il Trincarino a CENTRO NAVE

 

È un elemento longitudinale di rinforzo della struttura di una nave in legno, è posto alle estremità dei bagli, ed è realizzato con una serie di tavole più spesse e robuste ed impedisce alle le tavole del ponte di muoversi.

Sopra di esso verrà posato il controtrincarino che è largo circa la metà.

Il ponte listellato, la freccia verde mostra la peretta unione della cornice della sala macchine con il tavolato del ponte.

Il ponte listellato, la freccia verde mostra la peretta unione della cornice della sala macchine con il tavolato del ponte.

Ho listellato tutto il ponte quasi fino al bordo dell’impavesata ed ora devo aggiustare e rettificare il bordo esterno affinché entri il trincarino.

La freccia ROSSA mostra appunto come lungo il bordo siano ancora presenti la parte terminale delle assi del tavolato.

 

Il trincarino viene bloccato in posizionare con degli spilli.

Il trincarino viene bloccato in posizionare con degli spilli.

Per ottenere una linea di confine perfetta appoggio sopra al tavolato il listello di tiglio da 5 mm. che diventerà il mio trincarino, lo blocco in posizione fissandolo con diversi pilli da sarto.

 

Con una taglierina elimino le eccedenze del tavolato del ponte della Discovery.

Con una taglierina elimino le eccedenze del tavolato del ponte della Discovery.

Con un cutter ben affilato ed utilizzando il bordo del listello fissato sopra al ponte taglio i listelli sottostanti.
Asporto i legnetti in eccesso e pulisco la zona di contatto.

 

Una fase di lavoro della posa del trincarino al centro della nave.

Una fase di lavoro della posa del trincarino al centro della nave.

La freccia BLU in basso mostra il trincarino già incollato in posizione mentre il contorno blu in alto evidenzia il bordo già rettificato nello step precedente ma ancora privo del trincarino (che è il listello appoggiato sul modellino).

La freccia ROSSA invece mostra come la cornice della sala macchine sia perfettamente allineata al tavolato.

 

Il Trincarino a PRUA

A prua della nave il ponte si restringe e il trincarino deve essere piegato all’interno per seguire la curva dello scafo.

A prua il ponte presenta una curva che deve essere seguita dal trincarino.A prua il ponte presenta una curva che deve essere seguita dal trincarino.

A prua il ponte presenta una curva che deve essere seguita dal trincarino.

È difficile piegare un listello sottile in senso longitudinale perché tenderebbe a raddrizzarsi in quanto la tensione è notevole.

Su uno scafo come quello della RRS Discovery preferisco evitare tensioni inutili soprattutto quando la soluzione è semplice e facile da realizzare.

Osservando la foto qui sopra si nota come il trincarino tenda a rimaner diritto. Le frecce ROSSE mostrano appunto come esso si discosti dalla linea curva dello scafo.

A metà della zona curva che è lunga circa 8 o 10 cm. traccio una linea con la matita.

 

Divido in une parto il trincarino a prua in modo da potere seguire la curvatura dello scafo.

Divido in une parto il trincarino a prua in modo da potere seguire la curvatura dello scafo.

Per evitare di capovolgere le due metà del listello quando lo andrò ad incollare sul ponte traccio un segno a matita. (freccia ROSSA).

 

Carteggio il lato interno dei due spezzoni del trincarino della prua.

Carteggio il lato interno dei due spezzoni del trincarino della prua.

Carteggio leggermente sia l’angolo dell’unione dei due listelli sia il bordo interno agli stelli per assecondare l’andamento curvilineo presente in quel tratto.

Per bloccare i listelli in posizione utilizzo solo del nastro di carta.

 

Il Trincarino a POPPA

La curva della poppa tipica di un veliero è molto stretta è non è possibile operare come visto sopra ma si deve intraprendere un altro percorso.

Traccio sul ponte la curva molto stretta della poppa.

Traccio sul ponte la curva molto stretta della poppa.

Mi sono costruito un attrezzo che mi consente di mantenere costante la distanza della punta della matita rispetto al bordo dello scafo e tracciare sul ponte la relativa curva.

La freccia ROSSA mostra uno spezzone di listello opportunamente assottigliato affinché la matita abbia la distanza corretta. (Un attrezzo professionale molto smile a quanto da me costruito costa alcune decine di euro ed è reperibile nei migliori negozi di modellismo).

 

Con un taglierina a scalpello taglio ed elimino le eccedenze a poppa.

Con un taglierina a scalpello taglio ed elimino le eccedenze a poppa.

Adopero una sottile lama a scalpello ed incido lungo la linea appena tracciata per permettere di inserire il trincarino.

 

Per realizzare il trincarino a poppa devo adoperare dei listelli molto larghi.

Per realizzare il trincarino a poppa devo adoperare dei listelli molto larghi.

La curva a poppa è molto stretta è non posso utilizzarelo stesso listello perché è troppo sottile e non coprirebbe adeguatamente lo spazio del trincarino.

Devo utilizzare allora un legno della stessa essenza (perché non verrà dipinto) ma molto più largo.
Al centro del ponte sono visibili tre spezzoni di listello dove il più stretto posto a destra rappresenta il “vecchio” trincarino.
Si può notare come sia stato pulito il bordo esterno per accogliere il trincarino a poppa.

 

Riporto su un foglio di acetato il profilo curvo del trincarino a poppa.

Riporto su un foglio di acetato il profilo curvo del trincarino a poppa.

Utilizzo un foglio di acetato e traccio il contorno.
Segno anche l’inizio e la fine del listello che andrò a lavorare.

 

Con la carta vetrata sagomo la curva interna del trincarino posto a poppa.

Con la carta vetrata sagomo la curva interna del trincarino posto a poppa.

Il primo step consiste nel realizzare la curva interna che andrà a contatto con il resto del ponte di poppa.

 

Per ultimo sagomo la curva esterna del trincarino posto a poppa.

Per ultimo sagomo la curva esterna del trincarino posto a poppa.

Carteggio quindi anche il bordo esterno fin o ad ottenere un listello curvo.
Per coprire tutta la poppa ho utilizzato 5 spezzoni curvi.

SELEZIONARE I LISTELLI DA RASTREMARE In teoria si dovrebbero scegliere solo i listelli con le venature perfettamente longitudinali e privi di nodi o difetti ma, nella pratica vanno bene tutti i listelli purché siano privi di irregolarità troppo marcate ed evidenti. Si accostano i listelli da rastremare e si inseriscono nella dima di allunino Per […]

RIVESTIRE LA POPPA DE “LE SOLEIL ROYAL”

L’esempio si riferisce al modello “Le Soleil Royal”

Per rivestire uno scafo con il secondo fasciame si utilizzano dei listelli di legno pregiato tipo il noce aventi uno spessore di 0,5 mm che garantiscono una flessibilità estrema e permettono delle curvature anche molto pronunciate senza correre il rischio che il listello si spezzi.
Di norma si riveste li corpo della nave utilizzando dei listelli a lunghezza intera.

L’obbiettivo di questo articolo è quello di avvicinarsi alla posa reale, utilizzando spezzoni di listelli incollati come se fossero le vere tavole.

 

Il listello guida è importante anche nel rivestimento del secondo fasciame

Il listello guida è importante anche nel rivestimento del secondo fasciame

Si inizia la posa del secondo fasciame dal ponte della seconda batteria, così se si commettono degli errori di parallasse questi non potranno amplificarsi più di tanto.

Come sempre il lavoro più importante è la posa del “listello guida”.
Per praticità esso non viene per il momento incollato ma soltanto bloccato in posizione con del nastro da carrozziere così lo si potrà sostituire con tanti spezzoni di listello a simulare le singole assi dello scafo.

Nel riquadrino si vedono i quattro listelli a lunghezza intera compresi tra due sabordi. Lo spessore del listello inferiore verrà accorciato di mezzo millimetro affinché il tutto rimanga a filo delle due aperture.

 

Le fasi del lavoro necessarie ad individuare alcune ordinate nascoste della poppa

Le fasi del lavoro necessarie ad individuare alcune ordinate nascoste della poppa

Nella zona della poppa le ordinate non sono più in verticale ma tendono ad inclinarsi per assecondare l’inclinazione dello scafo.

Misurando la distanza tra due sabordi si riesce a calcolare con una certa approssimazione anche la posizione delle ordinate della poppa che non si vedono perché sono state rivestite dal primo fasciame.

 

Il rivestimento del secondo fasciame a poppa avviene con degli spezzoni di listello lunghi come le tavole del ponte di coperta

Il rivestimento del secondo fasciame a poppa avviene con degli spezzoni di listello lunghi come le tavole del ponte di coperta

Questa fase del lavoro deve essere intuitiva e lo spazio compreso tra l’ultimo sabordo e la fine dello scafo deve essere diviso idealmente circa cinque spazi di uguale lunghezza. Per il momento si segna la posizione di due ordinate intermedie.

Il rivestimento dello scafo avviene con degli spezzoni di listello lunghi circa 8 cm (la stessa lunghezza delle tavole del ponte di coperta).
Nell’immagine si vede il secondo listello incollato sotto al listello guida.

 

Le operazioni per individuare altre ordinante mediane della poppa nascoste dal primo fasciame

Le operazioni per individuare altre ordinante mediane della poppa nascoste dal primo fasciame

In base alle linee tracciate nello step precedente si segnano anche le ordinante mediane.

Si deve valutare (spesso ad occhio) l’inclinazione che devono assumere come evidenziato dagli ASTERISCHI IN BLU dell’immagine qui sopra.

 

Accostano due listelli e tagliandoli assieme si ottiene un incastro dalla corrispondenza perfetta

Accostano due listelli e tagliandoli assieme si ottiene un incastro dalla corrispondenza perfetta

Siccome a poppa le ultime ordinate non sono più perpendicolari alla chiglia ma tendono ad assecondare l’inclinazione data dall’ordinata finale anche il taglio dei listelli non sarà più perpendicolare ma sarà più o meno inclinato a seconda dell’ordinata sulla quale verrà fissato.

Nei due riquadrini si illustra come ottenere facilmente dei tagli leggermente inclinati ma perfettamente combacianti tra di loro, in pratica si accostano due listelli e si tagliano assieme ottenendo una corrispondenza perfetta.

Il rivestimento del secondo fasciame a poppa avviene in modo professionale

Il rivestimento del secondo fasciame a poppa avviene in modo professionale

Ecco come si presenta la fascia intermedia del secondo fasciame.

In pratica si riveste sfalsando i singoli listelli pretagliati come nello step precedente in modo tale da non avere nessuno spazio vuoto.

 

Le fasi intermedie del rivestimento del secondo fasciame a poppa

Le fasi intermedie del rivestimento del secondo fasciame a poppa

Il listello successivo deve seguire uno schema a scalare (in questo caso a quattro posizioni) in modo da rimanere coerente con il proposito iniziale di simulare un vero rivestimento.

 

Le fasi finali del primo fascio del rivestimento del secondo fasciame della poppa del “Le Soleil Royal”

Le fasi finali del primo fascio del rivestimento del secondo fasciame della poppa del “Le Soleil Royal”

La sequenza è semplice da seguire ed alla fine con poco lavoro in più si ottiene un risultato decisamente più professionale.

 

 

COME SI INCOLLANO I LISTELLI IN DIAGONALE

Lo specchio di poppa presenta alcuni listelli che vanno posati in diagonale.
All’apparenza sembra una cosa semplice ma se realizzata male può rovinare completamene l’estetica della poppa, considerando poi l’esiguo spazio disponibile anche l’uso di uno squadretto di piccole dimensioni non è molto utile.
una soluzione efficace e facile da realizzare consiste nel tracciare delle linee diagonali prima di montare la falsa ordinata sulla chiglia, lavorando quindi sul tavolo, in piano e con tutto lo spazio disponibile, ma… bisogna pensarci prima.

Si deve osservare la perpendicolarità ed eventualmente correggere la paratia di poppa

Si deve osservare la perpendicolarità ed eventualmente correggere la paratia di poppa

Lo specchio di poppa non è mai incollato in verticale ma è sempre inclinato verso l’esterno, inoltre non è mai piatto ma è sempre arcuato, tuttavia le balconate e i decori mimetizzeranno questa mancanza. In ogni caso arcuare lo specchio è un’operazione fattibile solo se programmata e progettata in anticipo perché richiede la modifica di tutti i componenti che vi saranno incollati in seguito.

Durante la lavorazione è normale che alcuni listelli oltrepassino lo specchio di poppa, bisogna quindi eliminare le eccedenze e controllare che lo specchio sia PERFETTAMENTE PERPENDICOLARE rispetto alla chiglia ed eventualmente pareggiare con la carta vetro, si tratta spesso di pochi decimi di grado sufficienti però per “svergolare” le balconate di poppa e i relativi decori.

Le FRECCE ROSSE indicano le zone dove è necessario intervenire.

Le fasi della preparazione alla listellatura in diagonale a spina di pesce

Le fasi della preparazione alla listellatura in diagonale a spina di pesce

Per prima cosa si traccia una linea perfettamente verticale e perfettamente centrata rispetto alla chiglia evidenziata nell’immagine (in BLU).
Si incolla quindi il listello di appoggio che deve essere smussato per accordarsi con la zona curva dello specchio di poppa (in NERO).
Si incolla anche il primo listello orizzontale che andrà a contatto con la zona rivestita a spina di pesce cioè in diagonale (in ROSSO) .
All’incirca nel mezzo dell’aera da rivestire si punta una goccia di colla vinilica (in VERDE).

 

Per tagliare in diagonale i listelli è indispensabile utilizzare una dima

Per tagliare in diagonale i listelli è indispensabile utilizzare una dima

Conviene preparare in anticipo i listelli necessari al rivestimento.
I listelli vanno posizionati verticalmente uno sull’altro e bloccati con del nastro da carrozziere da ambo i lati in modo tale che risultino ben compattati.
Utilizzando una dima da taglio il lavoro procede in modo preciso e veloce, inoltre si possono utilizzare tutti e due gli spezzoni dei listelli.

 

Con il trucco della carta quadrettata si riesce a garantire l’angolazione dei listelli in modo preciso

Con il trucco della carta quadrettata si riesce a garantire l’angolazione dei listelli in modo preciso

Il trucco consiste nel ritagliare un quadrato da un foglio di un quaderno a quadretti ed incollarlo in diagonale.
Si deve solo allineare i vertici del foglio di carta con la linea di mezzeria.
Il foglio è solo puntato con la goccia di colla perché andrà rimosso negli step successivi.

Si incollano quindi i primi due listelli facendoli partire dalla mezzeria e tenendoli paralleli ai lati del foglio di carta. Questi saranno i “listelli guida” di tutto il rivestimento e vanno incollati con la massima attenzione e precisione possibile.

 

Dopo i primi tre listelli si toglie la carta quadrettata

Dopo i primi tre listelli si toglie la carta quadrettata

Dopo avere incollato tre listelli per lato si ottiene una superficie listellata larga circa 1 cm che è sufficientemente stabile e non si muove più da sola, si rimuove quindi il foglio di carta quadrettata e si pulisce l’area dalla goccia di colla.

Il lavoro procede incollando un listello alla volta. Il lato del listello tagliato a 45° deve essere posizionato esattamente sulla linea di mezzeria in modo da avere un’unica linea di giunzione. Tuttavia verrà rifinito con il timone ed eventuali piccoli errori verranno nascosti in seguito.

 

Nonostante la semplicità del lavoro il risultato finale è molto soddisfacente

Nonostante la semplicità del lavoro il risultato finale è molto soddisfacente

Ecco il lavoro finito, i listelli posati in diagonale sono perfetti.

Si noti anche il rivestimento della zona dello specchio di poppa arrotondato (trattato in un altro articolo).

Per non rendere troppo omogeneo il rivestimento ed enfatizzando al contempo il lavoro di posa in diagonale si possono utilizzare dei listelli appena appena di tonalità differente. Attenzione però a non esagerare altrimenti si ottiene un antiestetico effetto a scacchiera!!! (anche questo aspetto e stato trattato in un altro articolo).

 

I “KING PLANKS” DEL DEL PONTE DI PRUA

Lungo la linea mediana del ponte corrono delle tavole particolarmente robuste chiamate “king planks” che sono caratterizzate da una maggiore larghezza, lunghezza e spessore e si incastrano in appositi scassi praticati nei bagli sottostanti.

Si notino i 4 listelli al centro che sono di maggiore spessore (King planks).

Si notino i 4 listelli al centro che sono di maggiore spessore (King planks).

Nella foto qui sopra si notano benissimo i 4 king planks del castello di prua del Cutty Sark. Nonostante l’importanza strutturale di questi rinforzi nel Cutty Sark e nei Clipper in generale non sono presenti sul ponte di coperta.

Il tratto della cornice ad acro del ponte di poppa viene realizzata sagomando un listello più largo

Il tratto della cornice ad acro del ponte di poppa viene realizzata sagomando un listello più largo

Il rivestimento del castelletto non presenta nessuna difficoltà aggiuntiva rispetto al resto del ponte di coperta.

La difficoltà consiste nel realizzare lo spezzone della cornice ad arco. Si potrebbe piegare un listello che essendo di tiglio sarebbe anche facile ma rimarrebbe una tensione che in questa zona del modellino è molto pericolosa perché potrebbe portare al distacco della cornice. Un modo efficace ed anche semplice consiste nel sagomare un listello di larghezza maggiore.

Si completa il profilo della cornice con dei listelli di tiglio, la calafatura è realizzata con la carta nera

Si completa il profilo della cornice con dei listelli di tiglio, la calafatura è realizzata con la carta nera

Quando il tratto ad arco si è bene incollato si tagliano gli avanzi e si aggiungono gli altri listelli per completare tutto il profilo della cornice.

Si nota il bordo della carta nera che imiterà la calafatura.

I listelli utilizzati per la cornice hanno e lo spessore di 2 mm che è maggiore dei listelli del tavolato (1,5 mm), verranno livellati in seguito in modo che tutto il ponte sia sullo stesso livello.

In realtà la cornice era più alta rispetto al ponte di circa 1 cm ma in scala 1:72 diverrebbero soli 0,13 mm troppo pochi per essere realizzati.

POSIZIONARE IL PONTE DELLA PRUA

La posizione definitiva della prua deve essere leggermente modificata e precisamente essa va alzata di circa 1 mm verso il ponte principale e di circa 3 mm verso la punta. Inoltre deve essere leggermente arcuata a schiena d’asino.

Verificare e correggere la posizione esatta del castelletto del ponte di prua

Verificare e correggere la posizione esatta del castelletto del ponte di prua

Per i rialzi ho utilizzato degli avanzi di listello, mentre l’albero di bompresso è provvisorio ed andrà sostituito con uno definitivo.

Si utilizzano dei falsi ponti per potere effettuare delle prove tecniche senza rovinare il componente definitivo

Si utilizzano dei falsi ponti per potere effettuare delle prove tecniche senza rovinare il componente definitivo

Si notano i due falsi ponti utilizzati nella costruzione; quello in alto andrà applicato allo scafo mentre quello in basso (più piccolo e meno rifinito) serviva solo per le prove tecniche.

Il ponte definitivo viene incollati sulle traversine di stanziatrici nella posizione corretta

Il ponte definitivo viene incollati sulle traversine di stanziatrici nella posizione corretta

Il falso ponte viene fissato allo scafo tramite la colla applicata ai tre traversini, per evitare che si muova lo si deve fissare con del nastro da carrozziere, le dimensioni sono leggermente più grandi e verranno levigate in seguito.

UN TRUCCO PER ARCUARE I PONTI PIÙ PICCOLI:
Ho utilizzato del compensato di betulla avio dello spessore di 0,8 mm ed ho incollato con la VINAVIL su una faccia la fotocopia del ponte; una volta asciutto il ponte si era arcuato da solo per effetto della tensione della carta.

Il ponte di prua è incollato in posizione

Il ponte di prua è incollato in posizione

Una foto dal lato opposto, si notino le due piccole aperture rettangolari per il passaggio delle barre dell’argano.
Si osservi il ponte di coperta finito e levigato, manca ancora il mordente di colore tek ma per ottenere un effetto più omogeneo aspettò di avere rivestito anche la prua.

Con delle zeppe di legno si riempiono tutti gli spazi tra il ponte e le fiancate

Con delle zeppe di legno si riempiono tutti gli spazi tra il ponte e le fiancate

In questa foto si vede un classico metodo di riempimento degli spazi tramite dei cunei di legno; questa zona dello scafo sarà rivestita in metallo per cui non necessita di un ulteriore rivestimento di listelli.

Per rivestire tutto il ponte del Cutty Sark sono stati tagliati (in più riprese) 50 listelli quadrati da 1,5 per 1,5 mm della lunghezza di 1 metro in pezzi lunghi appena da 6,75 cm per un totale di 700 listellini.

COME ARCUARE IL PONTE A SCHIENA D’ASINO

Anche il ponte di poppa presenta una leggera curvatura chiamata a schiena di asino.

Questo esempio tratta del ponte di poppa del Cutty Sark.

Spesso nei kit i ponti sono perfettamente piani senza nessuna curvatura. Per realizzarla si deve considerare l’aumento dello spessore necessario per questa operazione che può essere quantificato in 1 mm ai bordi e 2-3 mm alla mezzeria. Si deve quindi procedere a ridurre l’altezza del ponte “piatto” fornito nei kit ricostruendo il componente da una tavoletta di compensato avente uno spessore ridotto di 1 mm od in alternativa si possono limare gli incastri delle false ordinate.

Il ponte così incollato servirà da supporto all’applicazione del falso ponte da costruirsi in compensato di betulla da 0,8 mm di spessore.

Listelli per arcuare il ponte

Listelli per arcuare il ponte

Le FRECCE GIALLE indicano i listelli laterali che hanno un’alterezza di 0,5 mm e sono incollati ad 1/3 e a 2/3 della larghezza del ponte e ne seguono il profilo curvo avvicinandosi verso l’estremità poppiera.

La FRECCIA ROSSA invece indica il listello collocato sulla mezzeria ed ha un’altezza di 1,5 mm.

Preparazione del falso ponte

Preparazione del falso ponte

Il falso ponte è visibile al centro della foto ed è ricavato dalla sagoma di cartoncino (a destra). Conviene ritagliarlo leggermente più grande (1 o 2 mm al massimo) in modo da compensare l’aumento della larghezza dovuta alla forma ad arco che assumerà una volta incollato in posizione.

Il ponte di poppa viene arcuato in modo molto semplice

Il ponte di poppa viene arcuato in modo molto semplice

Da questa foto si capisce benissimo come si possa ricreare l’effetto della curvatura a schiena d’asino tipica dei ponti di tutte le navi.

In pratica il listello centrale determina l’altezza del colmo mentre i due listelli laterali fungono da supporto, rinforzo in modo da impedire avvallamenti che sarebbero alquanto antiestetici.

Fasi finali del rivestimento del ponte di poppa con i listelli di tiglio.

Fasi finali del rivestimento del ponte di poppa con i listelli di tiglio.

Se il ponte risultasse essere più largo e sbordasse dalle fiancate sarebbe sufficiente limare gli eccessi con lisciatoio.

Il rivestimento della poppa non presenta nessuna deferenza rispetto al ponte di coperta, si noti però come nella zona più a poppa i listelli sono in un unico pezzo e non seguano più il disegno a sbalzo degli incastri.